Aria tesa in Bellerio. E Brigandì vuole far decadere Maroni

di GIANMARCO LUCCHI

L’aria che si respira in via Bellerio ormai è da resa dei conti. Umberto Bossi resta sempre più chiuso nel suo ufficio al secondo piano dell’orrendo edificio, di cui la Lega 2.0 vorrebbe disfarsi, se non fosse che il complesso è vincolato a uso di partito ed è pressochè impossibile, anche per una questione di immagine oltre che di quattrini, che un’altra forza politica possa prendere il posto de Carroccio. Quindi tutte le speranze di vendita sono legate al buon cuore della Giunta Pisapia, qualora accondiscendesse a una modifica di destinazione d’uso.

Si diceva che ormai da settimane Umberto Bossi sta chiuso nel suo bunker al secondo piano, e solo con grande fatica l’altra settimana è stato convinto a scendere al primo piano per partecipare alla riunione del Consiglio Federale, dove è stato tutto il tempo con la testa bassa, appartandosi poi con Roberto Maroni per un colloquio che venne definito chiarificatore dopo le interviste polemiche rilasciate prima al Fatto Quotidiano e poi a Repubblica.  In realtà di chiarito non sembra esserci nulla, vista la mancata partecipazione del presidente federale al conclave degli eletti svoltosi domenica a Milano e la piccata reazione del segretario, deciso a chiedere spiegazioni al riguardo e non più disposto, almeno a parole, a tollerare la strategia del “tira e molla”, fatta di colpi bassi e di presunti riavvicinamenti.

Intanto il clima si fa sempre più irrespirabile e non contribuisce certo a rasserenarlo la notizia che il prossimo 4 luglio, l’indipendence day Usa, al Tribunale civile di Milano verrà discussa una causa intentata da un militante piemontese che chiede di far decadere Maroni da segretario federale. A patrocinare legalmente il militante sarà l’avvocato Matteo Brigandì, ex procuratore della Padania, ex parlamentare, ex responsabile dell’ufficio legale di via Bellerio e tuttora avvocato anche di Umberto Bossi. Brigandì qualche mese fa è stato definitivamente allontanato dal suo incarico professionale in Lega per volontà dello stesso Maroni e di contro, rivendicando parcelle mai pagate, ha fatto pignorare alcuni milioni di euro sui conti della Lega presso una banca di Vicenza.

La causa che chiede la decadenza di Maroni è stata intentata sulla base di due articoli dello statuto della Lega che imporrebbero ai consiglieri regionali di iscriversi obbligatoriamente al gruppo del Carroccio, mentre è noto come Roberto Maroni, dopo l’elezione a governatore della Lombardia, si sia iscritto al gruppo della Lista civica che porta il suo nome. In sostanza chi ha presentato l’esposto accusa l’attuale segretario di una sorta di “tradimento” del partito di cui è alla guida e dei suoi soci/militanti. Difficile prevedere che un Tribunale civile possa incidere nella vita politica di un movimento fino a detronizzarne il segretario, ma la causa dimostra lo stato di deterioramento a cui sono giunti i rapporti, visto che lo stesso Brigandì è annoverato fra i bossiani di ferro.

Quel che appare tuttavia ormai consolidato è che il vecchio capo Bossi è del tutto isolato nei piani alti del movimento. E ciò ha trovato conferma anche domenica a Milano quando alcuni hanno chiesto espressamente la sua espulsione e nessuno pare abbia gridato allo scandalo. Magari non si arriverà a tanto, ma un suo pensionamento forzato potrebbe essere dietro l’angolo. Si tratterà a quel punto di vedere come reagirà la base dei militanti: se cioè ha già archiviato la stagione del padre/fondatore oppure se si schiererà in modo diverso rispetto ai dirigenti attuali.

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17 Comments

  1. Nazione Toscana says:

    Non penserai mica di ottenere risultati con questi qui? Tosi non sa cos’e’ la LN. Rainieri chi cazzo e’?? Salvini va bene per il quartiere e Bobo vale un dito di Umberto.
    E’ chiaro che andarsene non è una vittoria, ma se la gente non li vota e’ perché neppure li vede.

  2. Nazione Toscana says:

    Che volete che dica la base.
    Non c’è piu’.
    Se n’è andata con Bossi.

    • Miki says:

      E’ che andarsene lasciando la propria casa in balia dei predoni non è propriamente una vittoria. E fondare una nuova Ln è come ricostruire la casa da zero: tempo,soldi,persone di fiducia,progettisti e soprattutto muratori (leggi militanti) che devono ritirarsi su le maniche partendo da zero,anzi dal semiinterrato.
      Auspicavo la reconquista dall’interno ma iddo,come il guastatore che ha raggiunto l’obbiettivo, è più attaccato del mastice. Piuttosto lascia la regione e lavora gratis

  3. Arcadico says:

    Concordo col sig. Giorgio e con la sig.a Lucia gli elettori se ne sono andati e non torneranno più!

    La prova sono i commenti che ognuno di noi sente e raccoglie girando … nessuno che pensi bene di … questa Lega!

    Controprova il recente passato … il Psi di Bettino!

    A meno che … CoLoR44 riesca ad innescare una reazione a catena … rapida ,improvvisa, devastante!!!

    Con cui marciare divisi (fra di noi) e colpire uniti !!!

  4. barlafuss says:

    brigandi?? chi ?? quel picio del piemonte mandato da cota per rompere a Maroni i maroni????
    che se ne vada a casa anche lui come cota, se non gli hanno pagato le parcelle meglio cosi, e poi,tempo fa è già stato ripagato profumatamente con candidature a roma praticamente regalate.

  5. Unione Cisalpina says:

    SVEGLIA ! … kuelli litigano il malloppo da spartirsi o riuscire a papparsi prima ke si dissolva tutto … gli unici sikuri sono kuelli del Brigande pelasgiko ke, ankorkè dovessero restituirli allo stato, le sue parcelle fankulate riuscirebbe a farsele dare… magari ripartendo kuote kon kualkuno… magistratura inklusa…

  6. Giorgio. says:

    Ce poco da litigare, ormai gli elettori se ne sono andati.

    E non torneranno

  7. Miki says:

    Scialla!
    La prossima tramvata che prenderà l’attuale segretario darà la colpa ancora all’intervista di Bossi con Gad Lerner? “abbiamo preso l’1,8% per colpa dei litigi risalenti a 8 mesi fa!” Ah Ah Ah Ah!

  8. Lucia says:

    più che dei militanti io mi preoccuperei degli elettori.

    • Miki says:

      E oggi “Lev Nikolaevic” Morelli (stesso viso a pera e però pure i ragionamenti!) …ha detto che Padania è un termine superato.
      Compaaagni avanti gran partiiito…

      • Marco says:

        Ah, ho capito di chi stai parlando: si tratta di quel tipo che Kyenge ha scambiato per un barbone…

      • luigi bandiera says:

        Miki,
        non per infierire ma il morellino quando cerca di tappare le bocche a chi telefona in rpl, mi fa inkazzare e basta.
        Era l’unika radio ke askoltavo, RPL, me ne faro’ una per conto mio… Tornero’ alla TELEGRAFIA..!

        -.-. .. .- —

      • gian says:

        scusa hai un link sulla notizia?

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