Autonomismo e nazionalismo non vanno tra loro d’accordo!

di MIRKO LAZZARI

Io sono autonomista. Lo sono dalla nascita. Le motivazioni che mi spingono all’idea di autodeterminazione del mio Popolo risiedono non solo nel fattore economico, ma anche in quello culturale e identitario. Non sono razzista, chi mi conosce lo sa, ma credo fermamente che chi si sposta verso una nuova casa debba prima di tutto rispettare la comunità ospitante e amalgamarsi ad essa, senza voler imporre i propri usi e costumi agli altri. Proprio perchè sono autonomista ho aderito, assieme ad un gurppo di amici Bolognesi, al Movimento Autonomista Felsineo, che è un contenitore culturale fortemente identitario a tutela e salvaguardia delle tradizioni tipiche della Bolognesità. Convintamente ho aderito al progetto dei “COMITATI CONFEDERATI PER IL RINNOVAMENTO DELLA LEGA NORD”, esattamente come, altrettanto convintamente (e lo sono tuttora) andai a Bergamo con la scopa, per indurre la dirigenza a cambiare pagina. Cosa che “non tutti” gli altri partiti fanno.

Bene, ciò premesso, vorrei puntualizzare un paio di concetti. Se volete, dite pure che mi debba sfogare o togliere un sasso dalla scarpa. Autonomismo e nazionalismo sono l’opposto.  Parliamoci chiaro: come può essere che un Movimento Autonomista strizzi l’occhio, in Europa, al partito ultranazionalista francese di Marine Le Pen (che, dato che loro “francesizzano” sempre tutto, traduco “italianamente” “Marina il pene”)?! Come può essere che un Movimento Autonomista stringa la mano, in Itaglia, alla destra unionista di Alfano o ai gruppi della nipote del duce, o magari a “fratelli di taglia”??!!

Io mi chiedo: gli Autonomisti Corsi andrebbero mai a braccetto con la Le Pen? Gli Autonomisti Scozzesi si porrebbero mai il dubbio se appoggiare i Laburisti o magari direttamente la regina? Gli Autonomisti di Batasuna o i Catalani stringerebbero mai la mano ai partiti nazionalisti spagnoli? E allora, dato che per pura coincidenza questi Movimenti stanno ottenendo risultati enormi (e la Lega Nord NO), a nessuno è mai passato per l’anticamera del cervello di smetterla con questi continui ammiccamenti a partiti di estrema destra ultra-nazionalisti e unionisti???

Intendiamoci: non mi meraviglia per nulla il progetto neo-democristiano del Flavione veronese, eccellente sindaco, ma come si suol dire, se uno è un bravo macellaio non è per forza un bravo ingegnere, no? Invece resto abbastanza basito nel vedere esponenti di alto spicco, oppure addirittura opinionisti che hanno spazi sulla testata del Movimento, continuare imperterriti ad anelare alleanze con la nazionalista francese o altre corbellerie anacronistiche simili. Basta! Ditecelo chiaramente: per voi la Lega Nord cos’è (oltre che un ufficio di collocamento)? Ma voi ci credete nell’Articolo 1 dello Statuto? Siete AUTONOMISTI? ditecelo chiaramente, perchè con le vostre continue dichiarazioni sappiate che siete lontani anni luce da qualsiasi barlume di autonomismo. E allora sappiate che ci sono tanti partiti unionisti a cui sicuramente voi sareste utilissimi.

Il rinnovamento della Lega Nord che partirà dal prossimo Congresso Federale deve necessariamente passare per un Programma Politico serio e deciso, che riporti la linea del Movimento sui corretti binari. E chi non è d’accordo… amici come prima, ma che vadano per la loro strada. La Lega Nord è nata AUTONOMISTA, forse negli ultimi anni ha smarrito la retta via, ma se non torna AUTONOMISTA è un contenitore inutile. Anche per questi motivi, con il Movimento Autonomista Felsineo, ho aderito con entusiasmo al progetto dei Comitati Confederati. Perchè io sono nato AUTONOMISTA e non voglio morire democristiano o peggio.

