UE: GIRO DI VITE SU COSTI E TRASPARENZA DELLE BANCHE

di GIANCARLO PERINA

Per risarcire i cittadini Ue di ciò che hanno pagato a causa della crisi provocata dalla finanza, la Commissione Ue punta nel 2012 alla protezione dei consumatori e prepara un giro di vite su costi e comportamenti poco trasparenti delle banche: in particolare le regole di Bruxelles in arrivo a breve, forse già il mese prossimo, intendono rendere più facile passare da una banca all’altra, avere accesso a un conto di base e leggere i costi connessi al proprio conto, spesso nascosti in voci inintellegibili dell’estratto conto.

La sterzata verso i consumatori Ue «che hanno perso fiducia nel settore bancario» è pilotata dal commissario Ue al Mercato Interno, Michel Barnier. «Deluso» dall’incapacità e dalla «cattiva volonta» delle banche di autoregolarsi, ha deciso di intervenire a garanzia dei cittadini che trovano «troppo complicato» passare da una banca all’altra (“switching”), che hanno difficoltà ad orientarsi nelle voci del loro estratto conto e che, spesso, non hanno accesso a un conto bancario di base. Barnier aveva già sollevato la questione con le banche, mesi fa, e aveva chiesto loro una sorta di autoregolamentazione. Gli istituti avevano quindi preso degli «impegni» che però per Bruxelles «non sono sufficienti». «Visto che l’autoregolamentazione non funziona, vogliamo regolare», ha detto Barnier, spiegando che «gli impegni assunti dalle banche Ue non hanno permesso di agevolare la mobilità da una banca all’altra».

Quella che il commissario chiama l’ «opacità» delle banche «impedisce ai consumatori di scegliere ciò che preferiscono». Una difficoltà che si sperimenta soprattutto cambiando banca, e quindi «a volte si resta scoraggiati quando si vuole cambiare istituto». Non è una questione di malafede, secondo il commissario, ma di «mancanza di buona volontà, perchè abbiamo a che fare con enti che hanno cattive abitudini per quanto riguarda la trasparenza e non sanno cambiare le loro cattive abitudini, come avviene, per esempio, per le spese bancarie». E per non lasciare nessun mercato fuori da «normativa adeguata e sorveglianza efficace», Barnier cala la lente di Bruxelles anche sullo ‘Shadow banking’ o ‘sistema bancario parallelò, che oggi rappresenta il 30% del sistema finanziario complessivo.

Il commissario ha avviato una consultazione per capire quali e quante entità inserire nelle nuove norme che inquadreranno il sistema para-bancario, che offre nuove fonti di finanziamento e offre agli investitori alternative ai depositi bancari. Ma, secondo Bruxelles, a lungo termine può anche rappresentare una potenziale minaccia per la stabilità finanziaria, poichè accumula fonti ignote di rischio.

Intanto, in Italia, Attilio Befera ieri ha lanciato un’altra proposta: «La Gran Bretagna ha limitato l’uso delle banconote da 500 euro, accettandolo solo per determinate operazioni e pagamenti: forse anche noi potremmo fare qualcosa in questo senso». Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrante, Attilio Befera ribadendo che l’uso del denaro contante resta uno dei principali problemi per il contrasto all’evasione fiscale. «La base dei 300 miliardi di economia sommersa – ha aggiunto – è sempre il contante: finche non riusciamo a limitarne l’uso, continueremo ad avere questo sommerso».

Ed ha calcato la mano, giusto per confermare che a lui dei contribuenti interessa niente: «Presto» l’Agenzia delle Entrate presenterà il nuovo redditometro, lo strumento fiscale attraverso il quale sarà possibile mettere a confronto la capacità di spesa con i redditi dichiarati. «Ci stiamo lavorando, sarà pronto prima delle dichiarazioni dei redditi», prima di giugno dunque. Lo ha assicurato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a margine di una conferenza stampa. «Vogliamo un prodotto efficace, utile e facile da consultare. Se ci prendiamo un pò di tempo in più è per questo», ha concluso Befera.

Preoccupiamoci…

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One Comment

  1. Al says:

    LIBERI & PROSPERI GRAZIE AL SOMMERSO.

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