Austria: 261mila firme per uscire dall’euro

di REDAZIONEaustria

Occorrevano 100mila firme, in un settimana ne hanno raccolte 261.000 ma solo perchè hanno dovuto fermarsi: la Corte Costituzionale austriaca aveva concesso sette giorni e non uno di più per raccogliere le firme necessarie ad ammettere la petizione popolare per l’uscita dell’Austria dall’Unione Europea, sperando che non sarebbero stati sufficienti. Ne avesse dati quindici, probabilmente la gran parte dei sei milioni e mezzo di elettori austriaci (in Austria il diritto di voto scatta a 16 anni) avrebbe votato a favore della ‘Volksbegehren EU Austritt‘.

Un successo, nonostante il boicottaggio dei media nazionali ed europei (ancora oggi e nonostante tutto la stampa italiana non parla di questo avvenimento e quella austriaca lo fa giusto perchè costretta dalla situazione), nonostante le difficoltà del voto ammesso solo nelle sedi comunali e nei tribunali.
Nonostante tutto 261mila Austriaci hanno deciso che il Parlamento deliberi immediatamente oppure indica un Referendum popolare perchè sia il popolo a decidere se restare o meno nell’Unione Europea.

(Fonte http://www.sapereeundovere.it/laustria-se-ne-va-davvero/)

 

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One Comment

  1. Dan says:

    Le firme non servono a niente. Deligittimazione, disobbedienza, esautorazione, rivolta, sono queste le cose che garantiscono il rispetto ed il raggiungimento degli obiettivi.
    Le firme hanno senso solo in una vera democrazia ma ovunque ci si giri si vedono solo oligarchie che si spacciano per altro, sistemi che non considerano le persone come cittadini, come pari, bensì come sudditi, come criceti, pecore da tenere in vita fintanto che continueranno a far girare la ruota ed a farsi tosare di buon grado.
    Fino a quando la gente non capirà questo e non agirà nella naturale conseguenza che è necessaria al fine di riottenere ciò che le è stato sottratto con l’inganno, niente cambierà, niente migliorerà.

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