Valle d’Aosta, l’assessore al bilancio: “Meglio pensare all’indipendenza”

di ANDRE’ DEGIS

C’è sommovimento politico, ovunque e di ogni tipo, al punto che anche i quieti valdostani – di fronte allo sfacelo della Repubblica italiana e del sistemo politico-partitico – hanno rialzato il vessillo dell’indipendentismo, mai sopito in quelle aree di madrelingua francese, quando non patois (patuà).

Ieri, ha detto la sua un assessore regionale: “Forse bisogna cominciare veramente a ripensare a forme di protesta più significative. Le parole non bastano più. Bisogna ricominciare a parlare di indipendenza, cominciare a dire che in Europa possiamo andarci per i fatti nostri e non abbiamo bisogno di un paese come questo che non tiene conto delle sue realtà più piccole, ma anche più serie e concrete”.

Lo ha detto l’assessore al bilancio della Valle d’Aosta, Leonardo La Torre, in merito all’ipotesi di abolizione delle regioni. Ora, non sta a noi dire quanto ci sia di veritiero in una simile uscita, ben poco corretta politicamente, ma ciò che non può essere non notato è che, definitivamente, l’adagio indipendentista sta acquisendo sempre più autorevolezza. E la crisi prossima ventura, non solo italiana, ma europea, potrebbe accelerare certi percorsi di autonomia totale. Il risveglio delle “piccole patrie” sta diventando un’onda che si ingrossa.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

5 Comments

  1. Robinhood says:

    Mah, il residuo fiscale della Valle d’Aosta è peggio di quello della Sicilia.
    Per questo motivo dico: benissimo, avanti tutta!
    E lo stesso dico ai Sud Tirolesi (che comprendono i Trentini, dato che erano nello stesso stato del Tirolo, che arrivava fino ad Ala ed era indipendente anche dall’Austria).
    Chiunque sia a cominciare per me va bene, dopo sarà una reazione a catena.
    Povero Amato, chi gli darà i suoi 64.000 Euro al mese?
    Scommetto che andrà in Libia ad imbarcarsi per l’Italia, così almeno i suoi 1.200 Euro al mese li beccherà anche lui.

  2. Diego Tagliabue says:

    “Forse bisognerebbe cominciare veramente a ripensare a forme di protesta più significative…”

    È ora di far saltare tralicci e di bloccare il conto regionale delle tasse per Roma!

  3. Eric says:

    Gli Aostani hanno succhiato le poppe di Padania quanto i terroni !
    Non sono miei fratelli: mi hanno sfruttato e mi sfruttano: se potrò gli renderò la pariglia !

  4. Federico says:

    La Valle d’Aosta indipendente diventerebbe una specie di Liechtenstein.

Leave a Comment