Autostrade, rincari solo al Nord. Callegari: governatori perché non usano residuo fiscale per finire opere ma approvano nuove tasse?

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di Corrado Callegari – Ho solo una domanda da fare davanti al consueto aumento dei pedaggi al Nord, in particolare in Veneto, con la solita giustificazione dell’ampliamento e del completamento delle opere: ma perché non reclamate il residuo fiscale, le tasse che paghiamo in più e che non vi fate restituire da Roma, cari governatori? Perché lasciate martellare solo i pendolari del Nord?

Gli aumenti infatti autorizzati sono solo per i più fessi del Nord, concedendo aumenti per le società Cav – Concessioni Autostradali Venete – dell’1,20%, Autovia Padana del 4,88%, Bre.Be.Mi. e Pedemontana. Sulla tratta Brescia Bergamo Milano c’è un  più 3,79%, mentre per l’autostrada già peraltro stracara, pedemonana, l’aumento è dello 0,80%.

 

Alla domanda nessuno risponde. Continuiamo a votare gli sceriffi di Nottingham? Basta, ho già finito.

 

Corrado Callegari, Partito dei Veneti-Grande Nord

 

 

 

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1 Comment

  1. Sono d’accordo con Callegari.
    Dove sta scritto nella Costituzione Italiana che le Regioni incassano tutte le tasse e poi il tutto deve andare a roma la quale con criteri scriteriati distribuisce il tutto a destra e a manca=
    La solidarietà non può essere intesa come sottrazione coatta di risorse di certe regioni che ne avrebbero necessità per le proprie esigenze territoriali e non.
    La finanziaria blocca gli aumenti ma solo in Veneto si socntinua a stangare gli automobilisti, specie coloro che viaggiano per lavoro. Insomma si continua a tassare chi lavora e non chi froda il fisco o le grandi multi nazionali……. DI QUESTO PASSA ROMA NON PUO’ CHE ASPETTARSI CHE COSA????
    Siamo alle olite i Veneti vengono discriminati rispetto a tutti gli altri con el solite scuse……puerili poiché noi con i nostri soldi ne avremmo a sufficienza.
    Inutile continuare a ricordare certe cose, l’italia è alle soglie dell’implosione che ci sarà poiché in ottto anni
    ( fonte UNIONCAMERE) HANNO CHIUSO 122.000 imprese under 35. 1 su 3 chiude entro 5 anni e la metà non supera il biennio. Naturalmente tutte le altre imprese non sono attualmente citate su questo aggiornamento, ma è presumibile che le cifre siano da vero ” massacro”.
    Cosa dicono questi dati? Semplicemente che il mercato interno è fermo se non recessivo e che solo chi ha soldi da perdere apre una attività in proprio. A roma sanno cosa sta succedendo ma si guardano bene dal dirlo e soprattutto continuano imperterriti a sbandierare risultati positivi che solo loro vedono.
    Siamo in mano ad una banda di approfittatori che non sanno quello che fanno.
    Senza un’abbattimento delle tasse subito siamo destinati ad una lento ma inesorabile declassamento con le relative conseguenze.
    Nel frattempo tassiamo i Veneti anche con i pedaggi…..così la capiranno che roma se ne frega di loro altamente nei fatti, ma a parole no.
    WSM

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