IL “DOTTOR SOTTILE” ANCORA PER LE BALLE A FARCI LEZIONE

di TONTOLO

In un paese appena appena civile, uno come Giuliano Amato dovrebbe aver timore a mettere fuori il naso dalla porta. In Itaglia – terra di mafiosi, truffatori e parassiti – ad uno così, invece, si stendono tappeti rossi.

Anche io che son Tontolo, ma non tontolon, il “professor sottile” lo ricordo per pochi, ma pessimi, motivi:

1- Ha fatto carriera stando attaccato alle mutande di Bettino Craxi (alias il cinghialone);

2- Percepisce 31.000 euro al mese di pensione;

3- Ha rapinato tutti gli abitanti di questo paese in una notte di giugno del 1992, allorquando – come fanno i banditi di professione – è entrato nei conti correnti per prelevare il 6 per mille dai conti correnti esistenti.

4- Continua a propugnare l’applicazione di un’ennesima patrimoniale, dato che – per il bene di questo Stato ladro – ritiene gli italioni fin troppo ricchi.

Uno così, emblema della Prima fatiscente Repubblica, andrebbe rincorso coi forconi, o quantomeno dimenticato in qualche ossario. Invece no. Che gli fanno fare?

Eccovi la notizia: «Rai Educational ha deciso di affidare “a una figura di grande rilievo internazionale e di grandi competenze, che si rivela anche straordinario narratore“. Ma sarà stata la scelta più idonea? Giurista costituzionalista e docente universitario, ma anche ex dirigente del partito socialista ai tempi di Craxi, ex Presidente del Consiglio e più volte ministro, Giuliano Amato sa bene cosa significa affrontare una crisi economica: nel suo primo mandato da Capo del governo, nel 1992, fece fronte ad una drammatica emergenza finanziaria con quella che fu probabilmente la prima vera manovra “lacrime e sangue” (93000 miliardi di lire) per fermare il deficit dello Stato in costante aumento e predispose una contestata riforma delle pensioni».

Insomma, l’ennesimo premio per un uomo che è anche presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Che tristezza. Ora, dalla tv di Stato c’è solo da aspettarsi che diano a Moggi un programma sul rispetto delle regole nel calcio, a Tanzi, uno per spiegare come investire in obbligazioni Parmalat e a Bossi uno su come costruire una banca popolare.

Ma ‘n dì a da via ‘l cül!

 

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15 Comments

  1. floriano says:

    DALTRONDE DIFRONTE A UN POPOLO DI COGLIONI CREDULONI DEMOCRISTIANI SOCIALISTI COMUNISTI ED ORA MISCHIATI NELLA MELMA TORBIDA DI PDL, PD, UDC, E ALTRE REALTA’ CONFIGURANTI A QUESTO STATO DI MERDA,
    NON POTEVAMO CHE ASPETTARCI DI PEGGIO.

    CI VUOLE UN ATTO DI CORAGGIO E DIRE BASTA ITAGLIA DI POLITICI MASSONICI E MAFIOSI ESTIRPATORI DI DIGNITA’ E MORALITA’ AL BUON SENSO, BASTA FALSI PREDICATORI DEL NULLA ASSOLUTO BASTA LADRI.

    W SAN MARCO PER L’INDIPENDENZA VENETA
    W L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI

  2. luigi bandiera says:

    Per lui vale l’ART. 18..???

    Se si allora bene eliminarlo..!!

  3. Lucio says:

    …. e a Moratti un programma su come fare grande l’Inter….

  4. stefano says:

    Lo squallore di Amato è evidente, la chiusa finale mi ha però fatto girare gli zebedei a mille: e qui reagisco male.

    Egregio Tontolo, per quanto riguarda Moggi ed il rispetto delle regole ti becchi il mio sonoro VAFFANCULO.
    Malgrado l’ex dirigente bianconero sia stato intercettato quasi due anni dai carabinieri, ed in precedenza anche dalla Telecom, che non mi risulta avesse mandati tribunalizi (c’è un processo in corso sulla faccenda), non esistono intercettazioni in cui Moggi parli con arbitri.
    Dopo lunghe e faticose notti passate a sbobinare, invece, abbiamo trovato le telefonate di Giacinto Facchetti, quelle che non dovevano esserci, che parlava con Massimo De Santis. C’è poi il fatto che il dirigente nerazzurro aveva rapporti con l’arbitro Danilo Nucini: e gli illeciti cominciano ad essere due.
    Ricordo al Tontolo che chiamare gli arbitri era un illecito da retrocessione immediata (come la faccenduola Recoba), mentre chiamare i designatori era lecito, visto che i numeri di cellulare di Bergamo e Pairetto erano forniti direttamente dalla federazione a tutti i dirigenti.
    Mi chiedo ancora come mai si siano dimenticati certe telefonate mentre quelle di Moggi (una quarantina per essere precisi) sono state passate ai giornali a indagine ancora in corso; peraltro una di quelle trascritte (Moggi-Della Valle) è stata tagliata, forse per esigenze di spazio o forse per non far capire bene…
    Mi dispiace che una testata che vuole essere indipendente si perda in queste cose da media mainstream: Moggi è stato il capro espiatorio per una redistribuzione di titoli e soldi, tolti ad una società vincente e con i conti in ordine**, per dare ossigeno ad una che non vinceva ed era immersa in un mare di debiti, imho per esclusiva incapacità dirigenziale; o mi vuoi dire che se adesso una certa squadretta sta collezionando figure barbine è ancora per colpa di Moggi?
    Diamoci un taglio.

