Avevo sete e non mi hanno dato da bere.. L’Europa e la sua task force anti-sciacquoni

acqua

L’acqua è all’origine di tutte le cose, scriveva Omero. Poi arrivò l’Europa, e cambiò idea.

Siamo passati dal ventesimo secolo degli insetticidi al ventunesimo secolo degli insetti. Ecco, risolto il problema. Prima si desertifica, poi con l’entomologia si prendono le specie sopravvissute al Ddt e ci si sfama.

Se manca l’acqua, ci pensano i beatles secchi!

L’Europa ha qualcosa da dire? Parecchio. Sull’acqua, consumata, sperperata dagli allevamenti di massa nel continente della direttiva sugli esseri senzienti, Bruxelles ha scritto un fiume di prescrizioni. Ah bene, diremo noi. La cultura animale ha lasciato il segno.

Certo, ma per ora la sola che giuridicamente si fa spazio negli uffici legislativi europei è la natura morta: le prescrizioni antispreco su quanta acqua possano e debbano contenere gli sciacquoni di casa per eliminare la nostra natura morta, appunto. Un bagno salverà il pianeta. L’Europa si lava – il giusto – la coscienza chiedendo “scusi, dov’è la toilette?”.

La natura viva ammassata e triturata può aspettare ancora un po’. D’altra parte i numeri delle Nazioni Unite dicono che nel 2050 saremo in due miliardi e mezzo in più. Avanti così e la vita sarà un deserto. Ecco allora che vengono stanziati 3 miliardi di euro per incentivare la riduzione degli allevamenti? Una conversione verso le proteine vegetali? No, per introdurre gli insetti nella dieta degli europei. Gli allevamenti restino al loro posto.

Non c’è nulla di più inedito dell’edito, perché già abbiamo dimenticato quella task force di esperti che ha lavorato sodo due anni, con ben due meeting internazionali, 20 documenti e rapporti tecnici, per dire che salveremo il pianeta col marchio Ecolabel sui wc.

Leggere per credere (fonte Eunews.it): “La complessa regolamentazione è allo studio ormai da tempo. I lavori sono iniziati nel gennaio 2011 e una prima riunione del gruppo, composto da esperti della Commissione e stakholders, si è tenuta a Bruxelles l’ottobre di due anni fa. Ma la tematica è delicata e un secondo appuntamento è stato necessario: così nel giugno 2012 gli esperti si sono ritrovati per due giorni di lavoro a Siviglia. Alla fine del percorso un report di 60 pagine per non lasciare nulla al caso”.

Ne siamo certi. E cosa era emerso? Che la rivoluzione già si impantanava perché in Paesi Bassi, Portogallo e   in Francia, non sarebbe stato possibile avere servizi igienici con meno di sei litri di portata di scarico. Caspita.

Neanche a dirlo, la rivoluzione del risparmio non avrebbe avuto  problemi in Gran Bretagna, la madre dello sciacquone, creato dal    poeta di corte sir John Harington per   la regina Elisabetta I. Si può scendere sotto i 6 litri.  Il tritone dio dei bagni salva la regina e anche il pianeta.

Difficile mettere tutti d’accordo. Lo ricorda persino lo storico e giornalista Rai, Romano Bracalini: “Non è mai corso buon sangue tra inglesi e francesi fin dai tempi di Guglielmo il Conquistatore. Gli inglesi accusavano i francesi di usare la vasca da bagno per coltivare i fiori; e i francesi non l’hanno mai mandata giù”. La diatriba continua.

E intanto, anziché farsi un giro tra gli allevamenti, tra i massacri seriali di animali, l’Europa è rimasta anni a studiare sul come   definire la “portata media dello scarico”. “Si è persino arrivati a definire una complessa formula matematica, una sorta di regola aurea dello sciacquone: corrisponde, viene stabilito, alla “media aritmetica di uno scarico a piena portata e tre a portata ridotta”.

Per trovare la formula del bagno, sono stati spesi 90mila euro, scoprendo che  “Il consumo totale di acqua per i servizi igienici nei 27 Stati membri è stato stimato in oltre 17 mila milioni di metri cubi”, spiega Joe Hennon, portavoce dell’allora Commissario all’ambiente, Janez Potočnik: “A seconda del tipo di toilette e orinatoi si può risparmiare fino al 50% d’acqua”. Ma anche essendo più pessimisti, il risparmio d’acqua arriverebbe comunque almeno al 20%, calcola il portavoce.

Insomma, per l’Europa non è fuori legge ammassare animali e togliere loro il diritto alla vita, ad una morte dignitosa, non è prioritario far sapere ai cittadini che è la produzione di carne e il suo processo produttivo-distruttivo il fenomeno più insostenibile del pianeta. Si discute su 6 litri d’acqua impiegati nelle pause di riflessione della giornata, e non sui 20mila che vengono bruciati per un chilo di carne. Non è utile calcolare quanti capi vengano macellati e soprattutto come, ogni anno, per soddisfare i consumi.

