Alle Europee il primo partito è quello degli “Astensionisti”

di MARCO ROSSINELLI

Si fa presto a dire 40%! Certo, se ci si dimentica di chi non è corso alle urne (e in Italia lo han fatto più che altrove) il voto in termini percentuali pare mastodontico. Ma in valore assoluto tutto si ridimensiona. Quanti voti prese la Lega Nord alle Europee nel 2009? 3.123.859 voti. Domenica scorsa? 1.686.556. Ancora, quanti voti prese la lega Nord in Piemonte, vinse Cota allora, alle precedenti Regionali? 317.065 voti. Domenica scorsa? 141.741, ovvero meno della metà.

Il 25 maggio scorso, allora, quale è risultato essere il primo partito nella penisola italiana? Quello degli astensionisti. Ecco, a seguire i risultati veri delle elezioni in base al numero degli aventi diritto.

1° Astensione 41.3%
2° Partito Democratico 24,0%
3° Movimento 5 Stelle 12.38%
4° Forza italia 9.86%
5° Lega Nord 3.63%
6° NCD-UDC 2.58%
7° Lista Tsipras 2.34%
8° Fratelli d’italia 2.17%

Ciascun lettore tragga le proprie conclusioni.

ASTENSIONISMO IN EUROPA

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15 Comments

  1. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    kuesta tabella mi piace… kiara

    1° Astensione 41.3%
    2° Partito Democratico 24,0%
    3° Movimento 5 Stelle 12.38%
    4° Forza italia 9.86%
    5° Lega Nord 3.63%
    6° NCD-UDC 2.58%
    7° Lista Tsipras 2.34%
    8° Fratelli d’italia 2.17%

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      Kuesta tabella ci mostra kome frammentato sia il popolo nelle sue scelte e kome il sistema konsenta a delle minoranze di prendersi il potere …
      Siamo manipolati kon kuesti sistemi elettivi FALSO_DEMOKRATICI …

  2. ugo says:

    chi non vota non conta .

  3. Trasea Peto says:

    A nord del Rubicone l’affluenza è calata, ma non dimezzata. I votanti sono stati in media del 60/70%

    In Sicilia e in Ausonia ha votato in media il 40/50%.

    • free veneto says:

      si vede che i partiti non hanno più “esche” da appendere all’amo per il popolo del meridione, che di conseguenza diserta in massa. parlo di assunzioni nel pubblico impiego, pensioni di invalidità, appalti e appaltini. se non c’è “l’omaggio”, in certe aree non gli passa nemmeno per la testa di andare a far la fila inutilmente per votare. sai che gli frega a quelli dell’itaglia, del PD o di Grillo? nulla. sono italiani solo quando c’è qualcosa da parassitare. ma ora la cuccagna tricolore anche per costoro è agli sgoccioli. non mi soprenderei se la secessione partisse proprio dal sud.

    • Roberto P. says:

      Mi raccomando, NON firmate

    • Mister Libertarian says:

      Per questi imbecilli una banca centrale statale “è di tutti i cittadini”. Poveri ingenui. Non hanno ancora capito che tutto ciò che è pubblico è di fatto in proprietà privata della casta politico-burocratica.

      Se io fossi veramente proprietario di una quota della scuola pubblica o delle poste o delle ferrovie, perché non posso incassare i dividendi o vendere la mia quota?

  4. pippogigi says:

    La conclusione è ovvia: si finge che chi si astiene sia perché qualunque sia l’esito delle votazioni per lui sia lo stesso, quindi per assurdo, il Pd (40%) unito in grandi intese con Forza italia (18%) rappresenti la maggioranza della popolazione.
    In realtà chi si astiene è perché è schifato da tutti i partiti e da un sistema elettorale, il porcellum, che impedisce di scegliere le preferenze, chi votare.
    Supponiamo invece di avere un sistema elettorale proporzionale puro e che i seggi degli astenuti invece che essere ripartiti restino deserti.
    Allora se si votasse oggi il Pd avrebbe il 24% dei voti ed anche unendosi con gli altri partiti (M5S escluso) non avrebbe mai la maggioranza dei voti.
    Conclusione: o i partiti si danno da fare per invogliare la gente al voto oppure praticamente non governa nessuno….

  5. free veneto says:

    è matematicamente impossibile sradicare le caste con la democrazia.
    sono trasversali alla società, numerose, onnipresenti, intrecciate tra di loro, e tutte aggrappate con le unghie ai loro privilegi, in una società che cade a pezzi giorno dopo l’altro… è un sistema di tirannia davvero solido e ben pianificato.
    chiaramente disoccupati, precari, artigiani, studenti all’ultimo anno, etc. stanno soffrendo tantissimo, e ormai si sentono “sacrificabili e sacrificati” dallo stato e dal resto della società.
    c’è solo da sperare che venga giù tutta la baracca. è l’unica maniera per permettere alla comunità dove vivo di tornare ad avere un futuro. oltre alla migrazione ovviamente.

  6. Annibale says:

    Gli astensionisti non sono un partito, questo mantra ha francamente stancato. Altra cosa è presentarsi al seggio, chiedere la scheda e consegnarla senza votare, come faceva un prozio anarchico di mia madre. I padani non capendo che un M5S primo partito (bello o brutto che sia Grillo, del resto dopo 20 anni di pagliacciate rutti di Calderusa, Porchezio, Gordo, Bozzi ecc non mi sembrava il caso di fare tanto i difficili) avrebbe nei fatti mandato in cortocircuito il sistema-paese hanno perso l’ultima, ma proprio l’ultima occasione, di mettere in corto circuito il palazzo romano. Buonanotte popolo.

  7. Padano says:

    Vorrei proprio vedere quali dovrebbero essere queste ovvie conclusioni. Il primo partito è quello degli “Astensionisti”, bene. E allora?

    CHI SI ASTIENE FA VOTARE GLI ALTRI AL POSTO SUO.

    • Roberto P. says:

      La solita menata: chi non vota favorisce gli avversari, chi tace acconsente e via dicendo.

      Ficcatevelo bene in testa:

      CHI TACE NON DICE NIENTE. PUNTO!!!

      CHI NON VOTA NON DA PREFERENZA A NESSUNO. BASTA!!!

      Mi hanno sempre detto che devi votare per il migliore, quello che tu pensi sia il migliore.

      Ebbene oggi è impossibile. Oggi posso votare solo “IL MENO PEGGIO” e mi dispiace per voi benpensanti votatori di ladri incalliti questo è ben differente da votare IL MIGLIORE.

      Il migliore è chi secondo te ti potrà portare avanti meglio, il meno peggio invece chi ti porterà indietro meno velocemente.

      Quando lo capirete e verrete a far parte del partito degli astensionisti e lo porterete al 99% allora si che potremo mandare tutti a casa. Altro che Grillo!!!

      Votate gente, votate quest’accozzaglia di inetti, da inetti quali siete pure voi.

  8. Dan says:

    Il processo di delegittimazione avanza costantemente. Saltasse fuori un tipo con le palle invece di un parolaio con l’occhio sempre puntato ai sondaggi, potrebbero capitare grandi cose

  9. alberto andretta says:

    concordo in pieno sono dati icontestabili,saluti,alberto andretta,vicenza

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