Giuliano Amato, anche sui debiti delle P.A. racconta corbellerie

di MATTEO CORSINI

Giuliano Amato non perde occasione per esternare in materia economica: “Non vorrei diventare monotono, ma se è vero che il Pil può aumentare addirittura di un punto pagando tutti i debiti alle imprese in un anno (e spalmando in dieci l’esborso per lo Stato), perché non farlo sin da ora?”. Amato, checché se ne pensi, ha un grande talento per la scelta delle posizioni da tenere. E’ dai tempi in cui si accodò a Craxi che riesce ad avere sempre il vento in poppa, risultando gradito tanto ai politici di sinistra quanto a quelli di destra, peraltro senza mai dover ottenere consenso elettorale. Credo che quello risulterebbe molto più modesto.

Quando una posizione diventa prevalente nel dibattito interno e, soprattutto, in quello internazionale, Amato si mette in scia e la propaga, quasi dando a intendere di averla sempre pensata in quel modo. Il fatto è che, non di rado, gli capita di sostenere, a distanza neppure di troppi mesi, tesi tra esse diametralmente opposte. Ma questo finora non gli ha per nulla nuociuto. Anzi.  Un esempio riguarda la politica fiscale: quando in Europa prevaleva la posizione di chi era favorevole a una riduzione del deficit pubblico, Amato remava in quella direzione. Adesso che da più parti si tuona contro quella che impropriamente viene definita austerità (l’aumento della pressione fiscale non è austerità; lo è semmai la riduzione della spesa pubblica), Amato propaga con maggiore convinzione il mantra della crescita.

Anche sul tema del pagamento dei debiti commerciali contratti dalla pubblica amministrazione, il “dottor Sottile” si è accodato quando ha percepito che il tema stava venendo al centro del dibattito e, contando sul cambiamento di clima a livello Europeo in tema di consolidamento dei conti pubblici, adesso vorrebbe che il pagamento avvenisse tutto e subito, invece che in due anni come previsto dal precedente governo. Il pagamento andrebbe fatto tutto e subito perché ciò favorirebbe la crescita del Pil, anche a costo di aumentare il debito pubblico. Mi chiedo per quale motivo Amato non abbia mai accennato al fatto che quel debito già esiste, a prescindere dalle regole contabili europee. Se la pubblica amministrazione chiede una fornitura, il debito sorge, nella sostanza, nel momento in cui l’impresa fornitrice consegna il bene. Se poi la forma differisce – ad esempio perché la fattura neppure viene contabilizzata dalla pubblica amministrazione – la sostanza non cambia.

Credo, quindi, che il problema del pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione sia affrontato, da Amato come da tanti altri, nel modo sbagliato. Si facciano pure tutte le considerazioni che si vogliono sulla eventuale crescita del Pil o sui trucchi contabili a livello europeo, ma il punto fondamentale è un altro: quei debiti vanno pagati per il semplice fatto che le imprese creditrici, avendo già ottemperato alle loro obbligazioni contrattuali, hanno il diritto di essere pagate. Punto.

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13 Comments

  1. lucyrrus says:

    Quello che mi domando da tanto tempo è: come fa una simile nullità a galleggiare sempre nonostante sia odiato dagli elettori ?
    Quale potente ha alle spalle ?

  2. CARLO BUTTI says:

    Quando penso che un figuro come il bandito Giuliano è ai vertici dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, occupando quel posto che fu appannaggio di personalità insigni come Giovanni Gentile(un galantuomo, nonostante la sua adesione al fascismo) e Gaetano De Sanctis(storiografo di prima grandezza, e antifascista di specchiata onestà), mi vengono i brividi: siamo caduti ben in basso…

  3. lory says:

    Amato va spogliato delle ricca e non meritata pensione ha fatto solo danni !!!!!!!!!!!!!!

    • Stefano Nobile says:

      ha fatto danni? Allora non va semplicemente spogliato della pensione, ma gli si fa pagare il più possibile, levandogli anche le mutande. Va da sé che i suoi eredi ne devono seguire la sorte.

  4. Albert Nextein says:

    Amato va semplicemente ignorato.

  5. Dan says:

    Beh certo che Amato deve comportarsi così: chi è che gli paga 1000 euro al giorno di pensione ?
    La politica, con i nostri soldi s’intende ma ufficialmente è la politica

  6. un povero pensionato statale ke riskuote mensilmente 35.000 euro (455.000 anno) …

    il taglio delle pensioni superiori ad € 5.000 porta un risparmio IMMEDIATO di 14.000 MILIONI (14 MILIARDI) anno ke si possono destinare al lavoro… xkè non fanno nemmeno kuesto !? … eppure non si tratta di far morire di fame nessuno noh ! …

  7. Hc says:

    Se è per questo, amato dice corbellerie su tutto.
    Da fazio ha affermato che la spesa pubblica è in riduzione e che occorrerebbe fare più spesa per fare più pil.
    Il problema piuttosto è che per la politica questo personaggio fallito ha ancora credito.

  8. Raoul says:

    Perché non sta sito,ha una pensione da nababbo senza mai. Aver lavorato,che cavolo a cercando,ma vada in convento!

  9. Marco Mercanzin says:

    E gli hanno pure fatto fare un ciclo di puntate sull’economia a Rai Educational….. per fortuna erano all’una di notte.

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