Attentato Parigi, democrazia tomba dell’Occidente. Se sei fuori dal coro ti ammazzano

di STEFANIA PIAZZOparigi terrorismo2

Più volte su questo giornale è stato scritto che l’Europa, il Nord, un certo modello di civiltà, faranno la fine di Costantinopoli. La capitolazione dell’allora centro dell’Impero Romano d’Oriente, per la negligenza dei suoi custodi, è l’esatta immagine oggi della redazione del giornale satirico parigino Charlie Hebdo, devastato e colpito a morte da un attacco islamico terrorista. Impadronirsi della città ed entrare dal varco lasciato incustodito, come accadde a Costantinopoli. Oggi il varco si chiama democrazia occidentale e, aggiungiamo, egualitarismo. La democrazia, in mano a questa classe politica europea, sta producendo il fenomeno del terrorismo. Senza governanti illuminati, la democrazia è “rozzezza e brutalità delle masse”, per citare lo storico olandese Johan Huizinga. La democrazia che si coniuga all’ideologia dell’egualitarismo, del tutti uguali, sta portando all’imbarbarimento e alla fine di una civiltà.

Il concedere pari opportunità a chi non vuole pari opportunità ma il prevalere di una ideologia religiosa come forma di controllo degli stati, dei popoli, e spacciare questo diritto per democrazia, è aver trasformato la democrazia in demagogia. Scrive Giuseppe Reguzzoni sul Sussdiario: “Noi viviamo in una democrazia che è illusoria, falsa. Siamo in un paese dove si possono esporre delle rane crocifisse, coprire di sperma il volto della Madonna, com’è successo a Bologna, ma non si può dire che cosa è questa Repubblica perché ti danno mille euro di multa. Non si può dire una parola sul presidente della Repubblica perché è vilipendio al capo dello stato”.

Non si può scrivere, aggiungiamo noi, che “Lampedusa è invasa” perché scatta l’esposto, come è accaduto per un titolo, da parte dell’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, presso la presidenza del Consiglio dei ministri.

Il terrorismo trova terreno fertile dove la democrazia come la nostra diventa totalitarismo debole. Siamo liberi di dire quello che altri ci concedono di dire. Non abbiamo il diritto di replicare, criticare la violenza, i fenomeni di prevaricazione di massa come l’Isis, e una redazione di un giornale ha pagato con la vita questo diritto a scrivere e informare fuori dal coro.

Ora Hollande che deve dire al 93% dei musulmani con cittadinanza francese che lo hanno votato? Scovate tra di voi gli attentatori. Lo farà? No. Piangerà sui morti e invocherà il rispetto della democrazia. Quale?

In Italia, un’altra democrazia sta per arrivare, quella dello ius soli. E’ democrazia, spiegano. E’ egualitarismo, spiegano. Ad una identità che si apre, un’altra più forte sta per arrivare. Perché la nostra identità, la nostra, è debole e sfarinata. Impercettibile. Una maggioranza silenziosa sta creando le condizioni per sferrare una scalata ad una opposizione inesistente, la nostra.

Nel maggio 1453 i giannizzeri di Maometto II  non entrano dalle cerchie murarie della città, edificate nei secoli da Costantino il Grande, Teodosio, Giustiniano ma da una porticina pedonale incustodita. Pochi anni dopo i turchi erano pronti ad attaccare Vienna e Venezia.

Oggi, cosa c’è di diverso da quanto già visto?

