Antonini: no indipendenza, ma referendum per fondere Veneto e Trentino

di ALTRE FONTI

Il progetto di legge fermo in Regione per indire un referendum ufficiale, consultivo sull’indipendenza e l’autonomia del Veneto?«Una strada senza uscita. Non passerà mai».
      Che fa, professore, invita a deporre le armi?
«Al contrario – risponde Luca Antonini, docente di diritto costituzionale a Padova e presidente della Copaf, la commissione paritetica sul federalismo fiscale – C’è una strada, una sola, ma nuova e potente, per far esprimere la popolazione veneta in modo legittimo. Non c’è da guardare lontano, alla Catalogna o alla Scozia. I veneti devono volgere la testa al Trentino Alto-Adige. Il paradiso è là».
      Come sarebbe?
«Ci basterebbe avere la stessa autonomia che hanno lì: 100% di imposte che rimangono sul territorio, residuo fiscale azzerato, capacità di spesa pubblica sei volte l’attuale, Irap azzerata. Senza aspettare le promesse del governo Renzi: improbabili visti i problemi di copertura. Oggi il TAA fa concorrenza sleale al Veneto».
      Ma che c’entra il TAA col referendum?
«C’entra eccome. La Costituzione prevede che si possa chiedere un referendum per l’istituzione di una nuova Regione anche attraverso la fusione di due Regioni esistenti. L’idea è fondere Veneto e Trentino, farle diventare un’unica entità. La chiave di volta è l’articolo 132, primo comma. Leggiamolo: “Si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse”.»
      Partono i Comuni, poi si arriva al referendum?
«Una proposta del genere vincerebbe col 90%. Per i cittadini vorrebbe dire passare dalla notte al giorno. Ma soprattutto, entro i limiti della Costituzione, è l’unica strada per giungere in fondo. Anche se il Trentino, come probabile, dovesse dire no, questo referendum darebbe comunque modo ai veneti di pronunciarsi e esercitare una pressione fortissima sulle istituzioni, sui parlamentari. Questa è inattaccabile, le altre strade sono chiuse, al voto non si arriverà».
      Quindi in Regione discutono per niente?
«La legge verrebbe bocciata dalla Consulta, l’articolo 5, “la Repubblica è una e indivisibile”. Peggio: il Consiglio regionale rischia lo scioglimento per avere approvato un atto considerato contrario alla Costituzione».
      Torniamo alla consultazione on line degli indipendentisti che avrebbe – il condizionale è più che d’obbligo – raccolto 2.360.235 voti (63% del corpo elettorale): i promotori invocano il principio internazionale dell’autodeterminazione dei popoli. 
«Non sta in piedi. L’autodeterminazione non è applicabile qui perché mancano le condizioni specifiche, ad esempio l’oppressione politica delle minoranze. Come si può invocarla quando fino a ieri c’erano ministri veneti?»
      La consultazione però un senso politico ce l’ha.
«Non c’è dubbio. A prescindere dall’attendibilità, mette in evidenza che il peso dell’inefficienza dello Stato non viene più tollerato. Il Veneto non ne può più, si sente depredato da un sistema di sprechi incontrollabile. Solo un esempio: la nostra presidenza del Consiglio ha 4000 dipendenti. Quella inglese 400. Esistono realtà regionali con sprechi spaventosi e, ciò nonostante, si vedono ancora troppi decreti salva Roma, salva Catania, salva Napoli. In America, Detroit fallisce. I Comuni veneti, con i fabbisogni standard, avrebbero diritto al 20% di risorse in più».
      Rimedi?
«Differenziare i livelli di autonomia e introdurre – lo ha detto Maurizio Sacconi e dovrebbero dirlo tutti i parlamentari – meccanismi che consentano davvero di combattere gli sprechi: i costi e i fabbisogni standard devono essere scritti in Costituzione. Altrimenti non si riuscirà mai ad applicarli perchè la maggioranza di turno degli inefficienti si coalizza e blocca tutto. Purtroppo nella bozza di riforma del Titolo V presentata dal governo Renzi non ce n’è traccia».
      Altro?
«Introdurre il fallimento politico degli amministratori inefficienti. Crei buchi nel tuo Comune o nella tua Regione? Cacciato subito e ineleggibile in futuro. Il governatore che ha un grave buco nella sanità della sua Regione non può essere nominato commissario alla sanità. E invece è quello che è successo con Bassolino in Campania e con Storace a Roma».

