Apocalisse a Roma, auto con tre rom uccide e semina il terrore. Le vittime sul parabrezza con l’auto in corsa

di ROBERTO BERNARDELLIroma

Tu chiamale se vuoi emozioni. A 180 all’ora, a Roma,  zigzagando tra le macchine, prendi una donna e la carichi sul parabrezza, un’altra finisce sul tettuccio, così raccontano le prime testimonianze allucinanti… poi una delle due l’ammazzi nella folle corsa ma non ti basta. I tre rom sul mezzo, a quanto pare uno dei 24 intestati ad un medesimo povero proprietario rom, investono altri cittadini fermi al semaforo o alla fermata della metropolitana.

 

La scena davanti alla città che si sveglia e alla polizia scientifica, è da apocalisse. Una delle tre persone a bordo, una 17enne, è stata rintracciata. Delle altre due nulla. La vittima è una donna filippina di 44 anni ma l’altra notte  è lo stato di diritto ad essere morto e sepolto nel buonismo che nega l’evidenza,  che tollera l’illegalità, che ammette l’immunità.

Alcuni di loro erano a piedi, altri due in sella al loro motorino e sono stati sbalzati via nel momento dello scontro con l’auto che sfrecciava a 180 chilometri orari. Contuso anche un poliziotto durante l’inseguimento. Una 17enne nomade, che si trovava a bordo della vettura, residente nel campo della Monachina, sull’Aurelia, è stata bloccata ieri sera e portata in commissariato, mentre sono ancora ricercate le altre persone, tra le quali il conducente.

Incredibile la testimonianza ai microfoni di Canale 5 di una delle parenti degli autori dell’efferato delitto: correvano per portare mio marito in ospedale. Che stava così male, al punto da essere sceso dall’auto per darsi alla fuga.

Vorremmo che qualcuno parlasse, Mattarella, Renzi, il papa. Che dicessero che i rom non vivono facendo i gioistrai o portando in giro gli orsi per le fiere. E che ci spiegassero se ha senso spendere soldi per mantenere campi rom che sono covi di nobildonne e gentiluomini dediti al lavoro 24 ore su 24 per mantenere la famiglia.

Presidente Indipendenza Lombarda

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Deve capitare agli alti papaveri perche’ cambi qualcosa.
    Il popolino fattotaliano in questi ultimi 70 anni circa e’ stato fatto a somiglianza di uno stato arlecchino per cui, piu’ di far ridere non puo’ fare.
    Settantanni di lavaggio di teste di … hanno prodotto questo bel risultato di cui il detto belpaese.
    Purtroppo tutta la mia e dopo generazione e’ convinta di essere italiana e di appartenere a un antichissimo popolo italiano tanto da citare l’italia anche quando non esisteva nei cervelli degli appunto presunti italiani.
    Beh, leggere (non solo questa intellighente esternazione) che la carboneria era italiana fa solo pensar male, ma che dico, malissimo di questi italiani che si considerano intellettuali.
    Se osserviamo in certi cosiddetti patrioti non esiste l’amor patrio perche’ se esistesse l’italia, come patria, il loro comportamento sarebbe ben diverso anche nei confronti degli invasori che, per tutti gli appunti, stanno per rubare la loro “amata” patria. (Scrivevo: nell’Odissea vi e’ la chiave per ottenere la salvezza della nostra Patria che non e’ l’italia ovviamente).
    Quindi?
    Fin che durera’ questo stato e status niente cambiera’ e si continuera’ con l’essere in CONFUSIONE.
    Beh, confusione demokratika ben s’intende.
    An salam
    .
    continua

    • Dan says:

      Gli alti papaveri non prendono il pullman alla fermata e visto che ci sono fanno uscire l’auto blu anche per i figli.
      Idem con patate quando si parla di furti. Quelli là sono come le bestie, sanno fiutare la loro vittima e si rendono tranquillamente conto che colpire oltre una certa quota comporta una discreta dose di rischio, inutile quando c’è tanta gente normale da colpire.

    • luigi bandiera says:

      continua si, perche’ anche questa sera su raistoria ch54 ne ho sentite altre di cavolate italiane.
      Come scrissi tra non molto pure i marziani sono italiani.
      E’ una loro ossessione kax.
      Ma quanta italia hanno ficcato in testa mo a sti “storici”.
      Salam

  2. Dan says:

    Sempre dalla gente dovrà partire la riscossa e la cacciata. Se stiamo ad aspettare che quei pinguini là dicano o facciano qualcosa, campa cavallo che tanto a finire sul parabrezza della prossima macchina in fuga non saranno mai amici e parenti loro.

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