Appello a tutti gli indipendentisti di buona volontà

di VITTORE VANTINI*

Avrei fatto più gradini verso posizioni professionali elevate se alcune volte avessi taciuto e annuito, invece di esprimere senza infingimenti o smorzature il mio pensiero, non poche volte in disaccordo con le opinioni dei “piani alti”. Ma non sono mai stato uno yesman, né ho intenzione di diventarlo proprio adesso che sono anziano. Mi sembrerebbe di mettere una macchia sulla mia esistenza.

Questo giornale ha molti meriti e, tra questi, spetta un posto di preminenza ad una serie di articoli che si rivolgono, con profonda dottrina e attenzione, al fenomeno dell’indipendentismo. E, naturalmente e doverosamente,  viene spesso citato Gianfranco Miglio, il nume tutelare. A questi articoli fanno da contrappunto una miriade di commenti, posti da gruppi, che si dichiarano indipendentisti, di varie estrazioni e provenienze, che purtroppo molte volte si nascondono dietro sigle non meglio identificate o pseudonimi. Ciò mi dispiace alquanto, perchè anche in questo vedo riecheggiare un male cronico ed endemico, cioè la mancanza di coraggio civile, che altri definirebbero indigeo testicularis (mancanza di palle). Da parte mia, se non ci mettessi ben chiaro “nome e cognome”, mi sembrerebbe di scrivere una specie di lettera anonima.

Sono un cittadino come tutti gli altri, che ha avuto nella vita l’occasione di sperimentarsi in  varie direzioni e che, per sua particolare natura, non amerebbe assumere in sede politica (sia pure in dimensioni particolarmente contenute) alcuna carica o poltrona. Il Movimento al quale appartengo convintamente (Unione Padana), mi ha invitato a presentare la mia candidatura in occasione delle prossime elezioni comunali a Brescia. Potrei dire che, alla mia età, assumermi questo pesante compito (invece che starmene comodamente in poltrona coccolato da mia moglie) è stato provocato dal mio carattere che accetta le sfide, anche quelle realisticamente difficilissime, per non dire impossibili. Non interesserà nessuno, ma fare decine di comizi, contattare moltissime associazioni e persone, studiare le problematiche di Brescia sotto ogni punto di vista, organizzare le strategie e scontrarsi con gli altri candidati (quelli dei Partiti storici e dei gruppi di potere) e molto altro, non è propriamente una cura di salute. Però, se in certo qual modo devo e voglio ispirarmi a Don Chisciotte, non posso esimermi (non avrei più il coraggio di guardarmi allo specchio) dall’affrontare i mulini a vento.

Mi piace anche qui ricordare una serie di miei articoli, gentilmente ospitati su questo giornale, che invitavano tutti gli indipendentisti a chiaccherare un pò di meno e a “fare” molto di più (Andiamo a suonare i campanelli e altri), a essere meno litigiosi e malati di bizantinismo e più decisi e propositivi per raggiungere al più presto possibile il traguardo comune. Purtroppo mi è sembrata la voce biblica che “grida nel deserto”. Vedo che alcuni miei inviti a sostenere la nostra comune causa sembrano cadere nel vuoto. Forse mi sbaglio e sarò felice di abbracciare chi collaborerà con me o addirittura a farmi da parte ove vi fosse un movimento più organizzato ed efficiente con un candidato ancora più credibile. Sono per natura un ottimista ed attendo fiducioso positivi contatti, evitando però (è una serissima preghiera) vuote polemiche e risibili proposizioni, che fanno solo il gioco di coloro a cui va bene lo status quo e contemporaneamente castrano e ridicolizzano le nostre comuni idee.

Perciò mi rivolgo agli indipendentisti di buona volontà e di genuina convinzione, perchè vogliano partecipare con me a  questa difficile battaglia. Guardiamoci negli occhi e parliamoci. Smettiamo di avere per i cittadini lo stesso prestigio di un patetico spaventapasseri.

*Candidato Sindaco di Brescia dell’Unione Padana 

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17 Comments

  1. Enzo Varani says:

    Ma poi arrivarono i Piacentini, che impararono a combattere proprio accanto al Barbarossa, anzi, gli salvarono la vita, ma al momento opportuno per amore della propria terra, nell’ultima battaglia lo combatterono e lo sconfissero. Vittorie, stia sereno, abbia fiducia, noi ci siamo e ti sosteniamo. Noi siamo I pronipoti dei Piacentini che sconfissero il Barbarossa, e siamo con te, contro roma. Contro roma!!

