Anche la Libia: ONG fomentano traffico migranti. Solo governo italiano e Copasir negano evidenza

libia

Con la loro presenza nel Mediterraneo le ong internazionali fomentano il flusso di migranti irregolari. È l’accusa lanciata dalla guardia costiera libica, secondo quanto riportano i media locali. Il responsabile della guardia costiera della regione centrale libica, Rida Issa ha dichiarato che la presenza delle navi di soccorso aiuta a fare in modo che i migranti scelgano di salire sui barconi considerando il viaggio più facile e meno rischioso. “Le ong internazionali sono un segnale per i migranti che il viaggio fino in Europa è sicuro – ha spiegato – perché sanno che non dovranno attraversare tutto il mare in piccole imbarcazioni”. Questo, “fa in modo che il numero di migranti aumenti. La guardia costiera libica ha espresso più volte grande preoccupazione per l’operazione Sofia (quella avviata dall’Unione europea) per questa situazione ma non ha mai ricevuto risposta”. La protesta del militare libico coincide con il recupero di ieri di 651 persone alla deriva in acque internazionali di fronte alle coste della Libia: il salvataggio è avvenuto anche grazie all’intervento della fregata Canarias della marina spagnola.

In un secondo momento anche il colonnello Ayub Kassem, portavoce della guardia costiera libica, ha approfittato di una conferenza stampa, indetta per un salvataggio in mare, per chiedere un altro tipo di aiuto internazionale e migliori mezzi tecnici per evitare che i migranti salgano sui barconi. “È un diritto della Libia e una responsabilità della comunità internazionale. Non sono regali né aiuti”, ha dichiarato chiedendo anche il ritiro dal Mediterraneo delle ong. “Queste organizzazione si occupano solo delle loro cose e non delle cose importanti, come ad esempio che la Libia possa imporre la sovranità sulle proprie acque territoriali”, ha aggiunto, concludendo che “la presenza di queste organizzazioni non si rende necessaria al giorno d’oggi perché i libici fanno questo lavoro da anni senza aiuti né appoggi materiali”.

Kassem ha rivelato anche che alcuni barconi libici hanno tratto in salvo nella notte due imbarcazioni, una delle quali con 40 migranti a bordo, che stavano affondando. “In totale sono state salvate 168 persone provenienti da diversi paesi africani, incluse due donne, un bambino di quattro anni e un neonato di tre mesi”, ha illustrato il portavoce spiegando che tutti hanno ricevuto assistenza umanitaria, alla presenza di organizzazioni come International Medical Corps o l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, e sono stati trasportati al centro di accoglienza di Abu Salim.D’altro canto, la guardia costiera italiana ha fatto sapere ieri di aver coordinato numerose operazioni con il risultato di aver salvato nelle ultime ore oltre 3mila persone.

(fonte LaPresse)

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. Rodolfo Piva says:

    Leggendo l’articolo ci si domanda come mai la guardia costiera libica non provveda a sparare sulle navi delle ONG quando entrano nelle acque territoriali libiche.

Leave a Comment