Alitalia, nemmeno “Aero Burundi” è disposta a comprarla

di TONTOLO

L’Alitalia non la vuole proprio nessuno. Air France-Klm si è cacciata in un pasticcio e ne vuole uscire, non ci vuole più mettere un ghello e ha capito che non recupera neppure i foulard griffati delle prosperose” hostesse” romane.  Il duo democristan-patriottico Lupi-Letta è andato a tendere la mano a tutte le Compagnie straniere e ha ricevuto solo sprezzanti  (e motivatissimi) rifiuti. Sono stati mandati a ranare dalla Etihad degli Emirati,  dalla Aeroflot (cui l’Alitalia ha tolto da tempo lo scettro di compagnia più scalcinata), e anche da Air China.

Non resta che AeroBurundi (se esiste) ma l’esito è scontato. Nessuno vuole avere a che fare con una bottega sfigata, sgangherata, costosa, inefficiente, con un nome che suscita solo sghignazzate (è noto come l’acronimo di Aways Late In Taking off Always Late  In Arrival) e a causa del paese che così degnamente rappresenta. A questo punto non resta che il fallimento e la chiusura, non resta che liberare i cieli dalla presenza di una tricromia che porta male. Con grande sollievo per le attività scaramantiche (che distraggono i piloti dalla cloche) e per le tasche dei cittadini padani. La sola speranza di salvezza potrebbe risiedere in un consorzio di logge e Grandi Orienti, interessati a far volare il loro tricolore.

Più che una pezza ai dissesti di Alitalia, ci dovrebbero mettere un grembiulino. Ma sarà difficile che avvenga: massoni sì, ma ciula no!

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19 Comments

  1. Francesca says:

    Purtroppo questi commenti dimostrano pienamente la mediocrità della italiano medio …… Non conoscete nulla di trasporto aereo e parlate continuate a salire su aerei low cost tranquilli , il commento di Nik lasciamo perdere che per l imbecillità del testo manco e il caso di commentarlo ,chissà poi chi è il datore di lavoro che manda in giro così tanto sto personaggio ,il giornalista poi degno rappresentante dei pennaioli italiani

  2. Rael says:

    L’Italia e gli italiani (quasi tutti) meritano ciò che hanno…..vergognatevi tutti, il fallimento di questi tempi lo auguro a tutti quei forcaioli che scrivono scempiaggini. Di prosperosa c’è solo la vostra ignoranza!

  3. elcondeguido says:

    E’ da anni che non leggo un’articolo così intriso di ignoranza e pressapochismo su Alitalia . Le ragioni del fallimento sono sotto gli occhi di tutti : piano sbagliato , dirigenti senza un minimo di cultura aeronautica , mantenimento di una media-alta dirigenza di stampo politico della vecchia AZ , smantellamento di settori nevralgici come la manutenzione che per anni è stat invidiata da tutte le altre Compagnie , licenziamento di 10000 persone in gran parte depositarie di un knowhow unico ed invidaiato anche quello ( era una delle Compagnie più sicure al mondo ) etc etc.
    Nel 2008 AZ fallì perchè di fronte ad un costo del lavoro ben più basso di quello delle concorrenti aveva pero spese di organizzazione pazzesche , sopratutto per mantenere l’hub di Malpensa che , sebbene teoricamente funzionale , perdeva 220 milioni di Euro l’anno sui 350 di perdite totali della Compagnia . Difatti era una pazzia sostenere una rete intercontinentale con solo 15 velivoli che dovevano essere riforniti di pax da voli di federaggio che causavano gran parte della perdita , tutto per compiacere a certi ordini di un partito e al suo Ministro che metteva soldi di noi tutti per consumare la pazzia. Poi nel 2008 ci hanno pensato i patrioti a finirla..ma adesso tutti contenti che sparisca..per poi rimpiangerla quando non ci sarà più..siamo Italiani purtroppo..è già successo con altri marchi scomparsi…denigriamo un tot al kilo senza conoscere le problematiche..e spesso ci scriviamo anche articoli…sic

  4. serpico says:

    Ma auguratevi che non chiuda, se no alla fine i soldi li rimette il governo!! E speriamo che qualcuno la compri! Sono 20 anni che deve chiudere…comunque l’articolo è veramente pessimo, scusi ma è proprio il suo articolo ad essere degno del Burundi

  5. Expat says:

    Ma quanta demagogia in questo articolo. La solita penna che pensa di avere trovato la soluzione ad un problema complesso ma non ha capito nemmeno il problema. Quando parlate di Air Burundi , di carrette di cariatidi sappiate che esistono professionisti dietro quello che voi ritenete una catastrofe . Alitalia nella sua inefficienza commerciale trasporta 25 milioni di pax grazie ad una efficenza operativa riconosciuta . Lo è il 90 % di on time performance a 15 ‘ oppure l efficienza a quasi il 100% . La stessa vostra foto ne è l esempio, una tragedia mancata grazie alla perizia dell equipaggio . Ed inoltre i vostri assurdi, anacronistici commenti riguardo al Nord Sud, sono e rappresentano un problema ancora maggiore del debito di Alitalia.

  6. El Doge says:

    Un’altro carrozzone romano, come la rai, postifici super gonfiati da amici, parenti, amanti, fratelli…ecc..nel classico stile italico/mantenuto/romano….speriamo che chiuda in fretta e licenzi un bel pò di romani..come spero succeda per la rai.
    Di persone del Nord ce ne sono forse 10%…ma i debiti di questi 2 carrozzoni vengono pagati da noi per l’ 80%…e qundi BUONA CHIUSURA!!! e in FRETTA!!!.

