AutoBrennero, concessione scaduta da 5 anni e ce lo dicono ora?

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di CASSANDRA- Non fosse stato per il blocco del Brennero per neve, con tir inadeguati a mandare nel caos la viabilità e altro che non si può dire, compreso un traforo che per il ministro dei trasporti già esiste…, ebbene, non fosse stato per questo black out, non avremmo mai saputo che la concessione dell’AutoBrennero è scaduta da 5 anni. Scusate, cosa aspettavano a dircelo? “Per la gestione della A22 la concessione è scaduta da anni e siamo a un passo dal rinnovarla con una gestione totalmente pubblica e più conveniente per i territori e per chi viaggia”, annunciava l’altro giorno il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Si parla di una trasformazione in ente totalmente pubblico, ora. Una quota del 14,16%  è infatti di privati. La partecipazione pubblica – in mano agli enti locali (primo azionista la Regione Autonoma del Trentino Alto Adige con il 32,3%, seguita dalle province di Trento e Bolzano con circa il 7,5% a testa) – è circa l’85%. E se AutoBrennero Spa avesse un capitale pubblico al 100%, sarebbe possibile per il governo, sulla base di un accordo stretto con la Commissione Europea, affidarle direttamente la nuova concessione trentennale senza pubblicare un bando. Una partita di giro, lo Stato gira a se stesso qualcosa che già gli appartiene.

Ma siamo in Italia. Ed è l’Agi a ricordarci che “La concessione per la A22 è scaduta nell’aprile 2014. Da allora AutoBrennero Spa si è occupata solo dell’ordinaria amministrazione. Nel frattempo gli azionisti privati sono rimasti e non è stata rispettata la scadenza del 30 novembre 2018, fissata dal decreto Milleproproghe, per il nuovo affidamento, anche perché il semaforo verde di Bruxelles per la soluzione “in house” era arrivato pochi giorni prima”. Sapete con quali conseguenze? Tempi biblici per la Valdastico.

 Insomma, si affrontano le questioni sempre dopo le catastrofi.
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One Comment

  1. caterina says:

    come si fa a continuare di intasare le autostrade di collegamento con tutti i paesi d’Europa obbligando tir stracarichi a viaggiare insieme con auto che le persone usano pensando di arrivare dove devono per impegni e affari che esigono puntualità e valorizzazione del tempo? anche qui un tunnel per ferrovia veloce è incompleto dalla parte dell’Austria stavolta per opposizione miope dei verdi di là, che fa pendant con quello che non vogliono i 5S in Piemonte… è vero che sono soprattutto del meridione che vive di altro, ma allora se non se ne rendono conto di che cosa vuol dire velocità e sicurezza per tutti, auto e camion con rimorchio stracarichi, almeno stiano zitti e non pretendano col ditino alzato propinare dictat assurdi…

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