Altro che calo, con Imu e Tares aumenti record di tasse per le imprese

di REDAZIONE

Con Imu e Tares sarà un boom di aumenti fiscali per le imprese. A sostenerlo è la Cgia di Mestre che rileva come sui capannoni l’Imu è aumentata fino al 10% mentre con la Tares ci saranno aumenti per i negozi di frutta e verdura (+34,5%) e per ristoranti, trattorie e pizzerie (+31%). Per molti imprenditori – secondo la Cgia – la nuova tornata fiscale con le scadenze di domani sarà, da un punto di vista economico, una giornata campale. Oltre a dover pagare la seconda rata dell’Imu sugli immobili strumentali, molti Comuni hanno previsto entro il 16 di dicembre il versamento del saldo della Tares ovvero, il nuovo tributo sui rifiuti. Rispetto al 2012, gli aumenti – rileva la Cgia – che una buona parte di questi imprenditori ha subito quest’anno sono veramente molto pesanti. «A tal proposito – ricorda il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi – questi aumenti vanno a sommarsi a quelli già avvenuti l’anno scorso. Rispetto a quando si pagava l’Ici, i proprietari di capannoni hanno subito nel 2012 un incremento medio del 100%, con punte che in molti casi hanno toccato il 154%». «Come è possibile – conclude Bortolussi riferendosi alla Tares – subire questi aumenti quando negli ultimi 5 anni di crisi economica la produzione dei rifiuti è diminuita del 5% e l’incidenza della raccolta differenziata, che ha consentito una forte riduzione dei costi di smaltimento, è aumentata del 30,5%».

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4 Comments

  1. Chiara says:

    A me la tares non è arrivata e scadeva oggi.Sono andata in comune e mi hanno detto che le disposizioni definitive per i criteri di applicazione dell’imposta,sono arrivati al comune solamente il 9 dicembre.Mi hanno detto che la pagherò quando arriverà l’F24 e che il comune non applicherà sanzioni per chi paga appena gli perviene materialmente il conteggio.Comunque sembra di essere in una nazione di matti da legare.

  2. Giorgio da Casteo says:

    E’ un attacco di stampo comunista alla proprieta’ privata ! Con il debito pubblico che avevamo l’italia non poteva avere l’euro.
    Ma qualcuno (Prodi,Tremonti… ?) a Bruxelles ha detto che si poteva entrare, perche’ risultava che circa l’80 % degli italiani erano proprietari di immobili. quindi dei ricchi !
    Ed ora,senza avere attuato le fondamentali riforme, siamo alla resa dei conti. E’ notte fonda ! W San Marco

    • Dan says:

      Se la gente è disposta a pagare ben venga tutto e di più

    • Francesco L says:

      E’ tutto vero viviamo in un paese di comunisti invidiosi ma la maggioranza non se ne rende conto o è complice per convenienza. Io paghero’ in ritardo l’IMU come suggerito da Leonardo Facco, non servirà a molto ma è un segnale

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