ANFO (BS), BRACCIO DI FERRO CON LA REGIONE LOMBARDIA

di PIETRO DE RIVA

Anfo, insieme ad altri tre Comuni che si affacciano sul lago d’Idro, nell’alta provincia di Brescia, hanno iniziato un braccio di ferro con la Regione Lombardia. Il nodo del contendere è proprio l’acqua del bacino: la Regione vorrebbe abbassare ulteriormente il livello dell’acqua in modo da soddisfare le richieste degli agricoltori che stanno a valle; le amministrazioni, vorrebbero sedersi a rinegoziare.

“Ben vengano le opere di messa in sicurezza che da tempo la Regione è intenzionata a realizzare – ci spiegano Gianpietro Mabellini (sindaco di Anfo, nella foto) e Gianfranco Seccomani (ex sindaco) -, ma che si prosciughi ulteriormente il lago non va bene, ne risentirebbe l’ecosistema dell’area, ma anche l’economia in genere, che può contare sul turismo”.

In gioco in questo spicchio di Val Sabbia, ci sono una decina di milioni di euro che la Giunta Formigoni – particolarmente attivo sulla questione è l’assessorato regionale all’Agricoltura – avrebbe messo sul piatto per i Comuni di Idro (2,6 milioni), Bagolino (3 milioni), Lavevone (1,1 milioni) e Anfo (3,75 milioni). Soldi che da Milano non sono disposti a scucire fino a quando anche Anfo non metterà la sua firma sul protocollo approvato qualche anno fa.

Qualcuno ha sostenuto che il problema sarebbe solo di tipo tecnico, la mancanza di una “firma digitale” da parte dei primi cittadini di due comuni, in realtà il problema è politico e né Mabellini (eletto la scorsa primavera), né il sindaco di Idro paiono intenzionati a cedere senza la riapertura di un nuovo tavolo al quale sedersi: “Con l’Enel non esiste alcun problema – ci spiegano – ha un contratto che durerà ancora qualche anno e che , lavori o meno, non verrà cambiato. Il problema è un altro: non si capisce perché dovremmo sottostare ai soli interessi dell’agricoltura di fondovalle”.

La questione, dunque, è ancora apertissima, benché in quel di Bagolino gli animi siano un po’ agitati e si dicano pronti ad agire se qualcuno non firmasse il protoccolo regionale.

Di seguito, trovate la risposta al decreto regionale del Comune di Anfo.

Risposta-al-decreto-regionale (pdf)

Risposta al decreto regionale (docx)

 

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