Il padanismo è finito, in cordata con chi ci precede nell’indipendenza

veneto (1)di GIULIO ARRIGHINI
Abbiamo fortemente voluto ritrovarci nel modo più popolar possibile, una festa, tra indipendentisti. E’ la prima volta che ci cimentiamo in un’esperienza di questa portata, ma è stato indispensabile avviare “i dè de l’indipendenza” proprio per fare quadrato e unire le esperienze di altri amici alle nostre, in un momento storico di passaggio e di grandi cambiamenti.
Noi siamo convinti che il padanismo è finito, Indipendenza lombarda viene da un’esperienza padanista, ma abbiamo maturato appunto la convinzione che il padanismo così come è nato sia anche finito. E’ necessario fare conti con la realtà, la propria, in questo caso la Lombardia, fare i conti con un’entità territoriale con una omogeneità culturale, economica e sociale, con confini stabiliti e riconosciuti, confini non etnici ma meramente amministrativi.
Il nostro punto di riferimento storicamente è la realtà indipentista veneta che ci ha sempre storicamente preceduto e che ancora oggi ci precede verso battaglie di libertà che lasciano intravedere prospettive, possibilità di indipendenza dallo stato italiano.
Prendiamo esempio da questa realtà a noi vicina ma dobbiamo però prendere esempio anche e soprattutto da realtà europee più avanzate rispetto al nostro percorso indipendentista come Scozia e Catalogna.
Inutile sottolineare le motivazioni per cui siamo tutti indipendentisti. Da 30 anni abbiamo maturato la consapevolezza che il nostro territorio è rapinato, che il sistema italiano ha tolto o ridotto progressivamente le libertà, fiscali, culturali, economico, ma assieme alle libertà individuali ora ci vengono tolte anche le libertà politiche (penso alle riforme di Renzi, ai quorum, al numero di firme per ricorrere anche alla più blanda forma di democrazia diretta, penso agli enti territoriali soppressi..).
Dobbiamo fare bene e presto, nel più breve tempo possibile, nuovi passi, stabilire i passi da fare sulla scorta di esperienze non positive passate e seguire i passi di chi ci sta precedendo.
Giulio Arrighini, segretario Indipendenza Lombarda

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2 Comments

  1. mario marinucci says:

    Se in Scozia vincerà l’indipendenza e il Veneto e la Lombardia non sapranno utilizzare quella vittoria per la propria libertà da uno stato di rapina sistematica e mai vista nel mondo, sarà la fine. Per molto tempo. Vincerà la barbarie dei ladri.

  2. giangiovanni says:

    Si Giulio. Abbiamo poco tempo e non dobbiamo sprecarlo in inutili e dannose personalizzazioni. WSM

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