“Andiamo in Italia, non ci fanno niente”. Cronaca di clandestini dalla Svizzera

di BE. BA.Immigrati-clandestini-polizia

“Sai cosa mi è successo?”, mi racconta l’amica di rientro da un viaggio reale ma surreale su un pullman dalla Svizzera per l’Italia? Avevamo a bordo una decina di stranieri clandestini. Controllo della polizia elvetica: dove andate? cosa fate? da dove arrivate??? Hanno chiesto alla mia amica, che se la cava in diverse lingue, di farsi mediatore linguistico viaggiante… Ed ecco il risultato. Dicono le guardie ai clandestini: se scendete adesso sono guai, vi dobbiamo fermare e portare in prigione. Poi vi rispediamo  a casa. A meno che…. diteci, dove siete diretti? In Italia, risponde il gruppo clandestino. E gli svizzeri replicano: vi fermerà la polizia italiana, ve la dovrete vedere con loro. Risposta: ahahahah. Non ci faranno niente. E allora la polizia elvetica, pur di sbarazzarsi degli incomodi viaggiatori, risponde: e allora facciamo che non vi abbiamo visti, che tirate dritto, basta che non fate tappa in Svizzera. Risposta: non c’è problema, scendiamo in Italia.

Certo, c’è posto soprattutto per loro. La Bossi-Fini non funziona, i Cie non funzionano, l’immigrazione si è impossessata dei meccanismi di accesso ai servizi sociali. Tutto il resto può attendere.

Eppure è come se le tragedie non avessero insegnato nulla. Era appena  il 3 ottobre 2013, un anno fa, quando al largo di Lampedusa, davanti all’isola dei Conigli, affondò un’imbarcazione carica di migranti dopo un incendio a bordo: 366 cadaveri. È la più grande catastrofe nel Mediterraneo del ventunesimo secolo.

Arrivano da ogni dove, più di 100mila arrivi dall’inizio dell’anno. E ancora l’Italia ne vuole, con il presidente Boldrini che si vanta del ruolo italiano in questa accoglienza senza fine, che travalica la realtà.

Dopo pochi giorni, il 18 ottobre 2013, viene varata l’operazione Mare Nostrum: praticamente il rimorchio di tutti i barconi in arrivo. Poi Triton e poi il resto che è cronaca di ordinaria invasione.

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7 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Eh, dai su, ripetiamola:
    quelli la’ hanno SCOPERTO L’EUROPA.
    .
    E adesso o li fermiamo o sara’ UNA VERA CATASTROFE UMANITARIA per via che scoppieranno guerre civili a macchia di leopardo, inizialmente. Poi sara’ tutto piu’ difficile perche’ si uniranno e faranno fronte comune specie musulmano e li avremo tutti CONTRO..!! E ocio: loro con le palle e noi senza: chi vincera’..??
    .
    FERMIAMO IN PRIMIS I NOSTRI TRADITORI (di vari ordini i gradi) E POI PENSIAMO A LORO con la dovuta determinazione. Non serve cattiveria ma FERMEZZA..!!
    AUGURI

    • luigi bandiera says:

      Oggi manifestano, per iniziare, che so a Eraclea Mare e ma anche a Conegliano e via cosi’ discorrendo: non invento mai nulla.
      Quando si uniranno i tre carabinieri o poliziotti faranno ridere davvero e per noi sara’ dura con tutto il BROMURO che ci hanno messo in testa..!
      AUGURI

  2. foibar says:

    a prescindere di chi ci siano ai confini, se non si riforma quest’accozzaglia di bipedi chiamati impropriamente italiani, la fine sarà segnata e per tutti.

    Al posto di lamentarsi sempre cominciate ad agire, poche cose ma concrete:

    togliere i soldi dal C.C. e lasciare solo il necessario
    spendere solo il necessario
    spegnere la TV che vi frulla il cervello e pensare a cosa vi circonda
    lavorare solo il necessario (gli oggetti che Avete vi tengono schiavi)

    con questi piccoli accorgimenti “State Facendo la Rivoluzione”

  3. nick says:

    Alle dogane con la Svizzera ci sono solo terroni.

  4. Dan says:

    Se alle stazioni, se ai porti, se ai caselli autostradali, in breve se ai confini, invece di omini in divisa ci fossero un po’ di italiani, padani, terroni con le palle e qualche cric, questi signorini continuerebbero il viaggio fino a lampedusa e da lì prenderebbero il primo asse di legno portato dalla marea e tornerebbero di gran carriera a casuccia loro.
    Ma no, italiani, padani e terroni, tutti quanti pecore quindi ben venga il fratello migrante con tutto il suo carico di ottime e civili intenzioni.

  5. Aldo says:

    Cosa possimo aspettarci dai paesi confinanti ?
    UE o non UE, visto che quà c’è posto per tutti, non possono far altro che dir loro : ” va bene, basta che ve ne stiate in Italia e non tornate più quì”
    Tutto questo perchè nei paesi confinanti ci tengono al benessere dei propri cittadini e si comportano in modo da tutelare i loro interessi.
    Purtroppo per noi abbiamo governi, che di entrambi gli schieramenti, se ne fregano di cosa pensa la maggioranza della gente autoctona.
    Non si vede neanche da lontano che qualcosa possa cambiare. Siamo fregati e ce lo meritiamo. Amen

    Cordiali msaluti da Aldo

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