Anche per le farmacie servono più liberalizzazioni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Movimento Nazionale Liberi farmacisti plaude alla relazione annuale dell’Antitrust e concorda con le Associazioni dei consumatori: il Paese per tornare a crescere ha bisogno di proseguire sulla strada delle liberalizzazioni.

Non ci sono alternative, quando mancano i fondi necessari è necessario abbandonare lobby e protezioni al loro destino e liberare le energie presenti nel Paese.

Al contrario, quello che si avverte è una sorta di “reticenza preventiva” sul tema delle liberalizzazione, come se ci fosse la consapevolezza che con questo Parlamento quello che prevale è l’interesse corporativo.

Così non deve essere, i giovani e i numerosi talenti presenti aspettano solo di essere posti nelle condizioni per mostrare le loro capacità.

Le riforme del Governo Monti sono state tutte poste in un “binario morto“; professioni e farmacie tanto per citare due esempi.

E’ arrivato il momento di avere coraggio, e guardare solo agli interessi dei consumatori perchè come dice l’Antitrust nella relazione odierna “i consumatori, al pari delle imprese, sono protagonisti essenziali del mercato: dalla loro domanda dipendono largamente la crescita, l’occupazione e la competitività”.

L’invito al Governo è di prendere atto del sostanziale fallimento delle liberalizzazioni delle farmacie, se tutto andrà per il meglio le prime nuove sedi apriranno non prima di 12 mesi e saranno meno della metà di quelle preventivate all’inizio.

Si liberalizzi i farmaci di fascia C, quelli che i cittadini pagano di tasca propria e s’inneschi un processo virtuoso di confronto e concorrenza nel settore in grado di aumentare la qualità delle prestazioni e far diminuire i prezzi.

Il Governo torni a parlare di riforme, quelle vere però.

MNLF  Ufficio stampa

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