Aumentano i suicidi per ragioni economiche: il primato in Lombardia

di REDAZIONE

Continua a salire vertiginosamente il numero di suicidi per crisi economica. Sono già 51, nei soli primi 90 giorni dell’anno, le persone che si son tolte la vita. Secondo le analisi di Link Lab, il Laboratorio di Ricerca Socio Economica dell’Università degli Studi “Link Campus University” che da oltre due anni monitora il fenomeno dei suicidi legati alla crisi economica, a febbraio si registra il maggior numero di suicidi riconducibili a motivazioni economiche con 20 casi, seguito da marzo con 16 e gennaio infine con 15.

Nei primi tre mesi del 2014 il triste primato passa alla Lombardia in cui si registrano 8 casi e alla Campania che conta invece 7 vittime.

Oltre la metà sono imprenditori: il 55% dei suicidi registrati nel primo trimestre del 2014 infatti, ha coinvolto titolari e proprietari di aziende dislocate soprattutto nelle regioni settentrionali. Sono 16 infatti gli imprenditori che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita, rispetto agli 8 registrati al Sud. Nel Meridione e nelle Isole invece prevalgono i suicidi da parte di disoccupati, pensionati o di lavoratori stretti nella morsa della crisi economica e dei debiti.

Una escalation iniziata nell’ultimo trimestre del 2013 quando, a fronte dei complessivi 149 casi registrati nell’intero anno (in notevole aumento rispetto agli 89 casi del 2012), le vittime di suicidio sono state 46. Salgono così complessivamente a 289 i suicidi registrati in Italia per motivazioni economiche dall’inizio del 2012 a marzo del 2014.

A questi tragici numeri si aggiungono anche i casi di tentato suicidio. «Non dimentichiamoci infatti – dichiara Nicola Ferrigni, direttore di Link Lab – che la triste lista di suicidi avrebbe potuto ulteriormente allungarsi; cresce infatti anche il numero di quegli uomini disperati che hanno provato a porre fine alla propria vita a causa delle difficoltà economiche, salvandosi, fortunatamente, dal tragico gesto».

Sono 25 nei primi tre mesi del 2014 i tentativi di suicidio, in netta crescita rispetto agli 11 del primo trimestre del 2013. Ma i segnali della disperazione sociale giungono forti anche da coloro i quali pur non avendo tentato il suicidio, hanno minacciato di farlo: 13 infatti sono le persone, per lo più disoccupate, che in preda alla disperazione, hanno fatto temere per la loro vita. «Insomma – conclude Ferrigninon ci resta che constatare una triste realtà in cui quasi ogni giorno, nel nostro Paese, la crisi condanna a morte una persona. Dobbiamo inoltre riflettere su tutte le conseguenze che un suicidio porta con sé: dalla tragedia familiare e, nel caso degli imprenditori, alla chiusura dell’azienda con tutto ciò che essa comporta. Un vortice pericoloso che conduce al collasso, un processo inarrestabile che continua ad affossare il nostro Paese».

