Autonomiekonvente grüne Maske ist gefallen…/La maschera verde è caduta nella convenzione sull’autonomia…

verdi

Bei kaum einer anderen politischen Gruppierung gehen Worte und Taten dermaßen getrennte Wege wie bei den Grünen. In ihrem Selbstverständnis-Blabla beschreiben sich als Progressive und Demokraten. Ein Blick auf ihr Verhalten im Autonomiekonvent genügt, um das Gegenteil zu beweisen!

In nessuna formazione politica si sentono parole ed azioni percorrere strade separate come tra i Verdi. Nel loro chiacchiericcio abituale si presentano come progressisti e democratici. Una occhiata sul loro comportamento  nella convenzione per l’autonomia è sufficiente per dimostrare il cotrario!

Wo sich Mehrheitsmeinungen nicht mit grüner Ideologie decken, wird von Scheitern gesprochen. Die Mehrheit im Konvent will, dass Süd-Tirol mehr Kompetenzen erhält (oder zurückbekommt); dass die sinnlose und teure Region entfernt wird; dass der Wachhund Roms, das Regierungskommissariat, abgeschafft wird. Die Mehrheit im Konvent will nicht, dass der Unterricht in der Muttersprache aufgeweicht wird; dass der so wichtige Proporz fällt; dass die Ansässigkeitsklausel geopfert wird. Alles das geht aber gegen den Strich von Grünen-Exponent Dello Sbarba und deshalb sei der Konvent „eklatant gescheitert“. Und wer sich der grünen Meinungsmache entzieht ist nicht nur „eklatant gescheitert“, sondern wird vorsorglich auch ins rechte Eck abgeschoben.

Quando le opinioni maggioritarie non corrispondono con l’ideologia verde, si parla di fallimento. La maggioranza nelle riunioni vuole che il Sudtirolo riceva un maggior numero di competenze (oppure le riabbia), che sparisca la costosa Regione priva di senso, che il cane da guardia di Roma e il Commissariato del Governo siano aboliti. La maggioranza nella convenzione non vuole che l’insegnamento nella madrelingua sia decaffeinato, che cessi la così importante proporzionalità, che la clausola di salvaguardia venga sacrificata.Tutto ciò contrasta tuttavia con l’esponente dei Verdi Della Sbarba e quindi la convenzione è “falita in modo eclatante”. E chi si sottrae alla diversa opinione dei Verdi non è soltanto “fallito in maniera eclatante”, ma viene anche sospinto prudentemente nell’angolo della destra.

Im grünen Weltbild macht es dann keinen Unterschied, ob man etwa von einer Gewerkschaft kommt. Wer sich positiv über das Selbstbestimmungsrecht äußert ist ein Rechter. Basta! Dabei sind die selbsternannten Proeuropäer mit ihren grünen Schwesterparteien keineswegs in guter Gesellschaft. Von Katalonien bis Schottland sind es vor allem grüne und linke Parteien, die für Selbstbestimmung und Unabhängigkeit kämpfen. Das Selbstbestimmungsrecht wird in der Charta der Vereinten Nationen, im Internationalen Pakt über bürgerliche und politische Rechte und im Internationalen Pakt über wirtschaftliche, soziale und kulturelle Rechte anerkannt. Nur Dello Sbarba scheint sich um das Völkerrecht nicht zu scheren, denn man müsse „ein für alle Mal Nein zur Selbstbestimmung sagen!

Nella visione del mondo dei Verdi non c’è alcuna differenza  se si  provenga da un sindacato. Chi si schiera positivamente circa il diritto alla autodeterminazione è di destra. E basta! In questa circostanza gli autonominati Filoeuropei con i loro apparentati partiti non sono in buona compagnia. Dalla Catalogna alla Scozia sono soprattutto i partiti verdi e di sinistra a battersi per l’autodeterminazione e per l’indipendenza. Il diritto all’autodeterminazione è riconosciuto nella Charta delle Nazioni Unite, nel Patto internazionale e nel Patto per i diritti civili e politici nonchè nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali. Soltato Della Sbarba sembra non preoccuparsi del diritto internazionale perché si deve dire una volta per sempre “no all’autodeterminazione!

„Ein für alle Mal Nein“ zu einem international anerkannten, demokratischen Recht?! Die Süd-Tiroler Grünen sind ein europäischer Sonderfall. Ihre Aussagen und Ansichten zu Autonomie und Selbstbestimmung könnten ebenso von einem Vezzali, einem Urzí oder einer Biancofiore kommen. Der Autonomiekonvent hat sie endgültig als das entlarvt, was sie sind: Heuchler!

“No una volta per sempre” a un diritto democratico riconosciuto internazionalmente?  I Verdi altoatesini sono un caso particolare europeo. La loro affermazioni e le loro vedute sull’autonomia e sull’autodeterminazione potrebbero essere indifferentemente quelle di un Vezzali, di un Urzì oppure di una Biancofiore. La convenzione sull’autonomia li da definitivamente rivelati per  quelli che sono: ipocriti!

Stefan Zelger, Mitglied der Landesleitung der Süd-Tiroler Freiheit/Componente del direttivo provinciale della Süd-Tiroler Freiheit.

 

stefan.zelger@suedtiroler-freiheit.com

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