Ambrosoli: Maroni ha speso un milione. Replica: no, meno di un terzo

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it  di Andrea Senesi

MILANO – «Non abbiamo utilizzato per questa campagna elettorale i denari dei partiti della coalizione». Lo ha detto Umberto Ambrosoli nella prima delle videochat organizzate da Corriere.it con i candidati alle prossime regionali. «Abbiamo raccolto 235mila euro attraverso il fund raising ­- ha detto il candidato del centrosinistra ­­­-. Vogliamo raggiungere quota 800mila. Roberto Maroni invece ha già speso un milione di euro, è per questo che ha potuto riempire la città di manifesti. Noi ci autofinanziamo e siamo sobri».

LA REPLICA – Immediata la replica di Stefano Candiani, coordinatore della campagna elettorale dell’ex ministro: «Il budget complessivo totale per l’intera campagna elettorale del candidato Roberto Maroni ammonta a meno di un terzo di quello che l’avvocato Ambrosoli afferma e sarà debitamente certificato per ogni centesimo di spesa, come previsto dalla legge. Ambrosoli è un bugiardo e utilizza la falsità come strumento di campagna elettorale, non avendo evidentemente argomenti da contrapporre alle nostre proposte».

ALLO SPECCHIO – «Sono cattolico e mi ritrovo nel valore della solidarietà così come indicato dalla nostra Costituzione»: così si è descritto Ambrosoli. «Io sono contrario a uno Stato oppressivo e penso che una società moderna debba lasciare giusto spazio anche al mercato». L’avvocato «civico», candidato del centrosinistra, ha poi dichiarato pubblicamente il suo reddito: «Ho dichiarato circa 150mila euro».

INFRASTRUTTURE – A un lettore che gli poneva il problema delle nuove autostrade, Ambrosoli ha risposto: «Le strade ad alta velocità altro non hanno fatto altro che congestionare la Lombardia». «Cambieremo visione. E favoriremo il trasporto su ferro anche per merci. L’indice di accessibilità della Lombardia è inferiore alla Valle d’Aosta». Su Pedemontana, Tem e Brebemi, il candidato del centrosinistra ha spiegato che «le grandi infrastrutture già cantierizzate non possono essere lasciate a metà. Ma si tratta dell’ultimo intervento».

DOTE SCUOLA – Per Ambrosoli, la dote scuola va rimodulata attraverso il criterio del merito e non solo secondo il parametro del reddito. Alle domande dei lettori sul finanziamento erogato anche agli istituti privati, Ambrosoli ha risposto: «Ci sono casi in cui il servizio pubblico è garantito anche dalle strutture private. Per esempio gli asili. Ci vuole una diversa modulazione che premi il merito e che non sia calcolata solo sul reddito».

DONNE – «Tante donne e poi spazio alle competenze. È il merito quello che conta». Umberto Ambrosoli immagina così la sua futura giunta. «Apertura al mondo del terzo settore, del volontariato. Con i partiti ma oltre i partiti». «D’altra parte la mia candidatura – ha detto l’avvocato del centrosinistra – è la cerniera tra politica e società civile».

I LAUREATI E LA SANITA’ – La prima azione da presidente di Regione Lombardia di Umberto Ambrosoli sarà quella di «convocare i rettori delle università». «Noi dobbiamo puntare sulla formazione per il rilancio – ­ha detto il candidato del centrosinistra -. Non deve più succedere che un laureato su tre fugga dalla Lombardia all’estero. L’università deve formare per offrire delle prospettive». La seconda mossa da governatore sarà quella di offrire a un «soggetto terzo incaricato di visionare i conti della Regione, in particolare quelli sulla sanità.

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7 Comments

  1. giovane padana says:

    Concordo con quelli che in Lega, non necessariamente bossiani o reguzzoniani, invitano a votare chiunque ma non Maroni.

  2. ingenuo39 says:

    Quando sento un politico, di qualsiasi parte o partito, parlare, lo ascolto e poi mi faccio una domanda: Poteva dire il contrario? Che mestiere ha fatto per potere fare quello che ha detto e quello che ha detto è fattibile? Poi vado a giocare al superenalotto.

  3. Albert Nextein says:

    In sintesi.
    Due cessi.

  4. drago says:

    Sig. Elio,
    La lega con i lettori padani ingenui come Lei, ci campa di rendita,
    Si svegli e li mandi a quel …paese per non dire altro….
    Sono 20 lunghi anni che la prendono per il c…o facendo i domestici al cavaliere.non si è stancato.
    Si svegli…
    Sono diventati più statalisti della sinistra. Sono inguardabili.
    Voti qualche lista indipendente e li mandi tutti a lavorare invece di andare a scaldare le poltrone di Roma.
    Si svegli….perchè non meritano più nulla..
    Mi scriva una sola cosa di quello che ha ottenuto dalla Lega..in quasi 20 anni.di governo.è più ricco o più povero, ha più tasse o meno tasse,, Il federalismo è una realtà o ancora una utopia…L’indipendenza è solo un sogno, un bel sogno e così la macroregione…
    Si svegli… questi sono diventati dei cantastorie veri…

  5. elio says:

    c’è da domandarsi perchè a sinistri o presunti tali non riescano a non raccontarle grosse, sono personaggi odiosi e instupiditi dalla frequentazione dei salotti paraCULturali.

    ambrosoliiiiiii.. per il bene che ti voglio…………ma va da….

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