Antropologia alpina: in un libro gli studi di Paolo Sibilla

di REDAZIONE

Da piu’ di un trentennio l’antropologo Paolo Sibilla ha svolto in area europea ricerche antropologiche nelle ”terre alte” del Piemonte e della Valle d’Aosta. Pioniere in questo settore di studi, si e’ orientato prevalentemente, alle ricerche in comunita’ francoprovenzali e presso gruppi alloglotti di origine alemannica (Walser).

Integrando il metodo etnografico con la storiografia ha studiato i caratteri delle culture alpine secondo un punto di vista olistico e dinamico al fine di illustrare le condizioni strutturali, e i sistemi di valore tradizionali in una prospettiva di permanenza e di cambiamento.   Ora Sibilla ha raccolto decenni di studi nel volume ”Approdi e percorsi. Saggi di antropologia alpina”, pubblicato dall’editore Olschki (226 pagine, euro 22). Il libro comprende una selezione di saggi e articoli comparsi in tempi e occasioni diverse su riviste scientifiche e atti di convegni. Il volume e’ dedicato a chi si occupa di antropologia socioculturale, storia della civilta’ alpina e a tutti coloro che, al di la’ dei consueti stereotipi, sono disposti a conoscere il mondo delle Alpi nella sua complessita’ e ricchezza. L’autore dell’opera Paolo Sibilla, gia’ professore ordinario nelle Universita’ di Torino e Genova, ha insegnato Antropologia economica e Antropologia delle societa’ complesse. Attualmente e’ professore a contratto di Antropologia Alpina nell’Universita’ della Valle d’Aosta.

Formatosi sotto la guida di Carlo Tullio-Altan, si e’ distinto per le ricerche pionieristiche svolte presso i gruppi di minoranza francoprovenzali e alemannici delle Alpi occidentali.   Fra le monografie sull’argomento si segnalano: Una comunita’ walser delle Alpi. Olschki, 1980; I luoghi della Memoria, Fondazione Monti, 1985; La Thuile. Vita e cultura in una comunita’ valdostana, Utet, 1995; La Thuile in Valle d’Aosta. Una comunita’ alpina fra tradizione e modernita’, Olschki,2004. Con V. Porcellana, Alpi in Scena. I musei etnografici del Piemonte e Valle d’Aosta, Piazza, 2009.

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One Comment

  1. Alberto Pento says:

    Me lo cronpo o togo.

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