Austria, la Fpoe dopo Haider torna a trionfare al 28%. Trema la grande coalizione

A una settimana dalle regionali in Austria, dove ha registrato una affermazione storica, il partito di estrema destra Fpoe sorpassa le forze che danno vita al governo di ‘grande coalizione’ a Vienna, socialdemocratici e popolari (Spoe e Oevp), i quali, in caso di elezioni, non avrebbero più la maggioranza in Parlamento. Haider-460_1007727c

Questa la fotografia dei sondaggi l’indomani del voto in Stiria e Burgenland lo scorso 31 maggio. Sul campo gli effetti sono già un terremoto politico in Burgenland, dove la Spoe, al governo locale finora con la Oevp, ha deciso di allearsi proprio con la Fpoe. E l’onda lunga del sisma è arrivata anche a Vienna, dove da più parti si sono levate le richieste di dimissioni del cancelliere socialdemocratico Werner Faymann, che guida la grande coalizione con i popolari. Secondo un sondaggio pubblicato sullo Standard, la Fpoe orfana del defunto carismatico leader Joerg Haider, ha sorpassato le due formazioni di governo ed è diventata il primo partito a livello nazionale. Oggi socialdemocratici e popolari non avrebbero piu’ i numeri per governare neppure unendo le forze: la Fpoe è data infatti al 28%, mentre Spoe e Oevp si fermano ciascuno al 23%.

Secondo un altro sondaggio, il 39% sarebbe ormai favorevole a una partecipazione della Fpoe dell’emergente Heinz-Christian Strache a un governo federale (il 53% no). L’ultima volta che la Fpoe entrò nella stanza dei bottoni a Vienna – quando Haider, deceduto nel 2008 in un incidente stradale, ne era ancora il leader – fu nel 2000 e la conseguenza furono le sanzioni dell’Ue all’Austria. E ora come allora il partito liberal-nazionale, arrivato con Haider a consensi record del 27%, è accusato di cavalcare xenofobia e populismo i materia di sicurezza, corruzione e polemica anti-Ue. In una conferenza stampa tenuta oggi, Strache ha definito il voto “una pietra miliare della politica del Fpoe nel Burgenland”. Galvanizzato dal successo elettorale, Strache si è detto convinto che il suo partito sbancherà anche alle prossime regionali in autunno in Alta Austria e nella capitale.

In Stiria la Spoe è del resto crollata del 9,3% al 29% e la Oevp dell’8,6 fino al 28,6%, mentre la Fpoe è schizzata del 16,1% al 26,8%. In Burgenland la Spoe ha perso sei punti al 42% e la Oevp di cinque, andando sotto il 30%. La Fpoe ha invece quasi raddoppiato il suo bottino salendo al 15%. A Vienna il cancelliere Faymann, che è anche leader dei socialdemocratico, ha provato a svicolare: “Quel che succede a livello regionale è responsabilità delle persone sul posto”. Autoassoluzione che a molti non è andata giù. Come a Ferdinand Lacina, ex ministro delle finanze e autorevole voce nella stessa Spoe: Faymann se ne deve andare, e presto, prima di fare altri danni a livello regionale in Alta Austria e a Vienna, ha detto.

(di Flaminia Bussotti-ANSA)

 

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