Annus horribilis per il turismo, siamo tornati con le pezze al c…

di CLAUDIO PREVOSTI

Come nei consumi, anche nel turismo in Italia si sta tornando ai livelli di quindici anni fa. E’ quanto emerge dalla consueta indagine estiva del centro Studi Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, in occasione della quale è stata esaminata anche la tendenza rispetto al passato. Secondo lo studio negli ultimi cinque anni sono stati cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza. I “guai” del turismo, secondo la Fipe, sono dovuti ad una serie di fattori: continuo crescere degli italiani che non si concedono neanche un giorno di vacanza; la propensione per alcune categorie sociali (operai, autonomi, pensionati) e per alcune fasce di popolazione (anziani) a tornare agli stessi livelli di vacanza degli anni ’90; ad una stagionalità della domanda in aumento anziché‚ in diminuzione. A fronte di oltre 17 milioni di italiani che nella media trimestrale del 2008 avevano fatto almeno un viaggio, oggi se ne contano solo 12,7 milioni, cioè 4,5 milioni di turisti di media in meno per trimestre. Per il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, ”L’ipotesi di spostare al lunedì la festività infrasettimanale potrebbe essere il compromesso per non inficiare troppo sulla produttività delle imprese e salvare nel contempo le vacanze brevi che italiani tendono a ridurre, come risulta dalla ricerca. Ma bisogna valutare bene l’impatto sul turismo, affinché non diventi troppo pesante. E’ preoccupante questo ritorno al modello degli anni ’70 della mono-vacanza estiva. Aspettiamo con interesse il piano strategico nazionale del ministro Gnudi”.

Benché la crisi sia piuttosto trasversale nel Paese, il meridione – osserva la Fipe – sembra soffrirla maggiormente. Lì la quota trimestrale di coloro che viaggiano per vacanza è in media del 12,2% a fronte del 26,1% del nord e del 23,6% del centro. Va male anche sul fronte della destagionalizzazione. Nel 1998 si facevano vacanze nel 52% dei casi di durata fra una e tre notti, mentre adesso si è al di sotto del 45%. Esaminando l’estate 2012, gli italiani in vacanza da luglio a settembre saranno circa 25 milioni (40%, a fronte del 48% nel 2008, cioè 29 milioni di persone) anche se il numero dei viaggi per vacanza sarà di 32 milioni (sempre nel 2008 i viaggi estivi degli italiani furono 44 milioni) generando un volume di presenze atteso di 302 milioni. Tutto ciò renderà questa stagione la più fiacca addirittura degli ultimi quindici anni. Come se non bastasse, il calo del movimento turistico estivo rispecchia il calo più generale dei flussi turistici interni. Infatti, tra il 2008 e il 2012 la flessione del numero dei viaggi tocca i 38 punti percentuali, con una variazione in valori assoluti da 107 a 66 milioni che produrr… effetti pesanti sulle presenze: da 644.097 del 2008 a 449.793 del 2012. Anche in termini di modelli di consumo del prodotto turistico si è scesi a 1,1 viaggi pro-capite, cioè un record in negativo che ha infranto addirittura quelli del 1998 (1,4), del ’99-2001 (1,3), del 2011 (1,2) e inferiore di 0,7 punti rispetto al 2008 (1,8) con il picco più alto.

Le mete estive più cliccate su google dagli italiani sono Grecia, Croazia e Spagna, dove si trovano i luoghi prediletti per le vacanze 2012, con particolare interesse per le località di Rodi, Ibiza, Formentera, Maiorca. Sono i Lombardi e i Veneti a muovere il maggior numero di ricerche verso queste destinazioni. Lo rileva l’indagine del Ciset, il Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari, che ha monitorato il motore web di ricerca, oggi il più diffuso strumento per la raccolta di informazioni e la prenotazione usato dalla popolazione. Nei primi sei mesi del 2012 la Grecia ha generato il maggior volume di ricerche da parte degli italiani, con un’impennata a partire da metà maggio, in corrispondenza della pianificazione delle vacanze estive. La Grecia registra un indice medio di interesse di 49 (su un massimo di 100), superiore a quello della Croazia (37) e a quello della Spagna (11). Grecia e Croazia, dato il maggior livello di interesse che suscitano, soprattutto nei mesi più prossimi all’estate (maggio e giugno), sono le destinazioni-Paese verso le quali vi è una maggiore propensione degli italiani ad andare in vacanza, grazie alla relativa vicinanza e al buon rapporto qualità-prezzo. Sono le province dell’Italia settentrionale e in particolare di Milano, Treviso, Verona e Padova a muovere il maggior numero di ricerche verso la Grecia e la Croazia, con Rodi ricercata soprattutto dagli abitanti delle province di Bergamo, Milano, Napoli e Bari (forse per la presenza di voli da queste città verso la località greca), mentre le maggiori ricerche per la Croazia provengono dai residenti della provincia di Padova e in misura minore da quelli di Treviso e Verona. Le località spagnole sembrano esercitare un maggiore appeal ancora una volta presso i residenti delle province di Bergamo, Milano e Napoli. ”L’indice Google – ha rilevato Mara Manente, direttore Ciset – pur non esprimendo una vera e propria decisione di acquisto, si ritiene possa rappresentare un’interessante informazione in merito alla propensione a svolgere un viaggio in tali Paesi durante i prossimi mesi dell’anno – afferma Manente – L’Europa Mediterranea del resto è l’area che registra su scala annuale i maggiori incrementi dei flussi italiani verso l’estero, un incremento del 2,4 per cento con Francia, Portogallo e Grecia fra le mete più scelte. Di certo poi la crisi economica ha orientato le scelte dei viaggiatori verso destinazioni ritenute più abbordabili e raggiungibili con voli low cost”. Quanto emerso dall’indice Google – sottolinea il Ciset – risulta avvalorato dall’Eurobarometer del 2012 secondo il quale tra gli italiani che hanno intenzione di andare in vacanza nell’estate 2012, l’8% ha scelto la Spagna (contro il 4% dell’anno scorso) e il 5% la Grecia; questi sono i due Paesi esteri che hanno ottenuto, insieme alla Francia (6%), la maggior quota di preferenze tra i turisti italiani.

 

 

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One Comment

  1. oppio 49 says:

    un modo per riprendere potrebbe esser quello di consigliare viaggi erotici a marimorti ed ai membri del governo

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