 

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18 Comments

  1. fabio says:

    solo leggere autonomista felsineo mi viene da ridere (e piangere) soprattutto perchè sono bolognese

    ma lo volete capire che in un mondo dove c’è una forte concorrenza è l’unione e non la divisione a fare la differenza? infatti in francia lo hanno capito mentre in italia patria dei guelfi e ghibellini si cerca sempre la divisione tra bande …

  2. anthony scatena says:

    autonomia brutta parola…… come diceva Miglio e’ il contentino per gli schiavi. Marine le Pen mi dispiace per l’autore dell’articolo ma non conosce i fatti, accostarla alla non destra italiana ( la destra de noaltri) o a tosi o altre cose. Nel programma della Marine Le pen vi e’ una forte componente identitaria anche regionalista, informatevi un pochino meglio. E comunque non penso che la le pen strizzi l’occhio alla lega, visto come la lega si comporto con haider. E con questo ho detto tutto. Altra cosa l’abbandono della lega della elder e la non adesione all’Ale vero ci sono tante motivazioni…. ma ricordo che ahime in europa ci sono partiti autonomisti ahime di estrazione marxista o peggio….. non e’ semplice andare d’accordo con questi quando allo stesso tempo si cerca di portare avanti una battaglia contro la globalizzazione. La lega ha peccato sulla comunicazione, ma anche sulle alleanze. Cosa buffa si e’ fatta odiare anche dai movimenti cosidetti affini….. La le Pen se e’ furba non si mette insieme a partiti italiani che la smerdano. Saluti

    • Pietro says:

      Il Fron national è anti autonomie locali. La le pen in Corsica ha appena detto che non deve diventare co-ufficiale la lingua corsa e che i corsi sono francesi…e allora di che cosa parli??
      Informati meglio

  3. giorgio says:

    I poltronari, come qualcuno li ha chiamati, non se ne andranno, perchè anche se usciranno dalla porta rientreranno poi dalla finestra, e questo è quello che ormai la lega è riuscita a conquistare, tutto il resto non conta. (solo la svizzera può permettersi di eliminare i parassiti)
    Per quanto riguarda la LePen, occorre solo copiare ed imitare quel che c’è di buono nel suo movimento, le alleanze e tutte le fantasie( a parole), nazionaliste o unioniste come qualcuno scrive, lasciatele ai politicanti italiani, quelli che ci fanno fallire ogni giorno che passa.
    Giusto l’accenno alla colonizzazione, qualcuno però s’è dimenticato dei nostri vicini , est-europei che sono forse i più violenti, prepotenti e maleducati, provate a chiedere a qualcuno che li conosce (forse le donne -sottomesse -sono da escludere)

  4. braveheart says:

    CARO MIRKO SONO STATO NELLA LEGA NORD DAL 1990 AL 2006, ANNO NEL QUALE ME NE SONO ANDATO STANCO DI TANTE BALLE PROPINATE DALLA CASTA DI VIA BELLERIO PIENA DI POLTRONISTI DAL CULO GRANDE.
    TORNANDO AL TUO DISCORSO GIA’ NELLA META’ DEGLI ANNI 90 LA LEGA FU ESPULSA DAL GRUPPO EUROPEO DEGLI AUTONOMISTI (SCOZZESI, CATALANI, BASCHI, ECC.) PROPRIO PERCHE’ ALLEATI TRAMITE BERLUSCONI CON ALLEANZA NAZIONALE DI FINI, PERO’ DISSERO CHE PER ARRIVARE AL FEDERALISMO E AUTONOMIA CI SI ALLEAVA CON IL DIAVOLO……
    INVECE RISULTATI ZERO, ALLEATI CON PERSONAGGI PEGGIO DEL DIAVOLO……DAMMI RETTA LE SCOPE DALLE IN TESTA ALLA CASTA DI VIA BELLERIO….

