Autonomia, altro giro a vuoto in Consiglio dei ministri

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Ancora una fumata praticamente nera, anche se con qualche striatura di grigio, dopo un vertice di oltre tre ore del Consiglio dei ministri con tema la richiesta di autonomia delle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Alla fine, l’unica decisione è l’ennesimo rinvio all’8 luglio prossimo, quando il Consiglio dei ministri dovrebbe essere anticipato al primo pomeriggio e non alla sera in modo di avere più tempo per la discussione.(…)

Speranze andate disattese, con l’ala pentastellata di governo contraria all’autonomia che riesce a tenere il punto e a ottenere l’ennesimo rinvio all’8 luglio prossimo, cosa che fa dichiarare alla principale artefice dei frenatori, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, un soddisfatto «è andata bene, ci sono stati dei passi in avanti. Stiamo costruendo una proposta che rispetti il dettato costituzionale. Ci aggiorniamo a lunedì. Abbiamo raggiunto la quadra su alcuni aspetti nel rispetto del dettato costituzionale».

Per una Lezzi che brinda all’ennesimo rinvio sull’autonomia, a Milano, Venezia e Bologna si mastica amaro e tra la base della Lega si fa sempre più forte la richiestadi rottura della maggioranza di governo Lega-M5s e l’indizione di elezioni politiche anticipate.

(fonte Nordestquotidiano.it)

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2 Comments

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Questo tergiversare, se così lo possiamo chiamare, sull’autonomia dimostra che siamo ormai in un paese dove la Costituzione rappresenta un pezzo di carta da bistrattare a piacimento.
    Lo abbiamo già visto tante volte, specie sui referendum e altre dispute politiche tra partiti o tra cittadini e partiti o dentro i partiti. Vince sempre il potere centralista. Vince ma in prospettiva ha già perso.
    La lungimiranza non alberga in nessun politico meridionale e quindi dovranno aspettarsi brutte sorprese in futuro perché il paese non può più andare avanti senza che la responsabilizzazione di tutte le regioni sia fatta.
    Fanno finta di non capirlo e si aggrappano continuamente alla solidarietà. Ma la solidarietà non può trasformarsi in un danno per chi la esercita e sono principalmente le regioni del Nord verso quelle del Sud.
    Chi sta dividendo l’itali,a adesso ,sono il M5S poiché non possono pensare che noi del Nord non esistiamo e dobbiamo sempre fare quello che vogliono loro. Alla fine le macerie potrebbero concretizzarsi ed allora cosa faranno i “bravi” politici meridionali ???? A chi si aggrapperanno se non a loro stessi ed ai loro cittadini per sopravvivere e se vorranno a risorgere ????
    Non c’è mai nessuno che dia risposte concrete e non farneticanti e mirabolanti scalate al pensiero unico che è quello di voler continuare a sfruttare il Nord perché i politici del Sud preferiscono così. Ho frequentato molte volte il Sud Italia ed ho visto tanti meridionali volonterosi lottare per sopravvivere ed avere molte volte il sistema….contro. Costretti a lavorare talvolta in nero o sottopagati e potrei continuare…e DI Maio ha lo spudorato coraggio di opporsi all’autonomia del Nord. Avesse lo spudorato coraggio di pretendere l’autonomia anche delle regioni del Sud, così potremo vedere le capacità che hanno gli amministratori meridionali che si votano alla politica.
    Siamo letteralmente nauseati da politici che sanno solo parlare bene e razzolare male. I fatti, solo i fatti contano e il bilancio per loro è nettamente negativo se non un vero disastro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    WSM

  2. Riccardo Pozzi says:

    Si vede che è una autonomia non abbastanza solidale.

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