Rivolta del 9 dicembre: “Polentoni e terroni contro lo Stato ladro”

di REDAZIONE

La voce si sta diffondendo, c’è sempre qualcuno che chiede: “Ma… il 9 allora si fa sul serio”? A partire dal giorno 9 dicembre, è certo, cominceranno ad apparire ovunque gruppi, banchetti, persone che appoggeranno e parteciperanno alla “Rivolta del 9 dicembre (Oggi a Catania si ritrova il coordinamento per un incontro pubblico). L’intenzione degli organizzatori è chiara: “Fermeremo l’Italia tutta per dire basta allo scempio quotidiano che ci viene mostrato da anni”.

Politici corrotti, collusi con la mafia, sperpero di denaro pubblico, distruzione del territorio, distruzione della grande capacità produttiva e lavorativa, aziende che falliscono o che fuggono in altri paesi dove lavorare non è reato. Questo è lo Stato dell’arte lungo lo stivale. Chi fa impresa, chi produce ricchezza (quella con cui vengono pagati gli stipendi e i contributi degli statali) è allo stremo.

Tra le iniziative che nascono spontaneamente per appoggiare la “Rivolta del 9 dicembre”, c’è anche quella di un sito (che non è la voce ufficiale del coordinamento) che rilancerà tutte le news possibili, video compresi, relative alla manifestazione. Si chiama “Revolution 9 dicembre 2013”, e lo troverete a questo indirizzo: http://www.9dicembre.info/.

IL VIDEO DI BOVOLONE (VR): “Polentoni e terroni contro lo Stato ladro”

CLICCA QUI PER IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=iUE0v7haLoM

Si prepara la rivolta: Oggi a Catania (prima foto), ieri a Monselice (Pd) – clicca e ingrandisci

 

 

 

 

 

 

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21 Comments

  1. Raffaella says:

    Penso che dietro a moltissime di queste persone ci siano padri ,madri ,gente che sta lavorando da una vita con tanti sacrifici e che nel suo piccolo offre lavoro anche ad altri e con tre parole si vedano portare via tutto e per cosa per persone che loro per primi non sanno cosa fare a parte mettersene in tasca e che di chi non arriva a fine mese non gli frega niente ci stanno manovrando come marionette . Ci stanno prendendo solo in giro con le loro false promesse,con l euro e l’Europa ci hanno rovinato. Queste persone non chiedono il mondo chiedono il pane sulla tavola tutti i giorni!! E spero che questa manifestazione faccia capire ai politici che gli italiani ci sono e che le minacce già arrivate non spaventano . Il punto e che siamo stufi delle vostre chiacchiere e’ così difficile capirlo.?!!!

  2. francesco says:

    non bassta solo fermare l’italia bisogna metterli in ginocchio questi , facendo lo sciopero fiscale in sintesi non pagando nulla

  3. Giorgio da Casteo says:

    Gia’ perche’ i “RIVOLUZIONARI” della 1^ ora si trovano detenuti in patrie galere nella loro Patria (il Veneto)
    LETTERA DRAMMATICA DI UN COMMERCIANTE-PATRIOTA
    “Egr. presidenre e caro amico Albert mi scuso per il mio silenzio,ma sono stato per due volte ricoverato in ospedale.
    Il mio cuore sta cedendo allo sforzo.Il 05 ottobre scorso ho iniziato lo sciopero della fame. Al processo come hai visto sono stato privato anche della parola per non parlare di tutti i diritti umani sanciti da leggi europee ed internazionali. Non scrivermi piu’ pensa di fare quello che puoi per il ns Popolo.Non perdere tempo per scrivermi non avro’ piu’ la lucidita’ mentale per risponderti.
    Continuero’ fino alla morte il mio sciopero della fame.
    Non mi hanno lasciato parlare da vivo. Urlero’ fino all’ultimo respiro e da morto con quello che ho lasciato scritto.” LUCIANO
    Ad eroi e patrioti reclusi si augura la liberta’, anche quando autori di una involontaria deprecabile reazione originata da comportamenti assurdi ed incivili (vigliacchi) instaurati da istituzioni divenute usuraie e mafiose sulle quali, in passato il Popolo Veneto ha sempre riposto la sua fiducia.
    Coloro che l’hanno capito sono pronti dietro le barricate per una rivolta non piu’ differibile.Nel segno della ns amatissima serenissima Veneta Repubblica, a libro chiuso e leone con la coda e la spada eretta, ricevi il mio fraterno saluto.

