Argentina: primo sciopero generale contro la presidentessa

di FRANCO POSSENTI

In Italia ci sono personaggi, come Beppe Grillo, che raccontano che l’Argentina è il nuovo Eldorado, un esempio economico da copiare. Ebbene, il governo peronista di Cristina Fernandez de Kirchner ha affrontato ieri il suo primo sciopero generale nazionale, convocato da una coalizione di sindacati di opposizione e in primis dalla Confederazione Generale dei lavoratori (CGT), il principale sindacato nazionale, un ex alleato cruciale di Fernandez entrato da pochi mesi in rotta di collisione con l’esecutivo.

La mobilitazione ha paralizzato interi settori di attività, come la banca o il trasporto ferroviario, mentre Buenos Aires è apparsa una città semi-deserta, con un traffico da domenica estiva e molti negozi chiusi: per compensare la mancata adesione dei sindacati del trasporto sono stati disposti “piquetes” (posti di blocco) sulle principali vie d’accesso alla capitale, rendendo difficile lo spostamento dei pendolari.

Pablo Micheli, leader della Centrale dei Lavoratori Argentini (Cta), ha detto poco prima del mezzogiorno che lo sciopero è stato un successo perchè ci sono centinaia di migliaia di compagni in tutto il paese che stanno affrontando un governo che chiude gli occhi dinnanzi a chi la pensa in un modo diverso a loro. Il capo del gabinetto presidenziale, Juan Manuel Abad Medina, ha minimizzato la protesta, che avviene a due settimane da un massiccio “cacerolazo” (protesta a suon di pentolate) contro il governo, sostenendo “che questo non è stato uno sciopero perchè non vediamo lavoratori che volontariamente non vanno a lavoro, ma solo picchetti che glielo hanno impedito.

 

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8 Comments

  1. marco says:

    ma criticare l argentina dalla merda in cui siamo fa ridere……..fra un po da noi si smettera di scioperare perche semplicemente non ci saranno piu lavori/lavoratori per fare uno sciopero generale

  2. Albert Nextein says:

    Costei non è semplicemente all’altezza di gestire l’argentina.
    Forse ha qualche ministro che tampona le insufficienze tecniche e culturali.
    Ma proprio non c’è materia.
    Forse manca anche la materia grigia.

  3. Unione Cisalpina says:

    kuesta idiota è solo un’esaltata chavista kastro komunista ke espropria le imprese europee e poikè non paga il loro valore si può trankuillamente dire ke “konfiska” nel + esemplare spirito komunista …

    ha un odio dikiarato verso gli USA e sopratutto l’europa in genere… kontro la Francia in partikolare… e la Spagna non le è sekonda…

    non paga i suoi debiti (vedi i 40.000.000.000 di us$ dei bond italiani… kuanti nostri risparmiatori sono rimasti fregati !?)

    è una esaltata ke pensa di sviluppare la finanza autoktona e lo sviluppo al kredito x “la vivienda popular” kon le lotterie, sorteggiando anke i cittadini (pokissimi) ke hanno la “fortuna” d’essere estratti, su kùi ci marcia pubblicitariamente …

    se il Chaez venezuelano si krede la reinkarnazione di Simòn Bòlivar
    la Kristina argentina si krede kuella della peronista Evita, alla kuale si paragona grossolanamente non x emularla ma proprio rappresentandovici…

    l’Amerika del Sud è in preda ad una banda di esaltati protagonisti ke hanno deciso di kambiare padrone… ora dipendono dai cinesi e demonizzano le loro origini kulturali e genetike xsino… 😀

    il nuovo ke avanza … non di sovrabbondanza ma di miseria…

    povera Argentina … povera hispanoamerika !

    • Dan says:

      “non paga i suoi debiti (vedi i 40.000.000.000 di us$ dei bond italiani… kuanti nostri risparmiatori sono rimasti fregati !?)”

      Chissà quante banche nostrane e non c’hanno marciato sopra

    • Simone Tretti says:

      In realtà se non fosse intervenuta la Kirchner ora il popolo argentino sarebbe molto inferiore (numericamente) di quanto è per fame e miseria.

      Per quanto le sue politiche economiche non siano eccelse, ha permesso di riprender la vita economica ad una nazione disastrata dagli accordi con europa ed USA.

      Quanto alla confisca di imprese, han fatto bene. Forse Lei non sa che le imprese petrolifere nei paesi esteri di secondo e terzo mondo fan un tal macello di inquinamento che non capirà mai… almeno sin quando non cominceranno anche in Italia come prospettato dal ministero di Monti.

      Si cerchi gli articoli sull’inquinamento delle foreste amazzoniche grazie a quelle imprese.
      Ps: se Lei crede che questi “debiti sovrani” sian risarcibili, ahimè mio povero conoscente, è in grave errore. Questi debiti son INSANABILI (nel senso completo di interessi, l’argentina sganciatasi dal dollaro ha risarcito un debito molto ridotto).

      • Libertario critico says:

        Il tuo discorso è molto condivisibile.Tutti a prendersela con l’Argentina,la Bolivia e quei paesi che danno fastidio al’impero usraeliano.Un conto è contestarli nelle loro politiche,il demagogismo,lo statalismo e il loro socialismo nazionale,un’altro nell’andare a priori perchè danno fastidio agli interessi degli imperialisti occidentali e dei petrolieri…poi questi ultimi che inquinano,sfruttano risorse,dettano legge e spesso vengono sovvenzziati dallo stato(gli USA moderni sono uno stato corporativo e lobbystico di per sè,dove ls politica è al servizio del grande capitale e della’alta finanza,come in Europa,e spesso grande capitale e alta finanza sono la politica)…è diverso…non è molto da libertari fare i piagnistei per delle grosse industrie e imprese nazionali e internazionali,pubbliche o private, che facevano concorrenza sleale e istituivano regime di mono e oligopolio e inoltre facevano gli interessi imperialisti,un pò come la United Fruit negli anni 60,sempre in Sud America,e molte multinazionali occidentali nella dittatura militare naziliberista di Pinochet.Ron Paul giustamente critica l’imperialismo internazionale attuato tramite azioni militari o commerciali,penso che i libertarians dovrebbero trarne insegnamento,invece di seguire i soliti oggettivisti e i loro amici neocons che difendono sempre il grande capitale e l’alta finanza responsabile della crisi e sognano e desiderano la 3 guerra mondiale

  4. Libertario critico says:

    Certo,la Kirchner non è il massimo,ma sempre 20 miliardi di volte meglio di Menem o dei boia delle dittature militari è!Tra l’altro con lei gli USA hanno molta meno influenza…e ripeto la Kirchner,che è pure una bella e intelligente donna,per ora è il meno peggio,ben venga l’opposizione e le manifestazioni di protesta,ben venga se l’Argentina si apra verso ricette più libertarie(non però alla liberiste alla sudamericana,che sono e sarebbero la rovina del paese)ben venga se si passi verso una democrazia diretta,decentralizzata,federalista ecc,però d’altro canto si deve stare attenti alle infiltrazioni imperialiste straniere e al lancio delle “primavere sudamericane”.Detto questo la Kirchner potrebbe anche lasciare democraticamente il suo posto e contribuire insieme al popolo alla libertà dell’Argentina e al suo futuro.

  5. renato says:

    E’ semplicemente la democrazia! anche questa presidente può essere contestata, poi bisogna vedere se la popolazione alle prossime elezioni cambierà idea

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