L’ASSASSINO DI TOLOSA E I SUOI AMICI ESTREMISTI

di RODOLFO BALLARDINI

Mohammed Merah non era sconosciuto alla polizia francese di Tolosa. L’assassino dei tre parà e dei bambini della scuola ebraica non è caduto improvvisamente dal fico. Nel 2010 era stato denunciato per due volte da una donna alla quale lo jihadista aveva cercato di circuire il figlio sedicenne per portarlo nella sfera di Al Qaeda.

La donna, che ha chiesto l’anonimato, ha segnalato alle forze dell’ordine che l’algerino aveva mostrato al figlio video scioccanti nei quali si mostravano donne lapidate, decapitazioni e si inneggiava all’islam, all’omicidio di ebrei. Ma aveva anche denunciato di essere stata minacciata di morte dal Merah al grido di “sei un’infedele e morirai come tutti gli altri francesi e ti porteremo via tuo figlio”. Dunque, la polizia sapeva.

Nel 2007 il fratello di Merah era stato implicato in un’indagine relativa all’invio in Afghanistan di combattenti musulmani francesi. Nessuno prese provvedimenti. E’ stato appurato che Merah, salafita, apparteneva al gruppo francese di Al Qaeda chiamato Fursan Al ‘Izza allineato ideologicamente sulle posizioni del “Movimento mondiale per la diffusione della sharia”. Il loro logo è la ben nota bandiera nera. Il movimento si prefigge di islamizzare la società occidentale attraverso l’implementazione della legge islamica, l’esaltazione della parola di Allah, l’abolizione degli stati democratici rimpiazzati con i regimi islamici. Il gruppo di cui Merah faceva parte e’ guidato da Abu Hamza, 33 anni e da Mohammed Achamlane, detto “Cortex” nei forum islamici.

Hamza, proveniente dalla cittadina francese di Nantes, si è autoproclamato portavoce del movimento ed il 24 Giugno del 2011 è stato portato davanti al tribunale di Limoges con l’accusa di incitamento alla rivolta e pubblica distruzione del Codice Penale francese. Nella stessa udienza è comparso anche un altro membro del gruppo Al ‘Izza, Oueri Neba, accusato di incitamento all’odio contro gli ebrei per le frasi pronunciate nel locale ristorante Mc Donald.

Un altro componente influente del gruppo è noto solo con il nomignolo di “MedMed”, è il progettista del sito ufficiale del movimento e dichiara di vivere a Caen ed è stato a lungo membro del Forum islamico francese. Fursan Al’Izza ha ramificazioni con sostenitori e membri ufficiali nelle sunnominate città, a Tolosa ed a Parigi, soprattutto nel 17 distretto e nel sobborgo di immigrati La Courneuve.

Altri gruppi che affiancano Fursan Al-‘Izza, sono Jama’at Al-Tawheed in Francia, Sharia4Belgium, guidati da Abu Imran, aka Fouad Belkacem, e Sharia4UK, Inghilterra, guidato da Anjem Choudhary. La Francia, che e’ a due passi dall’Italia, soffre la terribile escalation della violenza degli arabi locali, molti dei quali hanno la cittadinanza, rivolta per lo più contro le comunità ebraiche. Lo scorso anno i musulmani francesi hanno compiuto 389 azioni violente di varia natura contro gli ebrei.

Nel 2005 rivolte arabe, soprattutto di francesi algerini, hanno messo a ferro e a fuoco alcuni quartieri con il bilancio di 10 mila veicoli distrutti e 300 tra abitazioni e negozi dati alle fiamme. Nonostante cio’, i politici e la stampa francesi sovente dichiarano che le violenze antisemita ed anti francese non sono preoccupanti mentre le forze di polizia, di parere contrario, non sono pienamente supportate e candidamente ammettono che nel Paese, anche a Parigi, vi sono non meno di 700 località in mano all’islam, nelle quali teme di entrare, per un totale di circa 5 milioni di persone che pur essendo in Francia da tempo, vivono nell’Islam.

 

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6 Comments

  1. Fratello minore says:

    Mohammed Merah ERA UN AGENTE DEI SERVIZI SEGRETI FRANCESI INFILTRATO NEI MOVIMENTI JIHADISTI.
    E’ STATO USATO IN DIVERSE MISSIONI nei teatri di guerra orientali (compiacenti i servizi segreti francesi), VARCAVA I CONFINI EUROPEI E ISRAELIANI SENZA MAI ESSERE FERMAO, HA IRRETITO ED ARRUOLATO GIOVANI FIGLI DI IMMIGRATI INGENUI DIVENTATI “TERRORISTI” E MANDATI ALLA “GUERRE SANTE”.
    ALLA FINE E’ STATO USATO ANCHE LUI IN QUESTO TENTATIVO MALDESTRO DI RISOLLEVARE LE SORTI ELETTORALI DI SARKOZY (di sangue ebraico). MA GLI HANNO CHIUSO LA BOCCA PER SEMPRE. Nessuno saprà mai quale è stata la sua vita reale: terrorista vero o agente dei servizi segreti infiltrato??

  2. fabio ghidotti says:

    io invece sono contento che lo abbiano ucciso: è un assassino in meno sulla faccia dela Terra.
    La tragedia è che non era neanche un immigrato ma un oriundo. Sono anni, forse decenni, che la società francese si deve confrontare non tanto con la violenza degli immigrati, quanto con quella dei loro figli (sto parlando degli arabo-islamici) che rifiutano di integrarsi nella società democratica, che magari i padri hanno accettato.
    Che meditino seriamente, gli italioni imperialisti-transfer che vogliono aprire le porte a tutti e a tutto…

  3. alberto says:

    la domanda sorge spontanea, quanti di questa risma abbiamo fra le nostre case? quanti sono già conosciuti alle forze dell’ordine e nessuno fa nulla in attesa che facciano qualcosa di penalmente rilevante?

    • mr1981 says:

      Mohammed Merah era nel mirino pure dell’FBI in America. Era stato messo nella lista “no-fly” perché ritenuto capace di far cadere un aereo. Nonostante tutto ha potuto fare quello che ha fatto, ha gabbato le autorità insospettite dei suoi viaggi in Medio Oriente giustificandoli con vacanze ed è stato lasciato in pace dalle autorità francesi. Sulla lista “no-fly” ci sono almeno 4000 nominativi, si può cominciare da lì a fare un paio di controlli…

  4. stefano says:

    Quello che mi viene in mente per prima cosa è che potevano prenderlo prima, potevano ottenerne infomazioni e potevano non ucciderlo.
    Ma Sarkozy ha bisogno di spettacolarizzare per salire nei sondaggi.
    I Francesi in genere non brillano per simpatia, ma mi fanno un po’ pena se si tengono questo elemento come presidente. La coppia dell’Eliseo è un condensato di ipocrisia e incapacità.
    I cugini d’oltralpe dovrebbero rispolverare la ghigliottina.
    FInito il lavoretto, poi, se ce la prestano anche a noi, di teste di cazzo da tagliare ne abbiamo a josa.

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