    **Nel 2006 la Juventus aveva il pareggio di bilancio (e da quando sono arrivati Moggi e Giraudo la fam. Agnelli NON HA MESSO UNA LIRA per la Juve); la Jventus non ha mai utilizzato le famose plusvalenze fittizie, e nemmeno la legge spalmadebiti; neppure si è dovuta inventare la vendita del proprio marchio ad una società di sua proprietà e neanche ha avuto il regalo di vedersi abbassare i requisiti economici per l’iscrizione al campionato dal Sig. Guido Rossi. Sorvoliamo su altro.
    Per quanto concerne le vittorie sul campo, la squadra, i risultati anche in campo internazionale, parlano da soli.
    A parte che bastava guardare le partite per vedere chi erano i più forti.
    Sul caso Calciopoli, chi cerca rogne, le ha trovate: e non è un discorso calcistico, si parla di giustizia e manipolazioni della realtà.

    • luigi bandiera says:

      CHI TOCCA IL CALCIO MUORE..!!

      Poverina sta iddaglia…

      • stefano says:

        Calciopoli è stato un caso come un altro di malagiustizia, manipolazione delle indagini, manipolazione della realtà da parte dei media.
        Difendere Moggi non è facile. Tieni presente che gestire un’azienda (una squadra di serie A lo è) non è da tutti, e non puoi metterci dei pirla qualsiasi o degli incompetenti (a meno che poi tu non abbia a disposizione un tipo alla Guido Rossi che ti tiri fuori dalle pesti).
        Non puoi metterci una mammoletta, e Moggi non lo è, non ha mai preteso di essere un santo.
        Devi avere gente con le palle e competente.
        Il caso in questione è stato esattamente pilotato politicamente, tu avessi seguito il caso ti saresti reso conto che i giornalisti sportivi si schierano fiutando l’aria, esattamente come quelli politici o economici.
        Seguendo il processo avresti visto che le leggi per gli amici si interpretano, per i nemici si applicano. Nel caso in specie si sono dimenticate delle prove, se ne sono prese solo alcune le si sono confezionate e propagandate ad arte, e si è addirittura modificato RETROATTIVAMENTE il regolamento.
        Non è calcio, non sono mai stato un gran tifoso (lo sono di più dal 2006).
        Apparentemente è solo calcio, in realtà nell’ombra si è mosso di tutto.

  5. luigi bandiera says:

    Ogni volta lo vedo ho un principio di vomito..!!

  6. antimassone says:

    Vai a cagare te e Benigni…

  7. Lucafly says:

    Scusatemi ma finche si è cosi magnanimi nel dispensare pareri su tali personaggi è ovvio che continueranno a rompere i coglioni….
    io invece voglio essere categorico gli venisse un CANCRO !!!! che se lo porti via velocemente.
    con il buonismo non si va da nessuna parte

    • Domenico says:

      In un paese serio, con una giustizia seria, andrebbero processati e fucilati per alto tradimento. Sai quanto costano alla sanità se dobbiamo curarli per il cancro?

  8. Domenico says:

    Come tutta la classe politica italiota sarà buono solo sotto 3 metri di terra. Se bastano: per scalfaro non sono bastati e probabilmente non basteranno neanche per lui. E quando chi di dovere li avrà tolti per sempre di torno sarà sempre troppo tardi. Per i danni che continuano a fare e per il risparmio pensionistico…

  9. ingenuo39 says:

    DOMANDA?
    Se la RAI(cioè noi che paghiamo il canone) le darà quell’ incarico, quanti soldi restituisce il Nostro dalla Sua (cioè nostra) pensione che percepisce? Se la risposta è negativa: non se ne fa niente.

  10. Stefano Bisogni says:

    Uno dei personaggi più squallidi della 1° repubblica. Che vada su rai3 e che la chiudano.

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