Nessuna task force su questo “spreco” di dignità e vita. Nessun calcolo matematico sul mancato rispetto e sullo sgocciolatoio di sangue animale che è vietato immaginare.

Di certo la Fao non interroga Bruxelles sui bagni degli europei quanto, piuttosto, sulla fame da acqua che “causerà un’altra crisi globale”. Ma tutto tace.

Non è la sofferenza animale e l’equilibrio del pianeta l’oggetto dello studio europeo ma mettere a norma con la stessa regola milioni di cittadini che, una volta tirata “poca acqua”, ne consumeranno 20mila per un brasatino della domenica. Però, in bagno è tutto a posto. Di acqua ne scorre “meno”, di sangue animale ne continua a sgorgare a fiumi.

Forse l’Europa riuscirà a unificarsi sotto il segno dello sciacquone, un litro per gli orinatoi e non più di 5 per i water, ma ancora attendiamo che metta a norma tutti gli allevamenti da carne, specificando quanta acqua al massimo si può consumare per tagliare una fettina di vitello, per non scontentare la tradizione della cucina. E che magari in etichetta sia obbligatorio indicare il consumo ambientale, quante materie prime abbiamo immolato per la causa del carnismo.

Secondo uno studio del WWF svizzero, uno sciacquone che gocciola consuma in media 100mila litri d’acqua l’anno, ovvero, possiamo dire noi,  5 arrosti di carne. Poi ci sono le ricette per evitare il bagno preferendo la doccia, Gaber insegna, o chi suggerisce di aprire il rubinetto per lavarsi come potrebbe fare un marconista, proiettando l’alfabeto morse nel novero dei sistemi antispreco: basta acqua corrente. Si apre e si chiude il rubinetto a spot, per il necessario.

Ma dal dibattito sui consumi restano sempre e comunque escluse le vittime e oscurati  i mandanti. Gli animali e chi li trasforma in prodotto commerciale. Tanto poi si va a Siviglia con la task force a discutere di sciacquoni per confondere le acque. Per quanto la cortina del silenzio abbia subito incursioni e notevoli brecce, la sovranità europea continua a fare acqua da tutte le parti.

Il burocrate di Bruxelles, sempre previdente, con accuratezza e serietà d’intenti opera come il re del Piccolo Principe, che ordina al sole ogni giorno di sorgere e tramontare, convinto di avere il potere di determinare il giorno e la notte. Dare ordini, non importa quali, solo per ricordare chi comanda. Non i cittadini, non i diritti degli animali. Il Piccolo Principe era l’unico ad abitare il suo pianeta, noi siamo in tanti, e tutti animali senzienti.  Di fame si muore ancora, il cibo non basta, la vita si macella, il pianeta brucia di sete. Ma vuoi mettere essere ecolabel? Tiri l’acqua e ti sbianchi la coscienza, come la trippa.

(da www.solletica.it)

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2 Commenti

  1. luigi bandiera says:

    Mi pare di capire che dovremmo diventare cannibali…
    Beh, se dobbiamo passare dalla carne ai vermi..??
    Non vi fara’ ridere, ma pensateci un po’ e farete delle lacrime e non dal ridere..!
    Una mia recita:
    L’homo, mai stato sapiens sebbene va su Marte, dara’ sempre e per sempre solo un suo unico frutto:
    pianti, stridor di denti e stragi di innocenti..!
    Cosa volete: repetita juvant… forse.
    Siamo davvero dentro un tunnel, non quello del monti e non dico altro per non scendere troppo in basso, e luce lì in fondo non se ne vede: sara’ mica che ad attenderci proprio li’ in fondo appunto c’e’ un BUCO NERO..??
    Gia’, tutti sperano di vedere, incece, la luce… ma i mone che lo dicevano sono messi li’ fermi. Si spera. Quindi..??
    Abbiamo una incognita veramente che fa pensare…
    Ma i pensatori ci lasciano, dicevano i midia in occasione della scomparsa di U. Eco.
    Allora ho ragione io a dire che l’intellighenzia e’ malata..?
    Oh, io non voglio essere mago, c’e’ gia’ Silvan…
    Pero’, quante cose vedo che altri non vedono… (non preoccupatevi, tutto senza velleita’).
    Quindi..??
    SIM SALA BIM

    • luigi bandiera says:

      Dimenticavo di dire:
      l’acqua da sempre va verso il basso (segue la legge di Ohm) e o la si utilizza durante il suo percorso o e’ persa… e non consumata.
      Bisogna rallentare il suo voler scendere a mare e cosi’ si che e’ abbondante..!
      Bye bye.

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