Andersen, Grimm, Perrault: ün audio-liber in lengua lombarda

di REDAZIONE

A quasi dieci anni dalla pubblicazione del primo libro di traduzioni in lingua bergamasca di alcune fiabe di Andersen (era il 2005 e fu per ricordare i duecento anni dalla nascita dello scrittore danese) Giancarlo Giavazzi di Bergamo ha voluto offrire – ai bergamaschi e non – un ulteriore contributo alla divulgazione della lingua lombarda con la realizzazione di un doppio cidì (audiolibro) dal titolo Amò viv!,  Andersen – Grimm – Perrault  in lengua lombarda.

L’attenzione di Giavazzi con la pubblicazione in questi ultimi dieci anni di diversi strumenti linguistici scolastici (collana La Nosta Lengua – IN lombard l’è piö bel) va soprattutto alla rivitalizzazione e riappropriazione della lingua locale a cominciare già dai primi livelli di scolarità o, meglio ancora, in fase prescolare (a casa, cioè in famiglia), in ossequio agli studi internazionali che promuovono il bilinguismo in età infantile come scelta vantaggiosa nello sviluppo delle capacità del cervello umano: dalla maggiore concentrazione (attenzione selettiva), alla moltiplicazione delle sinapsi e dell’attività cerebrale rispetto agli stimoli verbali, funzionalità che aprono all’acquisizione rapida di ulteriori lingue (plurilinguismo) e ritardano poi di alcuni anni, in fase senile, l’insorgenza di patologie degenerative (demenze).

Largo dunque, come istruisce anche la “Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie”, all’acquisizione della lingua storica del territorio accanto alle altre lingue di Stato, ufficiali o non, con l’ascolto, l’apprendimento e l’uso della lingua locale, primo imprescindibile orizzonte culturale, per una piena coscienza nello sviluppo intellettivo di una persona che costruisce la sua identità partendo dalla comunità in cui vive o viene inserito.

Tornando ai due cidì dell’audiolibro si tratta di dodici storie scritte dai maggiori autori europei tra Sette e Ottocento (Andersen, i fratelli Grimm e Perrault) e raccontate da dodici amici del Jaass utilizzando la propria varietà linguistica, lessicale e fonetica, della lingua lombarda: dal bresciano al cremasco, dal brianzolo al milanese, con una supremazia, numerica, al bergamasco per ragioni pratiche ed economiche per l’autore.

La scommessa è quella di far vedere (ascoltando) a tutti i lombardi che c’è grande comprensibilità tra le varianti locali del lombardo, anche di qua e di là dell’Adda, e che, senza imporre l’egemonia di nessuna, tutte possono continuare a vivere “rigenerandosi” attraverso anche una grafia comune.  Questo della grafia sarà l’ulteriore passo che seguirà a breve-medio periodo con la pubblicazione su YouTube delle singole favole con sottotitoli che impiegano una grafia lombarda unificata (koiné grafica di tipo polinomico locale).

Per intanto chi vuole farsene un’idea può andare su YouTube e ascoltare il demo Reclam con un collage dei vari lettori in azione, digitando “favole in lombardo” o “tumtumstudio”. Preziosa e fine la collaborazione di Ruggero Bosso (TUMTUM Studio) per la registrazione e il montaggio di tutti i contributi audio e video, e di Loredana Felici per la parte grafica del progetto sia dei cidì che della loro custodia.

Qui di seguito i recapiti dove poterli acquistare a Bergamo (e provincia).

DOVE ACQUISTARLI

in città:

Articolo 21, Piazza Pontida

Punto a capo, via Colleoni 17/b (Corsarola – Città Alta)

cartolibreria Parentesi, via Toti (trasversale di via Broseta)

in provincia:

LA MATITA, San Pellegrino (Val Brembana)

Il Parnaso, la Ramera (Ponteranica)

ECCO CHI HA LETTO LE FAVOLE

Giusi Bonacina è autrice de I Aventüre del Pinòchio e de Gogì.

Lissander Brasca è autore de SCRIVER LOMBARD: koiné grafica di tipo polinomico locale, valida per tutto il lombardo.

Charlie Cinelli è il più bravo cantante e musicista (chitarrista) bresciano in lombard.

Davide Lenisa e Ettore Rodolfi sono due ottimi attori del LTO – Laboratorio Teatro Officina di Urgnano.

Clelia Letterini è una poetessa di Crema che ha realizzato la storia completa di Crema in cremasco Cumè na pastòcia “La stòria da Crèma”: gran bel!.

Gigi Medolago è autore di una decina di raccolte poetiche, “spissigade” in bergamasc, scritte per tramandare ai posteri la storia e la memoria del suo paese, Boltiere.

Don Ennio Provera è il Cappellano del Ducato di Piazza Pontida, figlio d’arte (la mamma) nel declamare il bergamasco di città.

Luciano Ravasio e Mariangela Bravi sono marito e moglie e abitano a Teren; tra i cidì più belli del Ciano: L’è sà Nedal e Penser d’ü giramond.

Maria Vittoria Sala è di Viganò, paese dell’Alta Brianza (provincia di Lecco) vicino a Missaglia; traduce in lombardo storie e leggende del Nord Europa per la rivista Terra Insubre.

Simona Scuri è motore e anima del comitato SPL (Salvaguardia Patrimoni Linguistici) per il territorio lombardo: grande organizzatrice di eventi in lingua lombarda (Milano Bookshop 2013).

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5 Comments

  1. CARLO BUTTI says:

    A proposito di plurilinguismo, che -come ben si dice- è altamente formativo, non sarebbe il caso di insegnare ai bimbi il tedesco, il francese e magari il danese, in modo che possano gustarsi le fiabe dei Grimm, di Perrault e di Andersen direttamente nelle lingue originali? In bergamasco di quale letteratura originale possono nutrirsi? E in un mondo sempre più piccolo che se ne faranno del bergamasco? Ben venga lo studio amorevole delle lingue patrie, purché coltivato per passione e per diletto; se si pretende di imporlo a scuola, si imbocca la via più semplice per condannarle a morte, alla maniera del greco antico e del latino. E’ questo che volete?

    • Tender says:

      A queste obiezioni risponde la Carta delle lingue già menzionata, e una serie lunga di studiosi delle lingue minoritarie. Posso solo aggiungere che perdere la propria lingua per impararne una straniere significa essere schiavi. Inoltre il cosiddetto mondo globalizzato non perdona chi si confonde nella massa

  2. Lurenz says:

    Hii faa propri been

  3. Gianfrancesco says:

    Ol mé amìs Giaàs l’è pròpe ‘m gamba!

  4. fiorenzo says:

    grassie a Joancarl e a töts i amis de la sociassiu’ lenguistega padaneisa ALP
    http://www.alpdn.org/alp

    alégher !
    Fiurèns

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