“Asenblea Veneta” al governo italiano: “Quale risposta avete dato ai prigionieri politici catalani?”

INIDIPENDENZA VENETAriceviamo e pubblichiamo

 

Il movimento “Asenblea Veneta”, che lavora per una piena autodeterminazione del Veneto, si rivolge al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai due vice-presidenti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, per sapere quale risposta sia stata data – se mai è stata data – alla richiesta di sostegno avanzata dai prigionieri politici catalani che da più di un anno sono rinchiusi nelle carceri spagnole.

A metà dicembre, infatti, quattro politici catalani detenuti (Jordi Turull, Josep Rull, Joaquim Forn e Jordi Sanchez) hanno scritto alle autorità europee e ai governi dei Paesi membri della Ue al fine di ottenere solidarietà nella loro battaglia in difesa della giustizia. I prigionieri politici, che nel 2017 tentarono di far votare la popolazione in un referendum consultivo sull’indipendenza della loro comunità, stanno subendo un trattamento inaccettabile nell’Europa di oggi.

In Spagna, hanno ricordato i quattro catalani, vi è una vera e propria emergenza del diritto, poiché stanno imponendosi logiche autoritarie e nazionaliste che non solo impediscono la libera espressione delle idee, ma hanno trasformato l’ordinamento giudiziario in un apparato al servizio del potere spagnolo.

In particolare, ai quattro detenuti la Corte costituzionale sta impedendo di accedere alla giustizia europea: nella consapevolezza che non esista tribunale, fuori dalla Spagna, che possa avallare i torti che stanno subendo. In effetti, già ora le imputazioni che gravano su di loro sono state ritenute infondate (in riferimento alla situazione del presidente della Generalitat, Carles Puigdemont in esilio) da tribunali belgi e tedeschi. La conseguenza è che i giudici di Madrid – con una scelta tutta politica – hanno ritirato il mandato di arresto europeo, che li obbligherebbe a processare Puigdemont solo per l’accusa di malversazione connessa alle spese del voto referendario.

“Asenblea Veneta” teme che il governo italiano non abbia dato alcuna risposta alla richiesta di sostegno dei prigionieri politici. Se le cose stessero così, la Repubblica italiana sarebbe complice di un regime come quello spagnolo che è sempre più oppressivo, non rispetta i diritti individuali, rifiuta di riconoscere il diritto all’autodeterminazione dei popoli e viola costantemente perfino le sue stesse leggi.

 

Il comitato promotore di AV

Marco Bassani

Andrea Favaro

Renzo Fogliata

Carlo Lottieri

Davide Lovat

Massimo Vidori

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