Alitalia fa acqua da tutte le parti: il crac è vicino

di REDAZIONE

La notizia è arrivata dal quotidiano La Repubblica: i conti di Alitaliasono in rosso. Profondo rosso, direbbe qualcuno: Alitalia perde 630 mila euro al giorno, la liquidità in cassa è ridotta all’osso, 300 milioni di euro. Una situazione veramente complicata: sembra lontano il piano di salvataggio firmato dal governo di Silvio Berlusconi, che nel 2008 investì 3 miliardi di euro di soldi pubblici per finanziare Alitalia ed evitare ilcrac. Il piano però a distanza di così poco tempo non ha dato i frutti sperati, Alitalia si trova di nuovo sull’orlo del baratro.

Il crac è vicino: le soluzioni possibili sono solo due. La prima, quella più complicata, è una nuova rinazionalizzazione: Alitalia passerebbe nelle mani dello Stato. La soluzione alternativa e, forse, quella più percorribile è un’altra: Air France potrebbe acquistare la compagnia di bandiera italiana. Già nel 2008, prima del piano di salvataggio di Berlusconi, Alitalia era stata nelle mire di Air France, che aveva addirittura offerto 2.4 miliardi di euro: adesso il valore di Alitalia è sicuramente inferiore. Una vendita di Alitalia permetterebbe di incassare sicuramente meno di 500 milioni di euro, con Air France che andrebbe a far quadrare i conti della compagnia aerea italiana. Serve comunque un intervento rapido per salvare Alitalia: quattro anni di gestione assolutamente fallimentare, con molti obiettivi non rispettati.

I fondi in cassa ad Alitalia permetterebbero di arrivare in tranquillità fino a marzo, dopo sarebbe necessaria una ricapitalizzazione: una soluzione assolutamente sgradita ai soci di Alitalia, che dopo aver investito 1.16 miliardi di euro nel 2009, non sarebbero disposti ad investire altro denaro.

FONTE ORIGINALE: http://www.economiafinanza.net

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

10 Comments

  1. Franco says:

    Ma la lega,dov’era? Naturalmente dirà che non si è “accorta” di niente,e adesso che cosa dirà? Naturalmente la responsabilità è sempre di qualcun altro,nel frattempo la SEA è amministrata da un suo uomo,tale Bonomi,che si guarda bene dal “mollare” quello STRAPAGATO posto di stipendio.La storiella continua,come sempre….come tutti !

  2. Esteban says:

    Air france nn può permettersi ora di comprare alitalia,ha un debito alto anche lei,e i conti nn proprio apposto…il salvataggio alitalia nn e’ stato un fallimento,nn si può parlare di un argomento se nn lo si conosce!il servizio e’ migliorato moltissimo,la flotta e’ stata completamente rinnovata,la puntualità e superiore alle altre major europee…il problema e’ il continuo aumento del prezzo del carburante,che sta mettendo a dura prova anche le altre compagnie principali europee,le congiunture economiche in questi ultimi 2anni,e la concorrenza avvolte nn regolare delle low cost!anche Lufthansa nn attraversa un periodo roseo,sta infatti cercando di scorporare il settore europeo da quello long range,british airways dopo la fusione con iberia ha tagliato 4000 posti in quest’ultima,e air franceklm hanno già predisposto tagli ed esuberi per circa 3000 persone!cosa pensate avrebbero fatto con alitalia se fosse stata già in mano a loro!!per parlare di un settore specifico come quello aeronautico bisogna averne le nozioni,se no sono solo chiacchiere e propaganda

  3. Arcadico says:

    Passata la Festa … Gabbato lu Santo!!!

    W…l’ITALIA!!!

  4. veneting says:

    Grazie agli im-prenditori PADANI con le pezze al…
    che non sanno gestire nemmeno un MONOPOLIO naturale, dell’ennesimo DISASTRO economico che ci hanno procurato..
    Figuriamoci cosa potrebbero combinare questi ‘signori’ nel regno neo-feudale della babbania…
    francesi e tedeschi già si stanno leccando i baffi…
    babbania libera…

    • Salvo says:

      Non è mica una novità (vedi tutte le imprese statali privatizzate che fine hanno fatto).

