AUTONOMIA: EMILIA ROMAGNA BATTE MARONI E ZAIA 2-0. REGUZZONI E MARTINI (GRANDE NORD), BONACCINI SCAVALCA LOMBARDIA E VENETO

referendum

Il Governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, incontrerà nei prossimi giorni il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per ottenere il via libera del Governo ad una maggiore autonomia dell’Emilia Romagna.

 Sull’iniziativa interviene FRANCESCA MARTINI (GRANDE NORD): “Un plauso all’Emilia Romagna per aver avviato all’iniziativa in modo chiaro e concreto, prima i fatti poi le chiacchiere. Se l’Emilia Romagna, come è evidentemente possibile, batterà sul tempo Lombardia e Veneto nella richiesta e nell’ottenimento di maggiore autonomia, questo rappresenterà uno schiaffo a Maroni e Zaia. Da sempre GRANDE NORD afferma che molte iniziative politiche potevano essere assunte a Costituzione vigente”.

 Dello stesso parere anche MARCO REGUZZONI (GRANDE NORD) L’ottenimento dell’autonomia può arrivare attraverso un percorso costante di confronto con il Governo. Servono determinazione, pazienza e forza: purtroppo sono stati persi gli ultimi 4 anni. Se le due regioni -continua Reguzzoni- avessero avviato il confronto e se nel frattempo avessero avuto risposte negative, certamente il referendum di domenica prossima avrebbe avuto maggiore rilevanza politica”

 Conclude GIULIO ARRIGHINI (GRANDE NORD) “Serve una vera e propria opera di difesa degli interessi del Nord e di sindacato del territorio, ruolo che Grande Nord si appresta a svolgere”.

 

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One Comment

  1. Mario Casadei says:

    Il problema è che ora altre regioni incapaci di sostenere strutturalmente l’autonomia (Piemonte e Liguria tra tutte, ma anche l’Umbria) ma che non vogliono essere da meno alle altre 3 (sembra quasi una competizione tra bambini!) hanno intrapreso la stessa strada. Per non parlare della Campania che si è messa a fare la voce grossa. Questo rischia di penalizzare (se non arrestare completamente) il percorso dell’Emilia-Romagna, che non è mai stata commissariata, ha sempre avuto i conti in ordine, è prima per crescita e prima o seconda in Italia (dopo la sola Lombardia) in un sacco di ambiti. Male, molto male!

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