da: www.ilgazzettino.it

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31 Comments

  1. pierino says:

    http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=80&p=84&c=5&e=88&t=0&idNotizia=26135
    31 marzo 2014
    Indipendenza Veneto: IdV prepara proposta fusione con Trentino Alto Adige

    (Arv) Venezia 31 mar. 2014 – I consiglieri regionali di Italia dei Valori Gennaro Marotta e Antonino Pipitone sono al lavoro con il costituzionalista Luca Antonini per proporre la fusione tra il Veneto e il Trentino Alto Adige. La proposta lanciata dal docente dell’Università di Padova qualche giorno fa e subito accolta dagli esponenti IdV, è stata oggi al centro di un apposito incontro tra i due consiglieri e il costituzionalista. I due consiglieri stanno elaborando, con la supervisione di Antonini, una proposta di delibera che, utilizzando l’articolo 132 della Costituzione, consenta ai comuni veneti e trentini di esprimersi in merito alla fusione tra le due Regioni. “Al malessere dei veneti bisogna rispondere senza sondaggi on line, ma pensando in concreto ed esprimendosi nel rispetto della Costituzione – dichiara Gennaro Marotta – Visto che il dettato costituzionale dispone la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate (in totale sono circa sei milioni di abitanti), la proposta di deliberazione verrà inviata a tutti i comuni del Veneto e ai comuni del Trentino Alto Adige”. Con questa proposta di fusione – spiegano i due esponenti di Italia dei Valori – si vuole fare pressione sul mondo politico romano, che deve finalmente rendersi conto che il Veneto ha bisogno di più attenzione, cioè di ulteriore autonomia e di maggiori risorse finanziarie sul territorio. La proposta non vuole togliere diritti acquisiti al Trentino Alto Adige, ma fare in modo che il Veneto possa diventare maggiormente competitivo, acquisendo ulteriori diritti e, soprattutto, risorse in più.

  2. MARIO says:

    Indipendenza, solo indipendenza. Nulla da chiedere a Roma che oltretutto mai concederebbe la fusione di due regioni in una unica con autonomia speciale…e le altre?

  3. Vox veritatis populi says:

    Ma a Padova oltre che far insegnare dei prof ignoranti e in malafede,hanno anche forse abolito la cattedra di diritto internazionale.Se ne torni dalle sue parti chè il motto della nostra università rimane quello che è da secoli “Universa universis patavina libertas”.

  4. luisa says:

    Un referendum per unirci al Trentino ? Con rispetto per il professor Antonini sono stupita da questa proposta ; sembra tanto una scusa per non far esprimere ai veneti la loro volontà . L’ esito del referendum è scontato , si sa che la maggioranza dei veneti voterebbe a favore e la determinazione con cui stiamo portando avanti questa richiesta comincia a spaventare . La strada autonomista è già stata tentata in passato , ma è fallita perchè se è vero che la costituzione permette di chiederla è anche vero che per ottenerla occorre una riforma della costituzione stessa . A tal fine occorre il voto di una maggioranza qualificata ( i due terzi ) ; è quindi una questione di numeri , non ce la concederanno mai , quali rappresentanti di regioni con residuo fiscale passivo voterebbero perchè il Veneto si possa tenere le sue risorse ? NESSUNO !!! L’ autonomia si chiede a Roma , l’ indipendenza no . I veneti sono stanchi di promesse mai mantenute . INDIPENDENZA Sì AUTONOMIA NO !!!