ALLEGATO: STUDIO COMPLETO Suicidi crisi 1° Trim. 2014

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7 Comments

  1. LA NASCITA DELLA SPIRITUALITA LAICA.
    Facendo riferimento alla ricerca di Paolo D’Arpini nell’intento di raccogliere documentazione e testimonianze sulla nascita del concetto della “Spiritualità Laica”, non ho trovato scritti e tanto meno date di riferimento ereditate dalla storia, di cui a mio personale parere sono state eliminate di proposito per interessi di parte, dallo sviluppo successivo delle Religioni.
    Nel tentativo di rendermi utile in modo saggio, nell’emettere giudizi nel limite delle mie conoscenze nella ricerca della verità scientificamente provata, mi viene in mente il pensiero di un grande scrittore del passato, il quale nell’esercizio della sua professione aveva dichiarato apertamente le sue continue sofferenze nella ricerca della verità, in un mondo di ipocrisie dove i testi storici sono spesso camuffati da interessi di parte e da supposizioni sulla realtà, marcando come veritiere anche le filosofie di particolare interesse, descrivendo ripetutamente e con lettere maiuscole, ideologie astratte che nelle varie ere si contendono il primato nella diffusione di svariate forme di pensiero con piacevoli narrative Mitologiche e Fiabe divertenti per convincere le masse.
    Secondo le mie esperienze, presumo che la “Spiritualità Laica”nasce con l’evoluzione dell’uomo, da quando quest’ultimo incominciò a ragionare e convincersi di possedere oltre alla vita, anche una coscienza di comportamento e di condotta verso Madre Natura e verso il suo prossimo.
    Da qui nasce la più antica realtà di pensiero, cioè non fare agli altri quello che non vuoi gli altri facciano a te, raggruppandosi in famiglie a formare Villaggi sempre più numerosi fondati sul rispetto e sull’amicizia.
    Con lo sviluppo crescente della mentalità umana attraverso l’evoluzione dei tempi, che rappresenta il motore di tutte le nostre azioni, anche quelle tormentate dal male che in epoche successive si imposero con nuove ideologie di gruppi di Potere, formulati su nuovi concetti di interesse, guidando l’essere a credere in varie divinità e avviando il pensiero dell’uomo primitivo verso il concetto di Sacralità di alcuni animali come nostri simili, nostri cugini, di cui alcuni con un profondo senso di fedeltà.
    Uccidere un animale era come uccidere un uomo e ancor oggi in alcune Nazioni gli animali sono Sacri, nutrendosi seguendo diete alimentari vegetariane, mentre in altre parti del Globo governate da interessi contrapposti, il pensiero dell’uomo è stato sopraffatto da nuove credenze sottraendolo alle convinzioni originali di “Spiritualità Laica”, e guidandolo ad abbracciare altre forme di pensiero furbescamente create da interessi di Potere.
    Basando la ricerca sulle limitate informazioni ereditate dalla storia con lunghi periodi bui senza vita, posso soltanto garantirvi che il mio antenato più remoto “mio nonno”, che ho conosciuto e di cui mi fidavo della sua rettitudine, mi consigliava di leggere i giornali e l’informazione a rovescio, poiché la verità si trovava proprio nella confusione delle lettere incomprese scritte a testa in giù.
    Nelle scuole non troverete nessun insegnate che vi parlerà di “Spiritualità Laica”, perché oggigiorno viviamo in una era Gerarchica Totalitaria con le Religioni Stato, che per millenni hanno dominato l’essere con convinzioni marziane, definendo l’uomo come una creatura ad immagine e somiglianza di Dio, che ritengo blasfema e infedele verso il Padre Celeste e verso Madre Natura.
    Nel mondo animale dal quale abbiamo tanto da imparare, sostengono che l’Essere Supremo è rappresentato dalla Natura e prende le varie forme nel rispetto di tutto ciò che accompagna la nostra più avanzata immaginazione.
    In sostanza, le Religioni nel senso più ampio delle nuove Credenze di Fede, rappresentano un bicchiere spaccato con i colori scintillanti dell’inganno, che tende a sopprimere la reale “Spiritualità Laica”, unica forma di guida alla concretezza del vivere rispettosamente nella Comunità Globale in modo ragionato sin dalla scoperta di possedere una coscienza, e sostituita da convinzioni di interessi contrapposti soffocando i diritti umani, i diritti alla dignità dell’essere, dove in particolare modo nella Religione Cristiana, unica a sostenere ideologie mascherate da Santi e Miracoli, i seguaci creduloni bevono da quel bicchiere incrinato per abitudine, senza accorgersi dei gravi danni arrecati al mondo con ideologie astratte e Santificate come politiche virtuose per il bene dell’umanità , dove tutto il pensiero contorto si sviluppa nella Santità, la Santa Inquisizione diretta dal Santissimo Cardinale criminale Torchemada, uno degli uomini più crudeli della storia Cristiana e del mondo, la Santa speculazione, la Santa ricchezza della Chiesa generata per mezzo di quel Dio senza indirizzo, in sostituzione di Madre Natura.
    La storia di Gesù con meriti all’Autore, è certamente una bellissima storia di nascita, di fughe, di sofferenza, di ingiustizie che si concludono con la morte in Croce, scelta come simbolo del Cristianesimo, ma vi sono tante altre storie degne di attenzione per guidare il mondo verso realtà di Fede formulate sui Diritti e Doveri Umani senza particolari privilegi, esattamente come avviene in Italia capitale del Cristianesimo con dieci milioni di disoccupati, e migliaia di servi del Potere ricoperti d’oro.
    Il più grande poema sulla storia dell’umanità: Il Mahabharata –
    Un’opera che non appartiene soltanto all’India, ma ai popoli di tutto il mondo.
    Krishna nella più grandiosa opera letteraria di tutti i tempi.
    Tragedie e trionfi nel viaggio evolutivo dell’uomo.
    Il Mahabharata contiene ogni elemento della vita dell’uomo, i sentimenti, la violenza, il sesso e la sete di potere, raccontando le vicende della famiglia dei Kuru. Buona lettura.
    Anthony Ceresa.

