Auto, il mercato continua ad essere in depressione. Usato compreso

di REDAZIONE

Nel paese che abitiamo, il mercato auto è sempre stato un termometro per capire quanto i consumi siano più o meno elevati. Nel mese di agosto la Motorizzazione “ha immatricolato 52.997 autovetture, con una variazione di -6,56% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. E’ quanto afferma il ministero dei Trasporti. A luglio scorso il dato rispetto al luglio 2012 era stato del -1,62%.

Ad agosto sono stati inoltre registrati “215.632 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di -7,45% rispetto ad agosto 2012, durante il quale ne furono registrati 232.980 (nel mese di luglio 2013 sono stati invece registrati 364.347 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di +2,40% rispetto a luglio 2012, durante il quale ne furono registrati 355.811). Nel mese di luglio 2013 il volume globale delle vendite (268.629 autovetture) ha dunque interessato per il 19,73% auto nuove e per l’80,27% auto usate”.

La depressione del mercato è testimoniata anche dalla raccolta ordini che ha sfiorato ad agosto le 55 mila unità, con una flessione di circa il 4%, secondo quanto ha fatto sapere Massimo Nordio, presidente dell’Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere.  A luglio il decremento delle immatricolazioni era stato più contenuto: -1,62%. Se si allarga l’orizzonte temporale ai primi 8 mesi del 2013 la flessione arriva a quota  9,02% su base annua, con 893.037 vetture nuove messe su strada. Non è andata meglio per il mercato delle auto usate, che ad agosto ha registrato 215.632 trasferimenti di proprietà, meno 7,45% su agosto 2012 quando ne furono registrati 232.980. In flessione anche le immatricolazioni delle vetture di Fiat Group, anche se alla società del Lingotto è andata meglio del mercato con 15.711 immatricolazioni, in calo del 6,05% nell’anno, ma in miglioramento di 0,2 punti percentuali rispetto all’anno scorso e di 0,4 punti percentuali su luglio 2013. Risultati migliori per Fiat in Francia e Spagna, in controtendenza con l’andamento negativo di quei mercati. In Francia, il gruppo amministrato da Sergio Marchionne ha migliorato la propria quota di mercato, salita dal 3,74% di un anno fa al 4,04%. Analogo trend si è registrato nei primi otto mesi dell’anno. La flessione è stata dell’1,7% a 71.630 unità, ma, in virtù del calo della domanda generale del 9,4% a 1.405.006 unità, ha conseguito un miglioramento della penetrazione dal 4,7% al 5,1%. La domanda di auto è scesa del 10,9% ad agosto e del 9,8% nei cumulato annuo e i maggiori concorrenti del Lingotto hanno subito pesanti flessioni mensili a partire da Peugeot-Citroen (-17,3%), Ford (-19,2%), Volkswagen (-24,3%). Bene invece Gm (+15,9%) e Renault (+1,7%). Quanto alla Spagna, è continuata la crescita del brand Fiat, salito, in agosto, del 4,6% a 861 unità, secondo i dati diffusi dall’Anfac, l’associazione nazionale delle case automobilistiche. Fiat ha inoltre visto da inizio anno un incremento delle immatricolazioni del 22,8% a 7.062 unità, miglior performance di crescita tra le principali case internazionali. Quanto agli altri marchi del Lingotto, Alfa Romeo ha registrato una flessione del 23,2%; Lancia del 46,4%; Jeep -46,9% nel mese. “Il peggioramento dell’attuale trend di mercato è in buona parte riconducibile alle vessazioni fiscali che colpiscono in maniera incrementale la filiera dell’auto: dai premi assicurativi alle accise sui carburanti”, ha concluso l’Anfia che ha proposto l’eliminazione del superbollo, la revisione dell’Ipt e un trattamento fiscale delle auto aziendali allineato a quello degli altri maggiori Paesi europei, per far gradualmente ripartire le vendite. Sul versante dell’industria: interventi su fisco, credito, supporto all’export, investimenti diretti esteri, e ricerca e sviluppo.

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2 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Possedere ed usare un autoveicolo , anche usato, sta diventando un lusso.
    In ogni caso, acquistare un autoveicolo e possederlo, anche usato , pone chiunque nell’occhio del fisco, a prescindere dalla cilindrata e dalla potenza del motore.

    Io possiedo un’auto del 2002.
    Cilindrata 2000.
    286000 km percorsi, sempre tagliandata e mantenuta in perfetto ordine. E va ancora bene.
    Sarebbe il momento di acquistarne un’altra, usata come mio solito.
    Non lo faccio perché non voglio spendere, e non voglio che il fisco mi venga a fare domande.

    Un mio amico si è comprato anni fa una cayenne porsche usata, una macchina che attualmente vale sul mercato forse meno di 10000€.
    Il fisco l’ha chiamato a rendere ragione di tale auto, perché la denuncia dei redditi era incongrua col possesso di tale mezzo.

    Alla fine ha dovuto vendere la cayenne per non esser seccato dal fisco ladro, altrimenti ogni anno avrebbe dovuto dare spiegazioni sulla sua denuncia fiscale.
    Possedere un’auto del genere, anche se giri 5000 km all’anno, presuppone una capacità contributiva maggiore di quanto risulta dalla sua denuncia che, spero per lui, sia addomesticata in senso evasivo.

    Quindi siccome io non mi fido del fisco , e sono certo che anche se si acquista una piccola auto usata si entra sotto il microscopio erariale, ebbene io non acquisto un bel tubo.
    Così facendo aiuto le aziende automobilistiche nel loro percorso verso la ristrutturazione con licenziamenti, ed inoltre non verso Iva, tasse di passaggio di proprietà allo stato.
    Ho ampiamente ridotto anche l’ammontare del premio assicurativo, avendo rinunciato al furto, il che presuppone un minore introito anche per lo stato.

    Sono quindi alquanto rincuorato da questi dati molto scadenti sulle vendite di auto.
    Non sono da solo a fare i ragionamenti di cui sopra.

  2. Simone Tretti says:

    Considerando che il solo passaggio di proprietà e bollo per una utilitaria costa mediamente sui 250€ per un veicolo del valore anche infimo, per poi salire a quote inesigibili per veicoli datati ma corroborati di motori ad “elevate” cilindrate anche se oramai non più valutabili..

    Esempio. Passaggio di proprietà per un veicolo da 125cv nella provincia di Reggio Emilia:

    Emolumenti PRA: 27.00
    Imposta di bollo per trascrizione al PRA: 29.24
    Diritti MCTC: 9.00
    Imposta di bollo per aggiornamento carta di circolazione: 14.62
    Totale costi fissi: 79.86 €
    IPT 125KW ( Se superiore a 53KW il costo è 3.5119 al KW): 438.99
    Maggiorazione 20% provincia di Reggio Emilia: 87.80
    Totale IPT (arrotondato): 526.79
    Costo totale: 606.65 €

    600€ per un veicolo che potrebbe valerne nemmeno 2.000. Da ciò si deduce che eventuali “vizi” diventano tali in ragione ai costi assurdi della burocrazia.

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