Asenblèa Veneta: conferenza stampa a Milano, esule catalano pronto a candidarsi a Europee. In quale partito?

 

Demonstrators wave esteladas or independence flags in Barcelona, Spain, Sunday, April 15, 2018, during a protest in support of Catalonian politicians who have been jailed on charges of sedition. (ANSA/AP Photo/Emilio Morenatti) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

Mentre a Madrid è in corso un processo a carico di esponenti catalani della politica e della cultura che sono accusati di sedizione e ribellione (si prevedono condanne fino a 25 anni di detenzione), da noi c’è chi prova ad accendere i riflettori sulla grave situazione in cui si trovano le libertà fondamentali in Spagna.

L’avvocato penalista Renzo Fogliata (presidente di Asenblèa Veneta) e alcuni imprenditori e intellettuali hanno quindi chiesto a un esule catalano – già costretto a lasciare il proprio Paese – la disponibilità a candidarsi per un partito politico italiano che competerà alle prossime elezioni per il Parlamento europeo.

I dettagli di questa iniziativa saranno illustrati a Milano, in viale Tibaldi 21 (c/o Rock Communications), sabato 6 aprile alle ore 11.00 in una conferenza stampa che si propone di illustrare questa attività, più civile che strettamente politica, volta a difendere la possibilità per tutti gli europei di esprimersi, manifestare le proprie idee, scegliere i propri rappresentanti.

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2 Comments

  1. Carlo De Paoli says:

    Visto che i partiti “VENETISTI” si muovono in maniera “scollegata” fra di loro dando l’impressione di rappresentare i “partiti italici” in concorrenza gli uni con gli altri, l’idea dell’avvocato Fogliata mi sembra una sana “provocazione” volta a dare credito a chi ancora parla di “INDIPENDENZA DEL VENETO” e agisce in maniera coerente.
    È questa una “prova” che segue l’inutile referendum di Zaia volto a stabilire, quanto è “sentito” il tema dell’indipendenza dopo l’inutile e costoso referendum sull’autonomia da poco svoltosi.
    Venendo a mancare “candidati intermedi”, “Sindaci”, forse sarà il caso di fare un pensierino anche per questi.
    Mi riferisco al fatto di “integrare” negli Statuti Comunali il referendum Deliberativo con il “Recall compreso”, attribuendo ai cittadini quella “Sovranità” usurpata dalla corrotta partitocrazia italica.
    Per dirla tutta proporrei di incaricare anche un qualche “Costituzionalista” il compito di redigere una Costituzione, sul modello di quella Svizzera; allo scopo sarei disposto a “contribuire” con una modesta cifra alla spesa necessaria allo scopo.

  2. giancarlo says:

    Chiunque riesca ad andare a Bruxelles avrà l’arduo compito di lavorare intensamente affinché questa europa muoia e ne rinasca una nova che dovrà necessariamente essere FEDERALE.
    Gli stati Uniti d’Europa devono essere solo federati tra loro e meglio ancora se gli stati nazionali muoiano e nascano le regioni d’Europa federate tra di loro, specie sulla base dell’omogeneità o della lingua o della cultura etc…insomma senza un’Europa Federale è inutile tentare strade diverse sarebbero alla fine tutte fallimentari. WSM

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