Anche il Cavaliere ha il suo “cerchio magico”. E torna a Forza Italia

di REDAZIONE

Dire che il Pdl è sulla graticola è dire poco. Che il Cavaliere voglia dare una ‘rinfrescata’ con l’ingresso di volti nuovi non e’ un mistero (e nel mirino finisce, quasi simbolicamente, Nicole Minetti), ma ora nel partito si teme un colpo di spugna e anche la battaglia sulle preferenze – sponsorizzate da Berlusconi – viene vista come un ‘escamotage’ per tagliare qualche ‘ramo secco’. Intanto con una intervista alla Bild il Cavaliere ha annunciato la messa in soffitta del Pdl e il ritorno a Forza Italia.

Proprio il silenzio dell’ex premier sulle questioni interne, controbilanciato dalle ripetute dichiarazioni di esponenti come Santanche’ e Sgarbi, allarmano non poco lo stato maggiore pidiellino, tanto che oggi il segretario Angelino Alfano prova a tranquillizzare gli animi: “Conosco le cose della casa e attorno a Berlusconi non c’e nessun cerchio magico perche’ non ne ha bisogno”, assicura l’ex Guardasigilli, che spende parole di elogio per Maria Rosaria Rossi, deputata fedelissima del Cavaliere: “e’ una brava parlamentare, svolge una collaborazione efficace accanto al presidente, io la ricandiderei”. E’ che nel partito solo evocare il “cerchio magico” fa venire in mente il destino toccato all’amico Umberto Bossi e la cosa agita molto gli animi.

Alfano non difende invece l’ex igienista dentale del presidente del Pdl, ora consigliere regionale in Lombardia. Anzi, dopo il pressing dei giorni scorsi da parte dei vertici lombardi del partito e, secondo alcune fonti, dello stesso Berlusconi, Alfano ha dato l’ultimatum a Minetti: “Si'”, replica secco il segretario quando gli viene chiesto se Minetti dve dimettersi. Ma lei, al momento, non avrebbe nessuna intenzione di fare un passo indietro. Sette giorni fa Minetti, riferiscono fonti ben informate, aveva mandato una mail ai vertici del partito in cui annunciava che avrebbe dato le dimissioni lunedi’ prossimo (cioe’ oggi), motivandole con la necessita’ di sfuggire ai riflettori e alle polemiche e beghe politiche. Successivamente, invece, lo stesso consigliere regionale avrebbe fatto sapere che proprio il clamore sollevato dai giornali sulle sue presunte dimissioni l’avrebbero convinta a tornare sui suoi passi, in quanto il suo gesto sarebbe stato interpretato come una imposizione dall’alto anziche’ una libera scelta.

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