Altro che rateizzare i debiti, la norma approvata va bene a Equitalia

di GIUSEPPE LEPORE

Tutti i contribuenti che aspettavano la promessa possibilità di rateazione a 120 rate dei propri debiti immaginavano che una norma come questa fosse stata scritta in un unico comma che recitasse quanto segue:

premesso,
1) che la situazione economica drammatica del paese è un dato che non ha bisogno di essere dimostrato
2) che la situazione economica dei contribuenti è peggiorata a causa del punto 1)
tutto ciò premesso TUTTI quelli che hanno in corso una rateazione o hanno ricevuto o riceveranno una cartella HANNO DIRITTO a richiedere una rateazione del debito in 120 rate.

Questo è ciò che sarebbe stato necessario senza virgole parentesi distinguo e varie. Invece no. I politici hanno nuovamente dimostrato di non capire il dramma dei contribuenti e si permettono di giocare con le loro vite, scrivendo una norma che sembra fatta proprio per evitare che possa esser adottata. La norma appena pubblicata in Gazzetta può esser paragonata a una scalata di una montagna da parte di un soggetto con una gamba sola senza mani e con uno zaino sulle spalle pesante il doppio del proprio peso. Impossibile se non per pochi fortunati. Vediamo infatti cosa sono riusciti ad inventarsi pur di non permettere ai contribuenti di poterne beneficiare.

Il contribuente medio in questo momento è in difficoltà. Non ha clienti non ha incassi e probabilmente non ha neanche un consulente che lo assiste. Se questo è il quadro, la norma avrebbe dovuto prevedere un sistema di calcolo semplice che non necessiti al cittadino di DOVER RICORRERE A NESSUNO per determinare se può accedere o meno a tale agevolazione. Una semplice autocertificazione sarebbe bastata: “Dichiaro di non farcela più a causa della crisi”. Invece no.

Il legislatore ha previsto una corsa a ostacoli, con la aggravante che ogni ostacolo invece di avvicinarci alla soluzione ti allontana. Ho provato ad ipotizzare le situazioni in cui un cittadino può accedere e quali non possono. La norma immagina un cittadino che abbia:
1) Contabilità in ordine;
2) Una fonte di reddito;

Questo perché per poter avere accesso a tale norma occorre innanzitutto per le ditte individuali in contabilità semplificata produrre un ISR su base mensile. Mi chiederete che cosa sia. ISR sta per Indice Situazione reddituale. Ma il calcolo dell ISR mica te lo puoi fare da solo? No hai bisogno di un caf che te lo faccia e cominciamo a tirare fuori soldi perché nessuno fa nulla per nulla. Quindi lo Stato fa questo ragionamento: se hai un reddito potrai pagare e quindi ti ammetto al beneficio. Se non hai un reddito non puoi accedere. Ma nessuno ha fatto presente ai politici di turno che se sono stato licenziato, se sono fallito se ho chiuso bottega perché i miei clienti a mia volta sono falliti e non mi hanno pagato e sopravvivo grazie a un aiuto di mia madre che ha un suo proprio nucleo familiare, non per questo non posso accedere a tale aiuto. Magari risparmio quel poco che mia madre o gli amici o conoscenti mi danno e provo a pagare.

Tutto ciò quindi è tarato su chi può dimostrare che potrebbe farcela, commisurando la rata al 20% del reddito mensile netto del nucleo familiare. Ma chi dice che il 20% è una rata sopportabile? Inutile dire che il 20% di uno stipendio e di una pensione di 600 euro pari a 120 euro è un peso insormontabile mentre chi percepisce uno stipendio/pensione mensile di 3.000,00, il 20% è sicuramente più sopportabile. Morale i più ricchi sono premiati i più poveri ancor più penalizzati. Capisco che sarebbe stato da premio nobel ottenere da una testa pensante un sistema di progressività inversa ovvero percentuali crescenti al crescere del reddito con un limite massimo. Non vi voglio invece far immaginare cosa deve inventarsi se uno è una ditta individuale in contabilità ordinaria o una società.

La norma prevede che:

per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a), e’ superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile ed enucleato ai sensi dell’art. 2425, numeri 1), 3) e 5), del codice civile e l’indice di liquidita’ [( Liquidita’ differita + Liquidita’ corrente) / Passivo corrente ] e’ compreso tra 0,50 ed 1. A tal fine il debitore allega all’istanza la necessaria documentazione contabile aggiornata.

Non mi chiedete di spiegarvela. Occorre iron’s ball per non farsi venire l’ulcera anche se non si è premier. Qui occorrer davvero farsi il segno della croce perché le variabili sono numerose Devi avere la contabilità in ordine perché se non la hai non puoi fare i conti. Ma se uno avesse i soldi per pagarsi un commercialista forse la avrebbe, se è alla canna del gas magari dà da mangiare ai propri figli e cerca di arrangiarsi cercando di risparmiare il costo del professionista che purtroppo vive anche lui di tale lavoro e che se non fa parte di “Impresecheresistono” deve farsi pagare anche poco ma deve farsi pagare.  Ma questo gli impedisce di avere i dati in ordine senza dati non puoi calcolare nulla e quindi non accedi alla rateazione

Insomma una norma concepita per chi ha contabilità in regola un patrimonio e un reddito da dichiarare. Ma questo non è l’identikit del cittadino italiano che oggi soffre la crisi, ecco perché sempre e solo parole e soprattutto lo Stato non riesce a fare quel salto culturale che continua ancora a vedere il cittadino come un suddito. Da cosa lo si capisce dalla norma che in modo spudorato afferma all’art. 3 comma 22: “L’agente della riscossione concede…”.