  2. Fabio Toffa says:

    X bacchus: “una evidente esposizione politica potrebbe solamente danneggiare la mia carriera professionale?????? ” … Ho letto immani cazzate e scuse amene su queste pagine per giustificare le critiche più disparate restando nell’anonimato ma questa giuro che le batte tutte! Mai visto un rivoluzionario indipendentista nascondersi come un coniglio … Consiglio un bel viaggio culturale nella verde Irlanda oppure anche solo nei paesi baschi!!!!! Poi forse potremo disquisire ancora di indipendentismo.
    X unione cisalpina: magari se avessi le palle potresti chiamarmi al telefono ( il numero lo hai già) e così mi spieghi un po’ per quale motivo curi il tuo piccolo giardino di provincia e rosichi a si fatto modo…. Se sei stato trombato magari è il caso di fare un piccolo esame di coscienza….
    X tutti gli altri: parole parole parole…. Unione Padana fa i fatti!!!! Però sono certo di trovarvi tutti quanti un domani sul carro del vincitore come tanti partigiani dell’ultima ora… Nascosti nel bosco fino alla fine e poi in piazza con il fazzoletto rosso: siete le truppe cammellate di questo stato che dite di voler combattere……

    • Unione Cisalpina says:

      …. X unione cisalpina: magari se avessi le palle potresti chiamarmi al telefono ( il numero lo hai già) e così mi spieghi un po’ per quale motivo curi il tuo piccolo giardino di provincia e rosichi a si fatto modo…. Se sei stato trombato magari è il caso di fare un piccolo esame di coscienza….

      no, non ho il tuo # telefoniko xò se vuoi puoi kontattarmi kuà

      lenuzzam@yahoo.it

      x tutto ciò ke asserisci e/o supponi, sei fuori komke un balkone… 😀

      fammi sapere

    • Bacchus says:

      @Fabio Toffa
      Mi conosce? Sa cosa faccio? Allora certi commenti è meglio che se li tenga per sé!

  3. Castagno12 says:

    Ad integrazione del mio precedente commento, tengo a precisare:
    – chi non conosce i problemi fondamentali – emissione di valuta, Bankitalia, Banche, ecc. – ed i meccanismi che questi comportano, farebbe bene ad informarsi
    – chi li conosce e li ha capiti non fa alcuna fatica ad intuire le conseguenze che deriverebbero alle Banche e all’attuale SISTEMA che ci governa se un cospicuo numero di correntisti incominciasse a prelevare contanti.
    E questo modo di operare è nel pieno rispetto della Legge e nulla ha che vedere con il velleitario annuncio (a parole) di un eventuale mancato pagamento di una tassa.

    Ovviamente ognuno può fare come gli pare.
    Comunque non ci si può aspettare nulla di utile da chi non capisce uno scritto semplice e chiaro.
    Nessuno mi deve fornire delle giustificazioni ma è bene, anche per lui, che non confonda una scarpa con una ciabatta.

    Sottoscrivo il commeno di Bacchus (20.11.12 at 10:05 pm).

    Ora mi rivolgo a Vittore Vantini. Io posso utilizzare lo pseudonimo perchè non insulto nessuno, non scrivo parolacce e non racconto balle: chiunque può verificare le informazioni che fornisco. Inoltre mi conoscono personalmente i Signori Oneto e Facco.

  4. Bacchus says:

    Le rispondo solo a riguardo dell’uso di postare commenti firmati solo con pseudonimi. C’è una differenza tra lei e me, lei vuole visibilità sul web con un secondo fine, cioè quello di venire eletto; questo è possibile solo se si presenta con il suo vero nome, così come comparirà sulla lista elettorale. Io esprimo apertamente la mia opinione, non ho nessun interesse a buttarmi in politica perché è completamente agli antipodi rispetto alla mia formazione tecnica e, se proprio la vogliamo mettere su questo tono, un’evidente appartenenza politica potrebbe solamente danneggiare la mia carriera professionale. Ha voluto rimettersi in gioco alla sua età, accetti allora le regole del mondo 2.0, altrimenti il bacino di elettori da dove può pescare voti diventa sempre più piccolo a portare simili critiche.

