Andare dal dentista è di destra o di sinistra?

di ELSA FARINELLIdentista

Il dentista non è un argomento indipendentista, autonomista, federalista. Forse. Eppure in un sistema sanitario sano, potersi permettere il medico che cura le patologie della bocca, ci sembra un grande fatto di libertà e di giustizia. Invece no. Ma è comunque un incubo economico. Lo è per milioni di persone che non se lo possono permettere. Sono le contraddizioni del sistema sanitario nazionale. Hai un problema di salute? Vai in ospedale, paghi il ticket. Devi essere operato? Fai l’impegnativa. Il tuo corpo si ammala? C’è il Servizio sanitario nazionale, nel bene e nel male.

Ma i denti no, la bocca è uno aggeggio per pochi intimi. Come se i denti non fossero un fatto di salute ma di censo, l’ultimo baluardo aristocratico che resiste all’avvento della Repubblica. Le mani in bocca no, lì lo Stato sociale arriva ma solo per i più disperati e solo per pochi interventi. Il cittadino deve avere denti storti, bocche malriuscite, deformazioni permanenti. I denti non sono nel programma di nessun governo, di nessun governatore. Lì, lo Stato si ferma.

Si apre un altro capitolo, quello delle banche e delle finanziarie. Dentista uguale mutuo, uguale prestito. 20, 30 mila euro per rifarsi i denti. Mai sentito dire? Sempre.

Ma la questione del censo resiste a tutti i mali, a tutte le forme di previdenza sociale. Curare i denti non è costituzionalmente garantito.

E così si fa a meno di andare dal dottore. Dentista. Negli ultimi 12 mesi un italiano su quattro (25%) non è andato dal dentista. Il 37% ha rinunciato perché non poteva permettersi la spesa. Uno su due al Sud e il 22% al centronord.

L”Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, ha fatto un report che conferma un preoccupante trend ormai in atto.

Un cittadino su dieci cambia a seconda delle offerte sul mercato; il 32% degli interpellati ritiene le cure low cost all’estero un’opportunità in più e per il 28% sono addirittura l’unica soluzione per molte famiglie che altrimenti sarebbero costrette a rinunciare alle cure.

L’alternativa è farsi una polizza che, va detto, non copre tutte le spese odontoiatriche. Senza ombra di dubbio, possiamo dire che qualunque governo dovesse mettere nel programma il riconoscimento della salute come diritto per tutti, avrebbe un plebiscito tale da conservare il potere a vita.

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One Comment

  1. Riccardo says:

    Dentista di dx o di sx? Oh, se Calderoli avesse continuato a fare solo il dentista! Ci sarebbe una casa di meno al Celio ( per le attività del partito, ovviamente), e un po’ di federalismo in più!

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