  4. Albert Nextein says:

    Sono stato ieri pomeriggio ad una riunione di un gruppo di “rivoluzionari”.
    Eravamo in una quarantina, in un capoluogo di regione.
    La stragrande maggioranza dei presenti ignora l’alternativa liberale allo stato di sfascio attuale.
    Hanno dei limiti giganteschi, e non riescono a sistematizzare la protesta entro ambiti coerenti, ben fondati, organici.
    Sono incazzati e protestano.
    Ma chiedono il rispetto di una costituzione che è, per me , uno dei guai principali.
    Non esiste, neppure accennato, il tema dell’indipendenza.
    Men che meno recepiscono la protesta fiscale quale strumento efficace nei confronti del potere.
    Ce l’hanno con i politici, il governo, l’europa , l’euro.
    Ma non mi pare vogliano rinunciare allo stato padre-padrone-padrino.
    Una cosa mi pare buona, ed è la rinuncia ad ogni accenno partitico, di schieramento, di parte.
    E’ gente incazzata che non ha ben chiaro quale può essere la vera stella polare, cioè la libertà individuale.
    E’ gente a cui si deve spiegare la diversità tra libertà e democrazia.
    Ho dei dubbi.
    Molti dubbi.

  5. Amedeo says:

    Stato ladro, e assassino. Costringe i disoccupati e gli imprenditori al suicidio, ma non c’è nessun responsabile che ancora può risarcire questi delitti di stato eseguiti in modo più raffinato di quelli del primo fascismo. Naturalmente, gli assassini si nascondono impuniti dentro le istituzioni e non risponderanno mai di questi crimini contro l’umanità. La morte di un poveraccio, fa meno notizia di quella di una personalità importante, ma resta sempre un delitto di stato.

  6. michela verdi says:

    Fantastico! Finalmente ci si rende conto che mettere Nord contro Sud era il gioco di un potere centralizzato di Stato per sfruttare tutti! La divisione e la contrapposizione serviva solo all’enorme burocrazia romana dei parassiti.
    Nord e Sud uniti per la propria dignità e indipendenza, per il diritto di autogovernarsi e di dare un futuro ai propri figli. Finalmente ci si incomincia a svegliare.

  7. Cesira says:

    Evviva i terropolentoni uniti per l’indipendenza.

  8. Riccardo Pozzi says:

    Suggerisco grande attenzione alla rapidità con cui i forconi possono cambiare la direzione delle loro punte.
    Roma è lo strumento non la causa.

  9. arcadico says:

    A Bovolone c’erano tutti quelli che vogliono vivere in un Paese Civile

  10. giorad says:

    Francamente, sta storia dei terroni coi polentoni… mah… che c’azzecca colla nostra indipendenza?

  11. Gianni Maggioni says:

    Bovolone. 25 novembre, IO, C’ero.

  12. Dan says:

    Sull’altro sito novedicembre.org leggo questo

    >> Fate la spesa prima del 9 ma PER FAVORE ALMENO dal 9 al 13 BLOCCATE L’ECONOMIA….E’ un duro sacrificio anche per i commercianti ma meglio stare fermi un pò che tutta la vita!

    Dal 9 al 13 ?

    -_- no comment

    • Barbara Vr says:

      Per legge si possono chiedere l occupazione di suolo pubblico solo per 4 giorni…ed essendo ad oltranza o faranno un altra richiesta (4 giorni prima e cioè il 9 dicembre) o se ne sbattono delle carte e stann li lo stesso

  13. Dan says:

    Bello il sito proclama però sarebbe stato più incisivo dire cosa s’intende con “l’italia si ferma”, tipo “smettete di pagare ogni tassa”, “non richiedete ne rilasciate più fattura o scontrino che sia” ecc.ecc. altrimenti si rischia che diventa solo l’ennesimo evento di folclore con i banchetti tipo radicali.

    Questa italia è tutto un evento di folclore, è nata e vive di queste cose a cominciare dalla piazzate senza capo ne coda.

  14. illuminante la video intervista a Augusto Zaccardelli, segretario nazionale del Movimento Autonomo Autotrasportatori.
    http://www.9dicembre.info/informazioni/sciopero-autotrasportatori/

    Siamo in mano al governo straniero di Letta e soci, SCHIAVI siamo SCHIAVI.

  15. Di sicuro alla manifestazione stanno già aderendo da prima del prossimo 9 dicembre milioni di persone in quanto FERME da tempo: niente lavoro e nessuna entrata.

  16. LUIGI says:

    ENNESSIMO ERRORE POLITICO PER DEI “rivoluzionari” dell’ultima ora.

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