  5. Dido says:

    Premetto che sono d accordo con la vostra richiesta di indipendenza,in realtà dovrebbero staccarsi tutte le regioni d italia e ognuno pensare ai cavoli loro,ma se è anti-costituzionale come credete di ricevere l indipendenza da Roma?secondo me solo con una rivoluzione civile e non è detto…

  6. Eugenio says:

    Per quanto riguarda sto Antonini ,ma è Veneto? ho èuno di quelli che Veneto è chi veneto fa ? Quando L’italia sente che il Veneto si sta Svegliando ,manda i suoi agenti a confondere le acque ..Tranquilli è solo l’inizio di intelletuali pagati ,ne verranno altri ..hanno paura che il Vneto se ne vada dall’aitalia ..W,S.M.

  7. Luigi Bandiera says:

    Dopo le ultime che ho sentito, altro che indipendenza, ci stanno preparando una DITTATURA DEMOKRATIKA.
    Si si. Su rai 3 alle 14:30.

    PSM

  8. Bruno Ledde says:

    Ovviamente non porterebbe a nulla. Ma se i legaioli anziché raccogliere le firme sulle baldracche (le quali hanno più dignità) portassero avanti una riforma del genere sarebbe quantomeno qualcosa. Oneto, vista sta fissa per la Padania, a sto punto proponi la fusione tra Piemonte, Lombardia, Veneto,Liguria, Friuli ed EmiliaR in una regione sola…

  9. Alessandro C. says:

    Ennesima proposta inutile !! Il Trentino non ha nessun interesse a fondersi con il Veneto . Lo suggerisce la storia e le economie molto differenti .
    Alessandro C.

  10. DELLA SCALA says:

    HAHAHAHAHAHA !!!!!

    IL SUD TIROL …. allora per carità non difendo assolutamente il governo italiano e tutti i suoi apparati fino ai comuni , ma se l’italia è messa come è messa è perchè ha concesso , ignorantemente , e sta ancora concedendo , incompetentemente , l’autonomia fiscale e poi loro si vantano che da loro funziona tutto per forza , ma chi gli paga i servizi ? NOI veneti e altri !!! I POMPIERI in TIROLO da chi sono pagati !?!?!? dai Tirolesi ? NO !!!!

    Però dalla loro parte hanno che chi ci governa è una marmaglia di gentaglia che forse si e no sa parlare l’ italiano ed è una mandria di capre ignoranti – La Fornero ne l’esempio lampante dell’ ultimo periodo –

    Se io sono per l’Indipendenza è per finirla con il sistema italia e non per farne parte in modo furbesco !!! e rubare a quelli a statuto ordinario ( cittadini )

    La sicilia sarà anche a statuto speciale , ma la ce l’ignoranza più allucinante e la mafia , percio non c’è discorso .

    Ma non mi Venderò MAI all’italia e ai suoi metodi che ci hanno rovinato . MAI !!!!
    HO DEI PRINCIPI e se il veneto non potrà mai più essere indipendente allora me ne vado perchè l’ italia non è certo la mia patria , tanto vale che me ne scelgo una meglio .

    Continuare a voler l’ indipendenza pacificamente e legalmente siete degli ILLUSI !!!!

    pensate al MLNV … meditate

    VIVA SAN MARCO !!!
    VIVA LA REPUBBLICA !!!
    VERONA FIDELIS !!!

  11. Diego says:

    Non si andrà da nessuna parte finché non si formeranno bande partigiane venete a resistere sui monti come durante la Resistenza. E’ doloroso dirlo, ma solo allora lo stato italiota comincerà a trattare.

  12. Eric says:

    Padovani, fatevi un esame di coscienza !!!

    Con un docente così…..cosa cacchio imparano i vostri ragazzi ???

    El dotor lucamara che più el studia e manco el impara !!!

    Lottate contro la masturbazione mentale: i vostri eredi vi venereranno !!!

