Anche i politici, nel loro piccolo, pensano. Le Fondazioni, il potere oltre i partiti

think5think4think3di OPENPOLIS

Un approfondimento sui think tank e sul ruolo sempre maggiore che ricoprono nella politica italiana. Non solo un primo censimento per sapere nomi, natura giuridica, orientamento politico e attività dei pensatoi italiani. Ma anche focus su membri, legami fra strutture e trasparenza. Sta tutto nell’ultimo dossier “Cogito ergo sum”, numero 8/2015 della collana di approfondimento MiniDossier di Openpolis.

Politica. Il sistema politico attraversa una fase di transizione che in modo graduale – ma continuo – sta ridefinendo modalità e forme della politica stessa. In questo contesto alla crisi degli attori principali della Prima e della Seconda Repubblica – i partiti – corrisponde l’emergere di nuovi soggetti: i think tank politici.think1

Strutture. 65 fra associazioni e fondazioni sono le realtà di rilevanza nazionale che animano il panorama politico italiano. 3 le funzioni principali che assolvono con sempre maggior continuità: 1-elaborazione di idee 2-reclutamento del personale politico 3-raccolta dei finanziamenti.

Persone. 1.541 sono le persone che ricoprono un ruolo rilevante – amministrativo, politico o di ricerca – in queste strutture, per un totale di oltre 1.800 incarichi. Sviluppati principalmente attorno ad un politico di riferimento, i think tank sono poi uno spazio di incontro con la società civile, dove i politici sono la componente principale ma non preponderante (36,15%).

Connessioni. I pensatoi sono legati fra loro attraverso una fitta rete di relazioni  che si può ricostruire evidenziando le persone che hanno incarichi in più strutture. 43 think tank – tutti i principali – sono interessati da connessioni che per la maggior parte – oltre 80% – ruotano intorno a 4 soggetti: Italiani Europei, Astrid, Fondazione Italia USA, Aspen.

Trasparenza. Il loro crescente peso politico mette ancor di più in evidenza la mancanza di informazioni complete e aggiornate su soci, finanziamenti e bilanci. Infatti, le recenti – e pur limitate –  norme introdotte sulla trasparenza dei partiti non si applicano alle fondazioni e, tranne poche eccezioni limitate a singoli ambiti, nessuno ha pubblicato più informazioni di quelle espressamente obbligatorie think2

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Scioperi, Cameron più duro della Thatcher. Se fossimo in Italia sarebbe la rivoluzione

Articolo successivo

Iceberg, Bernardelli contro casta-Italia. Venerdì alle 20,00