Usa: documenta soprusi della polizia e rischia 21 anni di galera

di FRANCO POSSENTI

Anche nella “patria della libertà di parola e di stampa” tira una brutta aria per chi fa informazione controcorrente, ma soprattutto contro il potere. Un giornalista americano, impegnato nel documentare gli abusi della polizia americana, rischia una condanna fino a 21 anni di carcere per aver raccontato le brutalità commesse da un agente nella città di Manchester, nel New Hampshire.

A riferirlo è l’Huffington Post. Adam “Ademo” Mueller è un conduttore radiofonico, nonché fondatore di CopBlock.org, un progetto online dedicato appunto alla documentazione dei soprusi e delle violazioni dei diritti civili delle forze di polizia statunitensi. Mueller è finito nei guai a ottobre, quando è apparso sul suo sito il video di un maltrattamento da parte di un agente di polizia ai danni del 17enne Frank W. Harrington nella mensa della scuola locale.

Quest’ultimo aveva scherzosamente sottratto la borsetta alla sorella, ma i responsabili della scuola avevano comunque deciso di far intervenire un agente di polizia, che lo ha arrestato dopo averlo sollevato con forza dalla sedia e scaraventato su un tavolo. I fatti erano stati filmati da un altro studente e il video è finito sul sito CopBlock.org. Lo stesso Mueller ha in seguito contattato telefonicamente il dipartimento di polizia e la scuola di Manchester per chiedere un commento sulla vicenda. Le conversazioni sono state registrate da Mueller che le ha inserite in un video postato su internet, finendo sotto accusa perché non aveva ottenuto il consenso delle persone sentite.

Mueller ha rifiutato una proposta di patteggiamento per una sentenza sospesa di due anni e intende invece affrontare il processo in tribunale, rischiando una pena decisamente più lunga.

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2 Comments

  1. CARLO BUTTI says:

    Non mi risulta che la brutalità gratuita abbia qualcosa da spartire con la tutela dell’ordine pubblico e rientri nei metodi lecitamente impiegabili dalle forze di polizia, pubbliche o private che siano. La divisa dovrebbe inculcare in chi la veste un maggior autocontrollo, non, come spesso capita, un sentimento di onnipotenza e una pretesa di impunità.

  2. Unione Cisalpina says:

    certamente… kuelli hanno fatto kon determinazione il loro dovere (sekondo standard amerikano, giusto x me, d’intendere giustizia) ed il giornalista strumentalizza l’akkaduto x kolpire la polizia …

    là, alla polizia si rikiede di mantenere l’ordine … se ciò fanno hanno l’applauso dei cittadini …

    ora, non facciamo spesso anke noi prove di sikurezza, ad esempio, entrando kon armi e koltelli, in aeroporti nostri, x poi poter kritikare, dokumentando, il servizio di sikurezza e deriderli !? …
    ebbene è gran difficile ke in usa tu possa fare la stessa kosa senza subire konseguenze serie… hai voglia tu, poi, di dire “skerzavo” … kritikando la reazione dura di kuesti ! …

    ki rompe paga ed i kocci sono suoi …

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