      E’ giusto che siano questi “eroi nazionali” a pagare i disastri che hanno combinato. Poi possono chiudere tranquillamente.

      Air France (come quasi tutto il settore) non se la sta passando molto bene…fra qualche mese ci sarà da piangere.

    • Lor says:

      Colaninno e’ di origini pugliesi. Catania e’ di…ehm..Catania. Uno che si chiama Mancuso secondo me non viene dal Trentino. L’amministratore delegato (Ragnetti) e’ romano.

      Auguri, Veneting.

    • Trasea Peto says:

      il 75% della società è di proprietà di Compagnia Aerea Italiana S.p.A.: una cordata di azionisti. (Azioni di Categoria A)
      il 25% della società è di proprietà di Air France (Azioni di Categoria B)
      la concordata di azionisti “Compagnia Aerea Italiana S.p.A.” è così suddivisa:

      10,62% – Gruppo Riva tramite Riva Fire S.p.A.
      8,85% – Gruppo Benetton tramite Atlantia S.p.A.
      8,85% – Intesa Sanpaolo S.p.A.
      7,08% – Roberto Colaninno tramite Immsi S.p.A.
      5,31% – Antonio Angelucci tramite Th S.A.
      5,31% – Carlo Toto tramite Toto Costruzioni Generali S.p.A.
      4,43% – Gruppo Ligresti tramite Fondiaria SAI S.p.A.
      4,43% – Salvatore Mancuso tramite Equinoxe S.a.r.l.
      3,10% – Gaetano Carbonelli – D’Angelo tramite G&C Holding
      2,04% – Achille D’Avanzo tramite Solido Holding
      1,77% – Antonio Orsero tramite Gf Group
      1,77% – Marco Tronchetti Provera con Pirelli & C. S.p.A.
      1,77% – Gruppo Gavio tramite Finanziaria di Partecipazioni e Investimenti S.p.A.
      1,77% – Francesco Caltagirone Bellavista tramite Acqua Marcia Finanziaria S.p.A.
      1,33% – Gruppo Fratini tramite Fingen S.p.A.
      1,33% – Maurizio Traglio tramite Aura Holding S.p.A.
      1,33% – Edoarda Crociani tramite Vitrociset
      1,24% – Davide Maccagnani tramite Macca S.r.l.
      0,88% – Giuseppe Fontana tramite Loris Fontana&C. S.A.p.A.
      0,88% – Vincenzo Manes tramite Fondo I2 Capital Portfolio S.p.A.
      0,88% – Steno Marcegaglia tramite Marcegaglia S.p.A.
      0,01% – Salvatore Mancuso tramite Equinox Two S.C.A.
      0,01% – Intesa Sanpaolo tramite Ottobre 2008 S.r.l.
      0,01% – Francesco Caltagirone Bellavista tramite Società dell’Acqua Pia Antica Marcia S.p.a.

      presidente: Roberto Colaninno;
      Vice presidente vicario: Elio Cosimo Catania;
      Vice presidente: Salvatore Mancuso;
      amministratore delegato: Andrea Ragnetti;
      consiglieri: Jean-Cyril Spinetta, Philippe Calavia, Peter Frans Hartman, Bruno Matheu, Lino Bergonzi, Cosimo Carbonelli D’Angelo, Achille D’Avanzo, Gioacchino Paolo Ligresti, Davide Maccagnani, Gaetano Miccichè, Ernesto Monti, Antonio Orsero, Angelo Massimo Riva, Maurizio Traglio, Antonino Turicchi.

  5. Trasea Peto says:

    Tenendo conto della mia paura dell’aereo, dell’affidabilità di tutte le cose con “italia” nel nome, e dei soldi che ho in tasca, penso proprio che continuerò a preoccuparmi dello stato di salute di Ryanair…che a me, diversamente da Alitalia, costa il prezzo del biglietto solamente quelle poche volte che devo prendere l’aereo.

    • Salvo says:

      hai scelto l’esempio sbagliato. Ryanair sfrutta gli aeroporti minori facendosi pagare un tot a passeggero (anche 10 euro a biglietto).

      Ovviamente il tutto con soldi pubblici.

      Certo, per Alitalia si parla di miliardi…

  6. Luigi Cifra says:

    può crepare anche subito

Leave a Comment