Dopo il Ticino, indipendentisti in Val d’Aosta contro l’Expo

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“Valorizziamo le risorse interne e utilizziamo il denaro per la promozione del territorio, piuttosto che per mantenere l’ennesima scatola costosa” così i Consiglieri regionali di Alpe, Albert Chatrian e Chantal Certan sull’esame del disegno di legge proposto dalla Giunta che prevede l’istituzione, fino alla fine del 2017, di una nuova società di scopo, l’Expo Vda spa, per l’Esposizione Universale di Milano del prossimo anno.

Una società che gestirà 600.000 euro nel 2014 e 1 milione nel 2015, sotto la guida di un Consiglio di amministrazione di tre membri nominati dalla Giunta regionale, di cui due scelti tra i Consiglieri regionali.

I Consiglieri di Alpe hanno votato oggi nella riunione congiunta della II e della IV Commissione contro l’istituzione di questa società “In un momento in cui tutto il sistema delle società partecipate, sia a livello regionale che nazionale, è messo in causa per il grande dispendio di denaro che lo stesso comporta, oltre che per la mancanza di trasparenza, ci sembra totalmente inopportuna e fuori luogo la costruzione dell’ennesima scatola costosa e inutile, dal momento che il ruolo affidato alla nuova società può essere assolutamente svolto dalle strutture esistenti dell’Assessorato regionale al turismo”.

Inoltre pongono l’accento su un iter di approvazione precipitoso e “affrettato, anche in considerazione del colpevole ritardo del governo regionale nell’affrontare il dossier Expo, e non ha permesso il necessario approfondimento da parte delle Commissioni, che non hanno ricevuto nessuna documentazione a supporto di tale scelta“.

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