„Artikel 155 haben wir in den Papierkorb gewählt!“ – Bericht aus Katalonien am Tag nach der Wahl./Abbiamo gettato l’articolo 155 nel cestino della carta straccia.- Rapporto dalla Catalogna il giorno dopo le votazioni.

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Die von Madrid erzwungenen Regionalwahlen in Katalonien sind gelaufen. Cristian Kollmann von der Süd-Tiroler Freiheit hat das Geschehen in Barcelona mit einer Delegation der Europäischen Freien Allianz mitverfolgt und schildert seine Eindrücke:

Le votazioni imposte da Madrid alla Catalogna sono terminate. Cristian Kollmann della Süd-Tiroler Freiheit ha seguito l’evento a Barcellona con con una delegazione della Libera Alleanza Europea e racconta le sue espressioni:

„Der gestrige Wahltag verlief ausgesprochen ruhig, auch nachdem, das Ergebnis bekannt geworden war. Nachdem wir insgesamt neun Wahlsektionen besucht hatten, verfolgten wir, gemeinsam mit der Partei ‚Esquerra Republicana de Catalunya‘ (Republikanische Linke Kataloniens‘) die Auszählung des Wahlergebnisses.

Nella giornata di ieri si è votato tutto sommato tranquillamente e così fu anche dopo che si era cosciuto il risultato. Dopo aver visitato nove sezioni elettorali abbiamo seguito insieme con il Partito “Esquerra Repiblicana de Catalunya” (Sinistra repubblicana di Catalogna) il conteggio delle schede.

Diese Partei wurde drittstärkste Kraft und sofort war klar, dass die independentistischen Parteien wieder, wenngleich knapp, die Mehrheit im Parlament bilden würden. Euphorie brach dennoch keine aus, vielmehr Erleichterung. Zu groß war nämlich die Angst gewesen, dass all die Repressalien, die Madrid den Katalanen durch Aktivierung des Artikels 155 der spanischen Verfassung, zukommen ließ, die Wähler einschüchtern könnte. Doch es kam anders. Trotz widrigster Umstände (mit dem Spitzenkandidaten der ‚Esquerra‘ im Gefängnis und mit dem Spitzenkanditaten der anderen großen independentistischen Partei im Exil in Brüssel) haben die independentistischen Parteien in absoluten Zahlen sogar mehr Stimmen eingefahren (2.063.361) als bei der ordentlichen Parlamentswahl 2015 (1.966.508) und beim Unabhängigkeitsreferendum am 1. Oktober 2017 (2.044.038).

Questo Partito è risultato al terzo posto e fu subito chiaro che i Partiti indipendentisti raggiungerebbero, seppure per poco, la maggioranza in Parlamento. Non ci fu tuttavia euforia, bensì sollievo. Il timore  di una intimidazione dei votanti rappresaglie era grande. Era  stato infatti minacciato il ricorso  all’articolo 155 della Costituzione  da parte di Madrid contro i Catalani. Tuttto si svolse in un modo diverso. Nonostante situazioni negative (candidati di spicco della “Esquerra” in prigione e altri personaggi importanti in esilio a Bruxelles) i partiti indipendentisti hanno ricevuto perfino più voti in assoluto (2.063.361) di quanti ne avevano ottenuto nelle votazioni parlamentarie ordinarie nel 2015 (1.966.508) e nel referendum per l’indipendenza del 1 ottobre 2017 (2.044.038).

Allerdings sind es nun, in Sitzen ausgedrückt, nunmehr zwei weniger (70 von 135). Dies hängt damit zusammen, dass auch die Gegenseite diesmal besser mobilisieren konnte, weshalb die Wahlbeteiligung mit knapp 82 Prozent um ganze sieben Prozentpunkte höher liegt als 2015. Die rechtsliberale Partei ‚Ciutadans‘ (Bürger) ist mit 37 Sitzen stärkste Kraft geworden (2015 waren es 25), was sie sicher ihrem sehr aggressiven Wahlkampf, der von den spanischen Medien besonders unterstützt wurde, zu verdanken hat. Doch der Siegerstatuts wird dieser Partei nichts nützen, weil es für eine Koalition mit Rajoys ‚Partit Popular‘ bei Weitem nicht reicht!

In ogni caso, per quanto riguarda i seggi, ce ne sono 2 di meno (70 su 135).  Ciò dipende dal fatto che anche la controparte si è mobilitata meglio stavolta. Ecco perchè la partecipazione al voto al 82% è superiore quella del 2015 in tutti e 7 i settori della Provincia. Il partito liberale di destra “Ciutadans” (Cittadni) è diventato il primo partito con 37 seggi (nel 2015 erano 25). C’è da dire che la campagna elettorale è stata molto aggressiva ed ha avuto il sostegno della stampa spagnola.Il nuovo successo non sarà tuttavia utile a questo partito, in quantyo è insufficiente per formare una coalizione con il “Partit Popular” di Rayoy.

Rajoys Partei hat sich ordentlich blamiert, da sie mit nun nur noch drei Sitzen einen Verlust von acht Sitzen hinnehmen muss! Niemand weiß jetzt, wie es weitergeht, aber eines war sofort klar: Der Artikel 155 der spanischen Verfassung wurde in den Papierkorb gewählt, und sowohl Madrid als auch Brüssel werden definitiv genauer hinhören müssen! Die Politiker in Katalonien haben das Mandat, am Aufbau der Republik festzuhalten! – Fem República (Machen wir die Republik)!“

Il Partito di Rayoy ha fatto certamente una brutta figura. Ha ricevuto soltanto 3 seggi perdendone 8! Ora nessun o sa che cosa succederà. Una cosa fu tuttavia subito chiara: L’articolo 155 della Costituzione spagnola è stato accantonato e sia Madrid che Bruxelles dovranno capire  finalmente! I politici della Catalogna hanno il compito di tenere duro per la costruzione di una repubblica!- Fem Républica (facciamo la Repubblica)!

Cristian Kollmann
Süd-Tiroler Freiheit

 

 

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One Comment

  1. caterina says:

    finalmente un articolo che dice chiaro e tondo le cose come stanno!… a sentire i commentatori di radio e televisione, tutti tremebondi che farebbero volentieri a meno di pronunciarsi sennò che direbbero i loro mandanti? quasi quasi sarebbero disposti a dire che anche in Sicilia ha vinto il movimento 5 Stelle dato che è stato il partito più votato…. o forse no perché non gli conviene?
    E comunque sgomenta il silenzio dell’Europa, che sembra sempre più nata per salvare lo status quo degli Stati asserviti alle banche e ai poteri forti, mica per salvaguardare i diritti dei cittadini… anche se sono loro che sopportano il peso delle macro strutture che si sono andate via via sempre più ingigantendo!… a che pro se non servono alla libertà dei cittadini e al loro sviluppo nelle aggregazioni statuali in cui si sentono di appartenere?…
    La felicità è l’aspirazione dell’uomo e non esiste senza libertà… eppure dovrebbe essere questo lo scopo per cui nascono gli Stati, non per creare totem-costituzioni che poi sono pezzi di carta che col tempo ingialliscono, ma per adeguarsi via via per corrispondere allo scopo iniziale per cui sono nati…
    Anche la Spagna lo dovrà fare, come lo hanno fatto Jugoslavia, Cecoslovacchia, Russia, e Londra ultimamente con la Scozia… ma si sa, Londra si ispira alla Magna Charta, mica all’Europa..

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