Artigiani della Brianza: erano i giapponesi d’Italia, ora sono in crisi pure loro

di GIORGIO CALABRESI

Un tempo erano considerati i giapponesi d’Italia, oggi anche loro sono preda della crisi. Parliamo degli artigiani della Brianza. E’ un rientro difficile dalla pausa estiva per le loro imprese, che, dopo la lieve crescita della produzione a livello congiunturale che si era registrata a inizio anno, devono affrontare la diminuzione di tutti e tre i principali indicatori economici. La produzione registra -4,2% a livello congiunturale (rispetto allo scorso trimestre), e persiste anche su base annua la variazione negativa che si attesta al -4,8%. Più contenuta la diminuzione del fatturato a livello congiunturale, che registra rispetto allo scorso trimestre -0,8%, mentre a livello tendenziale -4,9%.

È quanto emerge dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’artigianato manifatturiero in Brianza (II trimestre 2013), realizzata dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le associazioni provinciali dell’artigianato e dei lavoratori della Brianza. Anche gli ordini, in linea con l’andamento del fatturato, perdono lo 0,9% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione tendenziale si attesta a -3,8%. Le imprese artigiane risentono della crisi anche sul fronte lavoro, rimane infatti negativo il saldo occupazionale (-0,6%), con una prevalenza delle uscite sulle entrate del mondo del lavoro e aumenta sensibilmente il ricorso alla cassa integrazione guadagni, che ha riguardato il 20,5% delle imprese artigiane per un totale del 3,1% del monte ore complessivo (2,6% lo scorso trimestre). Pessimiste le aspettative degli artigiani per il prossimo trimestre: il 40,7% si aspetta una diminuzione della produzione e solo l’8,9% prevede un aumento. Si abbassa tuttavia la percentuale di imprenditori che attende una diminuzione sul fronte occupazionale: scende all’11,5% rispetto al 15,7% del I trimestre.

L’export tira abbastanza bene ma, come è noto, è la domanda interna a essere crollata e non ci sono ricette che tengano se non si abbassano le tasse, come conseguenza del taglio della spesa pubblica improduttiva. Si continua a girare intorno a questo problema, ma nulla cambia perché la spesa pubblica in questo Paese malato sembra incomprimibile.

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One Comment

  1. Gianni says:

    ansa di oggi :
    Visco: ‘Calo produzione si fermerà prossimi mesi’ .

    ovvero è giunta la fine. tutto chiuso. e non cala piu

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