  5. Castagno12 says:

    Alla fine dell’appello si legge: “Guardiamoci negli occhi e parliamoci … “.
    Io aggiungo “E FACCIAMO, sarebbe ora di incominciare a fare e SUBITO”.
    Le grigliate, le manifestazioni, i convegni, le iscrizioni, nell’immediato, non intaccano il SISTEMA !

    Mi spiego. L’informazione qui non manca, ma se non viene associata ai comportamenti personali ha solo la sterile funzione del gossip e si spreca.

    La grande maggioranza degl’italiani pensa che l’operato e le strategie del Governo Mondiale, le disgustose esibizioni dei politici italiani ed altro ancora, nulla hanno a che fare con lo stile di vita dei singoli cittadini.
    Invece l’informazione, associata al comportamento personale, dovrebbe suggerire questo principio: “Io non devo in alcun modo aiutare, sostenere ed approvare chi mi arreca danno alla salute e al portafoglio”
    Non si tratta di vendicarsi o di fare un dispetto a Lorsignori, ma di un semplice ed elementare comportamento delle persone che mantengono ancora l’istinto di autodifesa e quello di sopravvivenza.

    Un esempio concreto. Chi ricorda le numerose informazioni che sono state fornite riguardo ai problemi – emissione di valuta, Bankitalia, Banche, ecc – dovrebbe consegnare la carta di credito, ritornare al contante, agli assegni, pagare di persona le utenze gas, luce, telefono.

    L’illuminato di turno che pretende di mantenere le proprie abitudini fidando nell’arrivo dell’uomo della provvidenza che non esiste e che dovrebbe aggiustare tutto, può affermare: “Ma le carte di credito sono tanto comode”
    Risposta: “Allora si tenga la “comodità” della situazione attuale e tutto quello che sta arrivando”.

    Il problema – carta di credito – rappresenta un pilastro fondamentale per il SISTEMA di Lorsignori e per le Banche, quindi io non l’ho mai presa.

    Ovviamente il meccanismo di comportamento segnalato per le carte di credito dovrebbe essere applicato anche in altri settori.
    La nostra salvezza può arrivare solo dal popolo, che per il momento dorme o si agita a vuoto: è carente della capacità di “Associazione di Idee”.

  6. Unione Cisalpina says:

    sei un brav’uomo sikuramente… ma vekkio arnese …
    un artikolo ke mi sa di piaggeria … stai akkanto alla moglie e sostieni la tua gente nell’ombra… l’indipendentismo ha bisogno di protagonisti energici ed anke un po’ sperikolati … e non di pantofolai… 😀

    è un konsiglio … anke se non petita … ke non ti suoni xò kome offesa xkè non mi permetterei MAI ! … x certo

  7. Caro Vantini c’è una sola pregiudiziale nei confronti del suo partito e di conseguenza della sua candidatura.
    Se non erro, spero di sbagliarmi, Unione Padana si presenterà ANCHE alle elezioni per il parlamento romano, ciò chiude automaticamente ogni possibile collaborazione di Brescia Patria alla sua elezione a sindaco di Brescia.
    Ci faccia sapere…

    • Vittore Vantini says:

      Assolutamente no!
      Posso anche essere un vecchio rincoglionito, ma non fino al punto di dichiararmi senza riserve e limitazioni “indipendentista” e poi fare come…la lega.
      Roma è lontana in tutti i sensi e non mi interessa. Noi ci presenteremo sempre ed esclusivamente alle comunali, provinciali e regionali e stop.
      Un saluto cordiale.

      • Franco says:

        Signor Vantini,mi fa molto piacere che Lei sia “indipendentista”,però fino a quando non leggerò una solenne e impegnativa dichiarazione dei dirigenti del suo movimento,ove si ribadisca ciò che Lei molto correttamente ha sottolineato(no a roma,no alla lega),gradirei che non ci si riferisca al Professore,che ho accompagnato per venti anni e del quale custodisco la memoria,la dignità e il pensiero.Da molti altri “indipendentisti” ho ottenuto tale ufficiale dichiarazione impegnativa,mi attendo la stessa cosa dal suo movimento.

  8. Riccardo says:

    Dopo 800 anni il male di questa terra è sempre lo stesso: la paura. Le divisioni che ne sono conseguenza completano la nostra vulnerabilità. Il nemico non è il Barbarossa ma chi parla dialetto in pubblico e in privato si accorda con chi ci ruba il grano.

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