Tipico linguaggio di uno stato monarca che concede. I cittadini non hanno bisogno di concessioni per grazia ricevuta. E’ lo Stato che deve riconoscere al cittadino che un certo diritta gli spetta punto e basta senza alcuna genuflessione. Queste riflessioni sono dedicate al povero cittadino, in tutte le sue articolazioni.

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10 Comments

  1. Debiti says:

    Questa dell’ISR è l’ennesima porcata. I problemi degli italiani coi debiti continuano a crescere nonostante i media non diano più questa grande importanza al fenomeno dell’indebitamento. Perché?

  2. Da giorni leggevamo notizie rassicuranti sul fatto che Equitalia ha aperto alla rateizzazione del debito in 10 anni. L’avevo preso come un segnale positivo in un quadro più ampio di lavoro che c’è ancora da fare per rendere sostenibile uno sviluppo sociale che crei valore autentico per i cittadini. Ora leggiamo qui che l’iter è volutamente macchinoso. Questo spinge a riflessioni più accurate.

  3. Cesira says:

    Sono dei b……i
    Adesso vi racconto casa è capitato a mia sorella.E’ una notizia fresca,fresca di questa settimana.A mia sorella arriva una cartella esattoriale equitalia.Senza specificare chiaramente perchè e percome,le chiedono circa 100 euro di mancato pagamento+more+diritti doppi+spese per un totale di quasi 170 euro.Mia sorella è una dipendente privata.Tramite i sindacati Cisl che le fanno le dichiarazioni dei redditi chiediamo dei lumi su questa richiesta ma invano.Neppure i funzionari equitalia sanno dirci cosa mia sorella non avrebbe eventualmente pagato.Però le dicono:”signora se non paga entro la scadenza imposta le mettiamo le ganasce alla sua auto (sob)”.Allora a quel punto con la mia macchina,perchè mia sorella era terrorizzata che le mettessero l’auto sottochiave direttamente nella sede equitalia,prendiamo e andiamo prima all’agenzia delle entrate con le ricevute in mano (del 2009) e poi con un documento riepilogativo del funzionario dell’agenzia entrate ci rechiamo nella sede provinciale di equitalia.
    In pratica questa somma era stata pagata nel tempo stabilito,ma agenzia entrate e equitalia non avevano dialogato tra loro e la seconda aveva accusato mia sorella di non aver pagato quello che invece aveva regolarmente versato per il 2009.
    Insomma per farla breve ho chiesto a una funzionaria equitalia che ci stava risolvendo la pratica,una tipa arcigna,sprezzante e maleducata chi ci avrebbe pagato l’intera giornata di lavoro persa.Risposta della tipa che nel frattempo ci lancia una occhiataccia di disprezzo: “Sono fatti vostri.Come contribuenti avete il dovere di sottostare alle nostre disposizioni anche quando sbagliamo noi,perchè noi rappresentiamo lo Stato”.
    A quel punto ho urlato a tutti i contribuenti presenti lì con un caso simile a mia sorella.”Signori non pagate ma ricorrete anche ai tribunali se occorre.Questi ci chiedono due volte quello che abbiamo pagato e ci trattano da schiavi nonostante il loro pane sia pagato con il nostro sudore”.Ho ricevuto un’ovazione dai presenti a parte la funzionaria ammutolita e rossa di rabbia in volto.
    Mia sorella ha preteso un documento nel quale estinguevano la sua posizione di debitrice verso equitalia e lo Stato italiano.Robe da matti.Questa è l’Italia dei burocrati impazziti e dei contribuenti trattati da servi.Quando avete ragione ribellatevi.

    • Dan says:

      >> Ho ricevuto un’ovazione dai presenti

      Ma qualcosa mi dice che dieci secondi dopo erano di nuovo lì con la schiena piegata a dire “zi badrone” vero ?

      • Cesira says:

        No.Alcuni presenti mi hanno detto:”brava signora ben detto”.E uno dei perseguitati mi ha detto:”signora io sono qui per mia madre anziana e terrorizzata dai loro soleciti, che mi aveva chiesto di pagare subito per lei senza fare storie.Io invece sono qua oggi con le ricevute pagate a suo tempo per lottare contro queste imposizioni assurde e ingiuste.Dopo averla ascoltata lamentarsi con quella funzionaria equitalia sono ancora più deciso a far valere i diritti di mia mamma, che mi risulta abbia pagato regolarmente”.Secondo me la gente comincia a ribellarsi rispetto a pochi anni fa.

  4. Simone Tretti says:

    Soluzione. Si entra ad equitalia con la norma nella mancina, un forcone (od altro simile oggetto atto a produrre beni reali ma dotato di parti affilate o pungolanti) nella destra. Poi si sbatte in faccia al dirigente di turno la norma, mentre si sbatte in gola il forcone.

    Voilà.

    • Dan says:

      Ma prima di arrivare a questo punto ce ne sta un altro molto più semplice: il 9 di dicembre di blocca il paese.

      Se ancora una volta verrà mancato questo obiettivo allora forconi e tagliole resteranno solo parole al vento

      • Simone Tretti says:

        Son speranzoso, tanto quanto scettico.
        Speranzoso in quanto il blocco totale rivelerebbe all’estremo la faccia di m*rda della politica violenta dei soprusi (che pensate serva l’EGF? proprio per queste occasioni).

        Scettico in quanto generalmente le proteste si son sempre rivelate inutili.. Poi nella realtà non servirebbe neppure una simile protesta. Basterebbe la gente smettesse di pagare tasse (ma soprattutto, STOP a macchinette da bar, enalotto, totip e tutte quelle ladrate.. e non scordiamo di boicottare Carlo Conti).

      • pierino says:

        SE ?
        dubbi che non ci riescano non ce ne sono

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