  2. Albert Nextein says:

    Questi non sono numeri addomesticati.
    Si basano sul sangue.

  3. ugo says:

    dietro molti casi di suicidio non conosciamo il vero motivo.Parliamo di quelli che presumibilmente lo fanno per motivi economici,Bisognerebbe provare a non avere un soldo in tasca ,vedere la propria azienda con i debiti ,magari non per colpa tua ma di coloro che non ti hanno rispettato i pagamenti.Guardare in viso tua moglie i tuoi figli i tuoi dipendenti.Sentire lo stato che ogni giorno pretende.è dura.Non condivido il gesto del suicidio come via d’uscita ,ma capisco chi arriva a questo punto. Perché a un certo momento il nostro cervello non vede altra via d’ uscita .quello che più mi fa rabbia è vedere uno stato che non riconosce queste vittime ., che fa finta di niente. un conoscente che si è trovato in questa situazione mi disse :ho perso tutto mi hanno tolto anche la casa ma la mia vita non la prenderanno,voglio vedere i miei figli crescere. Si dice che i figli sono il futuro,non smettiamo di lottare per il nostro futuro,i nostri padri l’hanno fatto per noi,ora è il nostro turno,se c’è la vita c’è una speranza,con la morte no.Oggi primo maggio onore a chi ha dato la vita per il lavoro ,noi non vi dimentichiamo.

    • Pedante says:

      Il tasso di suicidio calò durante la Battaglia d’Inghilterra. Il senso condiviso di minaccia esterna servì a unire gli abitanti nella paura e la disperazione. La povertà da sola non porta a gesti così estremi, deve essere è il sentirsi abbandonati e soli.

  4. Max says:

    Spero di dare un contributo di speranza …. agli aspiranti .che vorrebbero togliersi la vita!………… la vita non è fatta solo per lavorare. ci sono tante altre soddisfazioni da ricavare da essa……….. come ogni cosa al mondo, finisce. se termina il ciclo della dedizione al proprio lavoro.. comincia quello degli affetti, dell’amicizia, della solidarietà!.. non ne vale proprio la pena togliersi la vita per soldi e donne.. e tantomeno diventare vittima di uno stato parassita, carnefice ed oppressore…. un esempio concreto? cominciare a dare il proprio appoggio e contributo al movimento indipendentista, per liberarsi del fallito sistema italia……..ad esempio!

  5. Mister Libertarian says:

    Mentre i lavoratori privati si suicidano, gli avvoltoi statali continuano a banchettare allegramente, godendosi le tasse estorte ai primi

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