  5. carla 40 says:

    Approvo art. di Mirko Lazzari. Autonomismo, indipendenza, secessione, per me significano Liberta’. Basta capire, ma qui tanti padani latitano. Gli invasori trovano terreno fertile alla propagazione di idee e comportamenti non compatibili con la nostra civilta’ millenaria. Non e’razzismo, e’ autodifesa, o dovrebbe esserlo.

  6. Luke says:

    Ben detto caro Mirko!
    Tanti auguri x il vostro Movimento
    Luca

  7. Bruno Giordan says:

    Certo, caro autore dell’articolo, guardiamo all’orticello autonomista e ignoriamo la colonizzazione all’inverso che Africa, Islam e Cina stanno facendo delle nostre terre. Potremo un giorno urlare badaniah islamich liberah.

    Spiace dirlo ma dovrebbe essere evidente agli occhi di ogni identitario che un pericolo mortale incombe su tutta l’Europa, e non è certo il caso di fare gli schizzinosi.

    Tutti i popoli europei rischiano di essere sommersi dalla marea islamico africana e cinese. Tutti. Qualsiasi sia la loro attuale composizione.

    In un momento paragonabile alla fine dell’Impero romano con la calata dei nuovi barbari l’autonomismo risulta solo un dettaglio della storia, da accantonare per momenti migliori, quando si sarà forse risolto il problema dell’immigrazione incompatibile di masse ostili.

  8. toni kaiser says:

    È il questa continua masturbazione di distinguo che ci ha sempre fregato. Se non la smettiamo e non stipulsiamo alleanze con CHIUNQUE abbia i nostri stessi nemici, creperemo soli come cani, avvelenati da inutili convegni e da orge di parole
    sul web…

  9. Gianfrancesco says:

    Caro Lazzari, parole sante, di più sacrosante, da ripetere in tutte le sedi, ma anche in tutte le strade, tutti i giorni ad ogni ora del giorno.

    é ora che la gente sana che ancora c’è nella lega si riprenda il controllo del partito e scacci i venduti, gli incapaci, i poltronari e quanti hanno invitato marine le pen, che avrà delle proposte politiche anche interessanti, ma che non è assolutamente autonomista, indipendentista: io sto con i bretoni e con i corsi!!!!!!

    Occupy Lega!

    http://www.lindipendenzanuova.com/occupy-lega-gli-indipendentisti-si-riprendano-il-partito-oggi-mollaccione/

  10. jesse james says:

    Caro Lazzari, beato te che credi che i norditalici siano seri e decisi come gli scozzesi, gli irlandesi, icorsi, i catalani, eccetera. Volutamente definisco gli abitanti della Padania norditaliani, , perchétali sono. Quindi, se non vogliamo morire economicamente ed etnicamente, fa bene la lega e chiunque altro a cercare di formare un cartello eurooeo che cerchi di oppirsi a questi due problemi enormi. E lo dico da antitaliano convinto. Basta con le illusioni, gli indipendentisti non potranno mai fare nulla, qui siamo circondati solo da italiani. Saluti.

    • Gianfrancesco says:

      parole in libertà, l’erba del vicino è sempre più verde, ecc, ecc

      all’atto pratico che la lega così com’è faccia schifo è vero, che i padani siano dei rimbambiti è vero, ma è altrettanto vero che tutti quelli che tu citi come esempi fino ad ora non hanno ottenuto molto più di noi. Persino gli scozzesi che hanno ottenuto il referendum rischiano di perderlo, spero di no, ma se dovessero perderlo sarebbero persino messi peggio di noi e mi aspetto che tu li chiami nordinglesi.

  11. Pedante says:

    Prima che i boasiani screditassero l’antropologia, si poteva dire “mogli e buoi” senza fare la figura del bifolco.

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