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Fare i maghi in italia e’ facilissimo: i fatti sono prevedibili da chiunque abbia un po’ di vista.
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    Scrivevo, oggi stiamo subendo un’invasione e quando saranno un numero sufficiente per ottenere la VITTORIA, riceveranno un ORDINE: DISTRUGGERE L’EUROPEO..!
    E i soliti a starnazzare: vengono qua a fare i lavori che noi non vogliamo fare; sono una RISORSA; giusto dar loro la cittadinanza perche’ cosi’ si integrano prima e meglio. Cosi’ agiranno sicuramente prima… e cosi’ via alla komunista maniera.
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    Ebbene, tutti gli invasori, tranne qualche minima percentuale, attaccheranno..! OBBEDIRANNO..!
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    Oggi stiamo vivendo le anteprime (le Ouvertüre) con i vari attentati in giro per il mondo.
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    Il segnale che da ai maomettani, il fatto di Parigi, e’ molto chiaro.
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    Stanno crescendo in consenso e a Parigi hanno vinto una battaglia di cui il gioire da parte dei “dormienti” residenti in Europa o meglio in URKA (tra non molto visto il gran numero di COLLABORAZIONISTI o meglio TRADITORI che sono dalla loro parte. INCONSCIAMENTE).
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    Il futuro non e’ piu’ ne dei giovani e ne nostro, ma loro. Salvo che non ci si SVEGLI da un LETARGO idiota e contro producente.
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    ESSERE O NON ESSERE SVEGLI, PER NON SOCCOMBERE..!!!

  2. Giusto paragone, quello della politica italiana ed europea, con la “presa” di Costantinopoli.
    All’epoca, però, la resistenza all’occupazione musulmana era vera e determinata da parte degli occidentali.
    Sugli spalti non c’erano solo greci, ma anche veneziani e cittadini di altre nazionalità.
    Era chiara la conseguenza di una Grecia musulmana: voleva dire avvicinare le “orde” islamiche al cuore dell’Europa come è stato correttamente rilevato da Stefania Piazzo.
    Venezia, che si considerava “figlia prediletta” di Roma, dopo quella disfatta si sentì investita della responsabilità di continuare il percorso di vita e di civiltà dell’Impero, come anche la Russia, infatti: Kzar è la traslitterazione dell’appellativo romano di “Cesare”.
    Civiltà Occidentale che iniziò proprio in Grecia.
    Proseguì con la adozione di Istituti di autonomia da parte della Civiltà romana e, alla fine, ampliati ulteriormente, questi ultimi, dalla Repubblica veneziana.
    Un cammino abbastanza lineare, fra queste tre culture.
    Ora però, al governo degli Stati europei, ci sono individui che, come ha ricordato la nuova Presidente svizzera da poco installata signora Simonetta Sommaruga, non rispondono più ai cittadini che li hanno eletti.
    In una intervista riportata da un altro giornalista, Enzo Trentin la medesima signora, che evidentemente si poneva il problema, fin dai tempo dell’università dichiara:

    Durante il mio dottorato di ricerca, il mio direttore della tesi, un alto funzionario del Pentagono, in risposta alla mia domanda su come Washington è sempre riuscita ad imporre agli europei quel che Washington voleva, rispose: «Soldi, gli diamo soldi», «Foreign Aid?», ho chiesto. «No, diamo ai leader politici europei valigie piene di soldi (bags fulls of money). Sono in vendita, li abbiamo comprati».

    Tragica, questa testimonianza; denota che anche se noi votiamo coloro che alla fine risultano eletti, sempre che non intervengano “correzioni” in fase di spoglio delle schede elettorali, come spesso è stato ventilato, rispondono delle loro “azioni” non ai concittadini, ma a “Centrali di potere” esterne all’Italia e all’Europa.

    Questo spiega perché gli ultimi tre Presidenti del Consiglio non siano stati nominati dagli italiani, ma da “Entità” estranee con la complicità “interessata” di napolitano.

  3. Maloenton says:

    Mi dispiace per voi “indipendentisti”…ma loro sono il futuro di quella che voi chiamate Padania ! Loro fanno figli,a Milano fra 30 anni le masse arabe saranno la maggioranza…alla clinica Mangiagalli i nuovi nati si chiamano Mohamed,Mustapha’ ecc. Vi do un consiglio…non fate con loro le battute che fate con i meridionali,altrimenti fate la fine dei giornalisti francesi !

    • Dan says:

      Invece bisogna proprio farle le battute avendo cura di tenere sempre a tiro un randello.
      Casa nostra, regole e cultura nostra. Chi non è d’accordo prende i suoi stracci e torna a tirare i coglioni al cammello

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