L’AUTRALIA CERCA LAVORATORI, AMERICANI POSSIBILMENTE

di REDAZIONE

Da un articolo riportato sul portale italiansinfuga, secondo un articolo pubblicato da The Age, il ministro per le Competenze Lavorative, Chris Evans, ha affermato che il governo australiano si adopererà per riconoscere le competenze lavorative dei lavoratori statunitensi per facilitare il loro passaggio verso il mercato del lavoro australiano. Il ministro ha detto “fino ad ora non abbiamo avuto forti accordi di riconoscimento delle competenze lavorative con gli Stati Uniti d’America.”

Il senatore Evans ha sottolineato che il programma di immigrazione temporanea dell’Australia è riuscito ad attirare “ragionevoli” numeri di lavoratori statunitensi. Secondo il dipartimento di immigrazione, i cittadini statunitensi costituiscono il 7% delle domande per visto lavorativo temporaneo 457. Ha rivelato “stiamo discutendo con l’ambasciatore statunitense e aziende statunitensi per capire se possiamo attirare manodopera per adempiere ai bisogni dell’economia australiana.”

Il ministro per l’immigrazione Chris Bowen ha aggiunto che l’Australia organizzerà un evento a Houston, Texas, il prossimo mese per cercare di attirare lavoratori con competenze specifiche dei settori delle risorse, dell’energia e dell’infrastruttura. Il ministro Bowen ha detto che non esiste un limite o un obiettivo sul numero di lavoratori statunitensi ma si aspetta una forte domanda, aggiungendo “il mercato determinerà tutto ciò”. Attualmente ci sono circa 80.000 lavoratori in Australia con il visto 457.

Il senatore Evans ha affermato che la richiesta per manodopera in professioni ingegneristiche è temporanea, con il picco previsto per i prossimi tre-cinque anni, all’interno di progetti minerari e legati all’infrastruttura. Il governo australiano non vuole addestrare molti lavoratori australiani perché poi essi si ritroverebbero disoccupati quando la richiesta da parte di questi progetti diminuisce.

L’ambasciatore statunitense in Australia Jeffrey Bleich ha detto che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è attualmente dell’8,3%. “Questa è una soluzione che fornisce risultati per entrambe le nazioni. Nessun posto di lavoro sarà sottratto agli australiani” ha continuato l’ambasciatore.

Il senatore Evans ha affermato che le proposte per incoraggiare i lavoratori statunitensi ad emigrare temporaneamente verso l’Australia non sono discriminatorie “queste misure cercano di rimuovere alcune barriere per chi vuole assumere lavoratori statunitensi. L’Australia ha già accordi simili con nazioni quali le Filippine, l’India ed è la destinazione per lavoratori nel settore dell’edilizia provenienti da tutto il mondo. Non discriminiamo in base alla razza. Esistono standard relativi alla conoscenza della lingua per motivi di sicurezza sul lavoro. Rimane una prerogativa dei datori di lavoro decidere da quale nazione essi assumono i lavoratori stranieri.”

 

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One Comment

  1. Laqualunque says:

    L’australia cerco lavoratori americani possibilmente stronzi!!
    non ce che l’mbarazzo della scelta!!!!!!

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