Auto: a settembre crollo del 25,7%. Federauto: moriamo di troppe tasse

di REDAZIONE

Prosegue il calo delle vendite di auto in Italia. Dopo le decise flessioni di agosto (-20,2 per cento) e di luglio (-21,5 per cento), a settembre la situazione e’ ulteriormente peggiorata: le immatricolazioni sono meno di 110 mila con un calo del 25,7 per cento rispetto allo stesso mese di un anno fa. Si tratta del peggior risultato ottenuto in settembre dal 1984, quando le immatricolazioni furono 107 mila. Nel progressivo annuo le registrazioni sono quasi 1 milione e 91 mila, con un calo del 20,5 per cento in confronto allo stesso periodo dell’anno scorso.

“Gli effetti della crisi e dei disincentivi introdotti dal Governo sugli autoveicoli e sul loro utilizzo, hanno fatto contrarre il mercato da 2.000.000 di pezzi – media degli ultimi 5 anni – ai 1.370.000 attesi per il 2012″. Federauto commenta cosi’ i dati sulle immatricolazioni registrate in Italia. “Il primo danneggiato e’ lo Stato che introitera’ circa 3 miliardi di euro in meno tra Iva e tasse varie”. Durissimo il presidente Filippo Pavan Bernacchi: “Un Monti-bis? Per il mondo degli autoveicoli sarebbe la fine”. “Noi – aggiunge – stiamo morendo sotto l’effetto combinato di un calo dei consumi, provocato soprattutto dalle politiche del Governo e da tasse spropositate che gravano sulle nostre concessionarie. Una pressione fiscale del 60%, in cui alcune tasse come Imu e Irap pesano anche sulle aziende in perdita e che spesso ne decretano la chiusura.

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2 Comments

  1. Gian says:

    Ma quando li fermiamo questi pazzi!!!

    • gcarlo says:

      ma stai scherzando??????????
      non vorrai mettere in discussione il WANNA MARCHI con diploma bocconiano che abbiamo a capo del governo?

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