Altro che redditometro. Londra: noi licenzieremo gli statali. Taglio alle buonuscite

di GIOVANNI D’ACQUINOSTATALE ROMA

A noi sparano nelle palle il redditometro e l’aumento delle aliquote Iva, lo Stato fiscale si insinua nella vita privata dei cittadini che pagano anche con la vita, dalla disperazione, la diabolica presenza del fisco. Chi non paga è la casta burocratica. L’esercito dei pidocchi di Miglio. In Gran Bretagna invece funziona al contrario. Beati loro. Il Regno Unito può licenziare i dipendenti pubblici e non solo quelli che in massa si mettono in malattia ma anche, come accade le privato, quelli in esubero. Questa sinistra così liberista….. e all’americana, sarà capace di tanto? E sarà capace, come annuncia  il partito conservatore, al governo con quello liberaldemocratico in coalizione, di dare un taglio dtrastico alle buonuscite? Avete presente, vero, cosa significhi per i boiardi di stato, lasciare la loro poltrona avuta per raccomandazione? Il programma elettorale del partito dei Tory, includerà la limitazione della buonuscita per “redundancy” (il licenziamento per riorganizzazione aziendale, nel Regno Unito possibile anche nel settore pubblico) a 95mila sterline, poco meno di 130mila euro. Oggi gli importi viaggiano sulle   200 o 300mila sterline ma non arrivano mai ai livelli italiani plurimilionari. Renzi prenda come suggeritore  il sottosegretario al Tesoro, Priti Patel. La crisi morde tutti e anche la Gran Bretagna mal digerisce  buonuscite, pari a 500mila sterline (circa 650mila euro) nel servizio sanitario nazionale e a 1 milione di sterline (circa 1,3 milioni di euro) alla Bbc, la televisione pubblica nazionale. Ma se vedesse che accade alla Rai che farebbe lord Patel?

 

Segretario Indipendenza Lombarda

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One Comment

  1. Massimo Decimo Meridio says:

    Sono assolutamente a favore dell’equiparazione tra dipendenti pubblici e privati, come sostiene il governo.
    Per questo, la prima legge da approvare è una riforma del codice penale, con l’abrogazione degli articoli 314 (peculato), 317 (concussione), 318 (corruzione per l’esercizio della funzione), 319 (corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio), 319 ter (corruzione in atti giudiziari), 325, 326 (rivelazione ed utilizzazione dei segreti d’ufficio), 331 (interruziome di un servizio pubblico o di pubblica necessità), 361 (omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale), 363 (omessa denuncia aggravata). Andrebbe poi rivista TUTTA la disciplina del pubblico impiego, ad esempio eliminando i concorsi pubblici per l’accesso al pubblico impiego e l’obbligo di licenziamento per determinati reati contro la pubblica amministrazione. In altre parole, lasciamo che ogni ente si regoli a sua discrezione, come fa un privato, senza tante norme speciali, che nel privato non esistono.
    TODOS CABALLEROS!
    (ma siete proprio sicuri che poi vi piacerebbe il risultato?)

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