  13. yorick says:

    Staccare il Trentino dall’Alto Adige/Tiroler Etschland/Süd Tyrol é una pura fantasia . Prima di tuto perché , storicamente, le due parti formavano un tutt’uno e il Trentino altro non era che il Tirolo Italiano. Molti Tirolesi Italiani hanno combattuto con Andreas Hofer contro i Franco Bavaresi nelle battaglie del Monte Isel. Anche Cortina faceva parte det Tirolo e la sua richiesta di passare alla Regione Trentino Alto Adige é quindi legittima. Si tratta infatti della Regine Trentino Alto Adige, la quale pur privata di quasi ogni potere che é stato trasferito alle Province autonome di Bolzano e Trento é formalmente viva e qundi riesce difficile staccarne una parte. Inoltre, la nota questionbe della legislazione speciale é molto difficile-impossibile che venga trasferita ad una ipotertica regione Veneto-Trentino.Per cui noto che nel Veneto, e soprattutto da parte di Zaia che é intelligente e preveggente, vale il detto”quod licet Jovi non licet bovi”. In altre parole del diritto di Cortina non se ne parla , mentre del sacrosanto diritto di Trieste alle sue leggi portuali internazionali, blindate da trattati e alle sue autonomie, conculcate, ebbene bisogna stare molto attenti…vero Zaia?

  14. Roberto says:

    professoroni del menga….la maggior parte degli stati esistenti oggi sono nati nell’ultimo secolo e quasi mai le costituzioni permettevano le secessioni. Queste avvengono semplicemente quando la maggior parte della popolazione è favorevole, il governo locale proclama l’indipendenza e gli altri atati riconoscono il nuovo paese. STOP

  15. renato says:

    Il professore dovrebbe vivere anche “al di fuori della realtà accademica”. Pensare che i trentini potrebbero non essere d’accordo è un puro eufemismo: quelli, di una annessione ad altra Regione, non ne vogliono proprio sapere. Quindi avanti col progetto indipendenza.

  16. Amilcare says:

    Ma secondo questo genio, Roma ladrona rinuncia a tutti i soldi del Veneto senza battere ciglio concendendogli l’indipendenza?
    Ed in soldoni rinunciando a tutti soldi che spreme dal Veneto vorrebbe dire fallire, quindi l’Italia salterebbe comunque.
    Il giochetto sarebbe far unire Veneto e Trentino, per poi far perdere l’autonomia finanziaria pure a quest’ultimi, a favore di Roma e delle regioni parassite.
    La strada da seguire è la separazione e la costituzione del nuovo stato della Serenissima, o si fa ora a seguito di questo referendum, o verrà comunque, quando il merdoso stato itagliano dichiarerà finalmente il suo fallimento economico che restando così le cose avverrà entro un paio di anni.

  17. Marcaurelio says:

    A indipendentisti illusi…..senza le direttive di Roma siete morti…
    Siete soldati semplici e volete fare i Generali..
    Non vi fate ingannare, l’Indipendenza vi porterà alla rovina e dopo sarete costretti ad elemosinare gli aiuti da Roma.
    Ve lo dice un romano verace , annate pe ‘ stracci.
    Date retta a me.. votate Lega Nord alle europee, salvini è un bravo pischello..E’ uno che non tradisce il Cavaliere e tutti i partitini di centro destra.
    Dategli credito è in gamba viene dalla scuola di Bossi che è stato un grandissimo.
    Il Prof. Miglio con le sue teorie vi avrebbe portato alla rovina meno male che c’è stato il Senatur a spennacchiarlo e a cacciarlo via sennò stavate con le pezze al culo..
    Fatevi furbi e non date retta alle sirene indipendentiste.
    Non fate gli autolesionisti, usate il cervello…
    Fate i bravi

    • Eugenio says:

      Mi sa che questo Marcaurelio sia uno di questi Statali del Sud che ci hanno mandato,appena lo scopriamo lo mandiamo al suo paese a calci nel culo ,se no non si capirebbe come mai ha paura ke il Veneto diventi INDIPENDENTE ,Senti Barbone vai al tuo paese a fare l’intelletuale e cerca di piegare alla tua gente come si divide la Spazzatura ..

  18. niki says:

    Se le leggi e i trattati fossero granitici… saremmo ancora fermi al codice di Hammurabi.
    Leggi a trattati si stracciano quando non sono più attuali.

    Autonomia? Per restare sudditi a guinzaglio di Roma che può sempre decidere di rimetterci in gabbia? Ma siamo pazzi?

    Secessione! Subito!