    Un Bel risparmio per il NORD!!

  7. leopardo says:

    L´articolo é ben scritto, nonostante il parere contrario di qualche idiota che prenderei a calci in culo. Questo demente ha una minima idea di che cosa sia quella porcheria di alitalia che ci disonora? Molti anni fa tutti i passeggeri si erano lamentati per un ritardo di ben 8 ore. Il personale alitalia, con strafottenza ed arroganza tipiche di chi non perde mai il posto ,ci ha spiattellato in faccia che avremmo potuto volare con un´altra compagnia. E´quello che abbiamo fatto , noi ed altri milioni di persone trattati a pesci in faccia. Che falliscano e spariscano , nessuno li rimpiange. Follia mantenere questi imbecilli per altri sette anni, dopo che erano giá falliti.

    • Giuseppe says:

      “Ci” disonora? Tutt’al più disonora lo Stato nazionale italiano, se questi avesse onore e non fosse esso stesso un disonore. Disonora i padani perché immensi coglioni, che pagano questo cesso volante, ma bene o male è un disonore “indiretto”…

  8. gabriele says:

    la cretinaggine di chi scrive questi articoli è immensa…mi disgusti

  9. Marcello mazzei says:

    Ma come si permette lei a scrivere certi idioti commenti privi del senso della realtà? È andato per caso a informarsi sui livelli di efficenza della compagnia che in questo momento e’ fra le prime al mondo per puntualità, disguido bagagli, flotta rinnovata e costo del lavoro fra i più bassi d’Europa per quanto riguarda le compagnie aeree. La smetta di scrivere fandonie e si documenti. I problemi sono solo finanziari, purtroppo tutto questo comporta dei costi e talvolta alcune scelte sono state sbagliate.ma di certo non può parlare dall’alitalia di oggi in questi termini. Saluti ps: il fallimento di un’azienda non si augura a nessuno tanto più pensando che dietro a un’azienda ci sono famiglie di lavoratori

    • Leonardo says:

      Ad Alitalia il fallimento non va augurato. E’ fallita ufficialmente già due volte!!!

    • nik says:

      gentile signor Marcello, per lavoro ho dovuto sempre viaggiare molto e quando non potevo evitare voli alitalia la cosa mi ha sempre disturbata.
      Crew maleducate e inesistenti. In voli intercontinentali sparivano dopo 20 minuti dal decollo per riapparire alla fine del volo. Se ti sentivi male o avevi sete e andavi a cercarli ti trattavano con malcelato disprezzo, palesemente infastiditi dalle tue pretese. Cari come la peste, se non fosse bastata l’antipatia.
      Mio marito ha una cugina (romana) che lavorava in Alitalia e il “posto” lo ha avuto perché un parente era sindacalista della CIGL.
      Capisco che una persona come lei, che prende un volo per andare in vacanza, possa passare sopra ai disservizi scandalosi. Ma chi scende dall’aereo dopo 10 ore di volo ed ha esattamente 1 ora per fare una doccia e presentarsi dai clienti o dai fornitori, mi creda, Alitalia era un incubo.

    • Giorgio Fidenato says:

      Sig. Marcello e lei non pensa a tutte quelle famiglie che vivono male a causa delle tasse pagate per salvare Alitalia e che con quei soldi avrebbero potuto permettersi di curare un dente, fare una visita sanitaria veloce, comprare ai figli un regalino per farli felici. Non si fermi solo a ciò che si vede, ma analizzi anche quello che non si vede ma che è molto peggio di quello che sostiene lei. Ogni volta che penso a quelli che non si vedono mi viene da piangere pensando a tutti i soldi buttati via in Alitalia.

  10. FRANCO says:

    Facciamola comperare i sindacati. Tanto è già “roba loro”! Complimenti alla triplice per la situazione in cui si trova l’alitaglia

    • pippogigi says:

      L’alitalia per essere comperata dovrebbe ….pagare lei.
      Cosa ha per essere appetibile? i debiti? quelli non li vuole nessuno. Gli aerei? Ryan air, che è il vettore di successo in Italia ha tra le sue strategie l’impiego di un solo modello, il Boeing 737, risparmiando notevolmente per la manutenzione. Quanti modelli ha l’Alitalia e quanto sono vecchi? quindi anche gli aerei no.
      Il personale? dopo il fallimento si può avere ugualmente, ridotto come numero e con stipendi più bassi.
      L’immagine? La clientela? lasciamo perdere….
      Le rotte aeree? Quelle dopo il fallimento saranno nuovamente libere.
      In poche parole, perché qualcuno dovrebbe pagare per accollarsi una compagnia aerea strutturalmente incapace di produrre utili?
      Tutti aspettano che fallisca, poi l’hub italiano tornerà alla Malpensa, visto che la nord viene venduto il 70% dei biglietti e Roma tornerà a fare quel che ha sempre fatto: scalo low cost per i turisti.
      Ovviamente i vari dipendenti dell’Alitalia, al 90% del Lazio, dovranno scegliere se andare a vivere vicino al luogo di lavoro, la produttiva Lombardia, oppure emigrare a Dubai ed è proprio questo il motivo dell’accanimento terapeutico con l’alitalia: al personale di una società riempita di raccomandati è dura far digerire che la cuccagna è finita. Ma sono solo in anticipo sui milioni di mantenuti statali…..

  11. FRANCO says:

    Ma perché non la comperano i sindacati? Tanto è già “roba loro”! Complimenti alla triplice per la situazione in cui sitrova l’alitaglia

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