Alitalia, perdite a go-go e Air France non ne vuole più il controllo

di REDAZIONE

Nuova liquidita’ in arrivo per Alitalia. L’assemblea dei soci ha deliberato il prestito fino a 150 milioni proposto dal cda, che da lunedi’ potra’ essere sottoscritto da tutti i soci. Una boccata d’ossigeno per riequilibrare la situazione finanziaria della compagnia, che lunedi’ dovrebbe approvare un bilancio 2012 con risultato operativo in rosso di circa 120 milioni. Intanto Air France-Klm fa sapere di non avere intenzione di prendere il controllo di Alitalia e si chiama fuori da ogni decisione sull’amministratore delegato, Andrea Ragnetti. Che e’ sempre piu’ in bilico e che, secondo indiscrezioni, potrebbe lasciare dopo la presentazione dei conti.

Il prestito varato dall’assemblea e’ un convertibile-convertendo, con scadenza 2015, che ogni socio potra’ sottoscrivere in rapporto alla sua quota azionaria. Nello specifico, al termine del primo anno della durata del prestito i soci potranno convertire la quota sottoscritta in azioni (convertibile). A scadenza, le quote non ancora rimborsate, e/o precedentemente non convertite, verranno automaticamente convertite in azioni (convertendo). L’operazione e’ stata approvata dall’assemblea, durata circa cinque ore, con il voto contrario di quattro soci (che rappresentano circa il 12% dei presenti, Equinocse, Solido Holding di Achille D’Avanzo, G&C holding di Cosimo Carbonelli D’Angelo e GFMC di Antonio Orsero) e l’astensione di Vitrociset. Non erano invece presenti Toto, Finanziaria Partecipazioni e Investimenti del gruppo Gavio, Acqua Marcia e Fondiaria-Sai. Il voto contrario in assemblea o l’assenza di alcuni, tuttavia, non preclude ai soci la partecipazione all’operazione: da lunedi’ i giochi si riaprono e tutti possono sottoscrivere il prestito. E, in base alle indicazioni espresse dalla maggioranza degli azionisti presenti in assemblea (pari all’87,44%), la compagnia ritiene ”di poter raggiungere in tempi brevi un livello di sottoscrizione congruo e adeguato al completamento dell’operazione”. Intanto, sul fronte dell’assetto azionario, Air France-Klm ribadisce di non avere ”intenzione” di prendere il controllo della compagnia, di cui possiede il 25%.

”Le nostre priorita’ sono interne” e ”i nostri mezzi sono limitati”, ha spiegato il direttore finanziario del vettore franco-olandese, che oggi ha svelato i conti del 2012, chiusi con un nuovo rosso (1,19 miliardi dopo gli 809 mln del 2011) anche per effetto di un accantonamento da 471 milioni di euro per il piano di riassetto in corso. Il gruppo franco olandese, che indica come priorita’ strategiche per il 2013 controllo delle capacita’ e degli investimenti, ha anche escluso che ci siano discussioni per l’ingresso in Alitalia della compagnia del Golfo Etihad e si chiama fuori da ogni decisione sulla situazione della compagnia italiana e del suo management: ”Non e’ a Parigi che si decide della situazione di Alitalia ne’ tantomeno del suo management”, ha detto il direttore finanziario Philippe Calavia. Traballa infatti la poltrona dell’a.d. Ragnetti, che secondo indiscrezioni – da lui smentite nei giorni scorsi – avrebbe gia’ firmato una buonuscita da 2 milioni. Voci avvalorate dalla decisione di rinviare la convention aziendale che si sarebbe dovuta svolgere martedi’.

Ragnetti, arrivato alla testa di Alitalia un anno fa, potrebbe lasciare dopo il cda di lunedi’, quello che approvera’ il bilancio 2012, che dovrebbe evidenziare tra l’altro un quarto trimestre con un risultato operativo in pareggio e quindi il miglior quarto trimestre di sempre. Per il dopo Ragnetti il nome piu’ accreditato e’ quello del vice presidente Elio Catania. Cresce intanto la preoccupazione dei sindacati, con la Uiltrasporti allarmata per ”la nebulosita’ che circonda, in questi giorni, la vicenda Alitalia”: la compagnia – sostiene il segretario aggiunto Marco Veneziani – ha urgente necessita’ di risorse finanziarie importanti, ben superiori” al prestito appena approvato.

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5 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Si arrangino i soci.
    Altrimenti fallisca.
    Chi se ne frega.
    Altri prenderanno le rotte e la clientela.

  2. sciadurel says:

    pozzo senza fondo … portare i libri in tribunale no?

  3. Franco says:

    Al danno, la beffa! I sindacati che sono i soli responsabili dello sfascio “alitaglia” dicono che necessitano ulteriori finanziament (degli altri)i. Anche in questo caso si dimostrala logica di questi sindacati: potere senza responsabilità.

  4. lucafly says:

    Si può volare anche senza la compagnia di bandiera sfruttando i diritti aeroportuali ditelo al demente ologramma.

  5. Luporobico says:

    Chiudetela.

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