  19. lory says:

    no alle stupidaggini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  20. mino marchetti says:

    Non credete alle sirene dell'”autonomia”! … E’ un inganno! Lo Stato unitario maschera la schiavitù con queste formule! E poi ai Sudtirolesi non gliene frega niente del Veneto! Indipendenza per i popoli! Libertà per il Sudtirolo e per il Veneto! QUando saranno veramente liberi potranno federarsi, se lo vorranno. Basta Italia e basta ideologi da strapazzo!

  21. Bepi says:

    Se ghe xe un genere de avocati che non me va né su né zo xe i costitusionalisti. Ma digo mi, come fa a vegnirghe in amente serte robe a sti studiai? Ma se Renzi el voria cavar via le region ‘na volta par tute, cossa ti me vien a dir, lustrisimo profesor Antonini, che el Veneto dovaria metarse insieme col Trentin? Utopie, le xe utopie! Fra poco no ghe sarà gnanga più el Trentino-Alto Adige. No’l ga miga savesto che anca lori i voria stacarse via da l’Italia? La xe na storia vecia.

  22. mv1297 says:

    Se è vero che l’articolo viene dal Gazzettino, ebbene meglio ignorarlo. Chiaramente si sta facendo disinformazione e neppure tanta celata malafede.
    Lasciate perdere questi personaggi, prezzolati dal regime per sparlare contro i veneti.

  23. mmarco says:

    se attacchiamo il veneto al trentino, il trentino perde l autonomia e l’ taglia vince 3 volte.

  24. leandro says:

    ” Anche se il Trentino, come probabile, dovesse dire no”,
    —————-
    questo è certo, anzi certissimo e con quella sua frase , caro professore, lei ha già detto tutto.
    L’autonomia ?’ e che cos’è??? , non è più tempo di autonomia, l’avevamo chiesto più volte e mai Roma ci ha dato un qualcosa. Ora vogliamo solo l’ indipendenza, come??, aspettiamo solo ancora un paio di anni, aspettiamo che le ditte falliscono tutte, che la disoccupazioni dilaghi, che la cassa integrazione finisca e che non arrivino più i soldi delle pensioni, poi scoppierà tutto e l’italia farà la fine della ex Yugoslavia, .

    • El Doge says:

      Bravo Leandro, hai CENTRATO il problema…basta aspettare e questo paese di Mer…a Fallisce Sicuramente…e arriveremo alla indipendenza Certa!! e questo vale per tutto il Nord…si spacchera l’i-taglietta questo e Sicuro!!

  25. Lord Ferrel says:

    Ragazzi, lo so che la secessione sarebbe meglio ma il Prof ha ragione, la secessione è pressochè impossibile, a meno che non vogliate inseguirla per tutta la vita e farvi fregare come ha fatto la lega con la storia della padania libera, la lega ben sapeva che la padania libera era impossible da realizzare, a meno che non si scateni una guerra civile e la si vinca. Non fatevi fregare da chi propone una propaganda politica fine a se stessa, anzi fine ai propri scopi.

    • Bepi says:

      Caro sior Lord Ferrel, no’l se fassa infenociar da ‘sti pozzi de siensa. La xe na vita che se parla de autonomia. Quela sì, ti vedi, che la xe iragiungibile. No sta badarghe, no i ne la darà gnanca se ghe portemo l’aqua de Venexia co le recie in parlamento l’autonomia. Ti ga capio? Badime a mi che so vecio quanto basta par capir come che va el mondo.

  26. Albert Torresan says:

    Questi o sono furbi (molto probabile…) o vivono nell’iperspazio… Oltretutto i ‘dirigenti’ trentini, valdostani e friulani (per tacere di sardi e siciliani) sono virulentemente filoitaliani; si sono conquistati il loro piccolo campo già 66 anni fa, e gli altri si fottano!

  27. marco svel says:

    Basta con queste cazzate. è Ora di SECESSIONE

  28. fabrizioc says:

    Peccato che di referendum simili già siano stati bocciati dallo stato centrale. Questa é la differenza: se chiedi allo stato ti metti sotto le sue leggi, lindipendenza invece non lo riguarda.

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